Nuda veritas
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La leggerezza di essere se stessi. Anche in banca.

Lo so cosa state pensando. Che a sentirsi leggeri in banca sono bravi tutti. Con i tassi d’interesse sul conto corrente, sarebbe strano il contrario.

Però no, io non sto parlando del portafoglio vuoto e del porcellino salvadanaio che viene sventrato ripetutamente, ma della libertà di dichiarare chi si è, senza imbarazzanti perifrasi e rossori.

E a questa cosa qui ci penso spesso, non al conto corrente, ma al fatto di non aver paura di dichiarare che sono lesbica quando capita nelle discussioni, all’aver imparato a non dar peso ai visi che si crepano di malcelato stupore o che a stento reprimono smorfie di disappunto.

Non mi sento eroica, semplicemente rispondo al mio bisogno di autenticità e sì, pure a un forte senso etico che mi obbliga a metterci la faccia, nella speranza che alla mia se ne aggiungano sempre altre e altre ancora e che siano facce sorridenti e fiere di mostrarsi per quel che sono: facce che amano altre facce.

E non sono un’illusa, sono consapevole che chi ho davanti potrebbe essere contrariato. Pace, non è mio il problema.

Ma torniamo in banca. Sono le 9 e c’è già la fila. Nina aspetta il proprio turno allo sportello. Dopo qualche minuto arriva il suo turno. Dopo averle chiesto il nome, l’impiegata le chiede se è l’intestataria del conto.

– Sì, siamo due

– L’altro è suo marito?

– No. È la mia compagna.

– Ah! Ehm, certo. Sì, non avevo letto i nomi… Quindi le serviva…la chiavetta…sì…

Una signora dietro di lei accenna un sorriso. Nel momento in cui Nina si allontana dallo sportello, la signora avanza e le si ferma accanto.

– Brava. Non bisogna mai vergognarsi dell’amore. E nemmeno di quello che si è. È questo che ho detto anche a mio figlio e al suo fidanzato. Le cose cambieranno. Tenete duro

Teniamo duro.

teniamo duro

 

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  1. Mi presenti il “teniamo duro” della gif?
    (si lo so son imperdonabile, ma amo anche tanto dissacrare, perdonami)

  2. E anche stavolta mi hai commossa…
    Brava. Davvero, è qui il punto, è questo che cerco di dire, spesso senza riuscirci. Io non voglio dovermi chiedere prima se il mio interlocutore sarà abbastanza aperto di mente e dotato di buon senso e informato della realtà lgbt da meritare d’essere messo a parte della mia omosessualità. Io voglio poterlo dire esattamente come lo direi se stessi con un uomo, negli stessi contesti, per praticità, per necessità, per sincerità.
    Questa è la battaglia, in fin dei conti. E sono sicura che più saremo a comportarci così, meno saranno a reagire in un certo modo.

  3. emanuela dice

    bello rileggerti, dopo due mesi di assenza da casa. Sono stata a fare la nonna delle mie meravigliose creature! Ayma è nato il 7 agosto, con tre settimane di anticipo ed un cesareo notturno, d’urgenza e con la grande paura, il terrore e l’angoscia di perdere la mia Giulia.
    ora tutto bene ma…..non sai come sono importanti le parole che hai scritto,
    Tenere duro. tenete duro. teniamo duro, tutti.
    un abbraccio a tutti voi, meravigliosa famiglia.
    Emanuela

  4. Non ti lamentare….. vengo trattato più male io quando al ristorante dico di essere celiaco……
    Te lo detto l’ultima a volta a Roma? Dopo la mia ordinazione il cameriere si è girato vero il collega e gli ha urlato: “Ahoooo!!!! Metti su un pentolino d’acqua a parte per sto’ rompicojoni!!!!”

  5. ….bello!
    Come bello è il rispetto che bisogna avere di se stessi.
    Grazie di ricordarlo.
    Sonia 😉

    PS : come fare x dare un volto all’icona in alto?…e non sono neppure i miei colori preferiti!

  6. Io invidio il figlio dell’impiegata di banca.. in provincia dove tutti sanno tutto, una sera rincasando mia madre mi disse: -Non ti bastava essere puttana, ora sei anche menomata- e capii che non avevo bisogno di fare coming out, sapevano già tutto della mia bisessualità.

  7. Però la signora, che al figlio e al suo fidanzato dice “tenete duro”, ecco insomma, solo io ci vedo un po’ di senso velato?!?! 😀

  8. Mitica la signora e mitica la Bia, che ha espresso ciò che io avevo letto tra le righe (sono proprio senza vergonga)!

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