Nuda veritas
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Seconda Edizione del Premio DoppiaEmme (meglio noto come Premio Mamma Merda)

E con l’apertura del nuovo anno scolastico non poteva che tornare la seconda edizione del Premio DoppiaEmme (versione edulcorata del titolo originale Premio Mamma Merda).

Cos’è il Premio DoppiaEmme e a chi si rivolge

Il premio nasce per gratificare tutte quelle mamme (ma possono concorrere anche i padri, i genitori 1, i genitori 2, la nonna, la zia e la vicina di casa purché siano le persone che si occupano dei bambini- il Gender ama tutti) che, durante l’anno scolastico si sono distinte per aver compiuto un’azione riprovevole dettata dalla sbadataggine, dal rincoglionimento, dalle varie ed eventuali emerse nell’ultima riunione di condominio.

Cronache dalle precedente edizione

Terza classificata

Io. L’anno scorso ero a Milano per lavoro nel giorno del compleanno di Brita e così, per non mortificarla, ho bluffato sulla data e le ho fatto credere che il 20 non era mercoledì, ma giovedì. Ho ingannato la buona fede e la non conoscenza del calendario di mia figlia di 6 anni per non passare da mamma cattiva che è in trasferta il giorno del compleanno della sua bambina. Bronzo.

Seconda classificata

Marica. In piscina con i due figli, di cui uno nell’ovetto. La figlia più grande esce, lei l’aiuta a lavarsi ad asciugarsi, a infilarsi le scarpe, a recuperare le cose. Il tutto a 57 gradi e un tasso di umidità del 96%. Uscendo, viene raggiunta dal bagnino che le porge il figlio nell’ovetto. L’aveva dimenticato nello spogliatoio.

Argento.

Prima classificata

Nina. Noi abbiamo l’abitudine di dividerci i figli da prendere con la nostra amica e vicina di casa, Magalì. Un bel giorno Nina chiama Magalì e le comunica che andrà lei a recuperare Ita e suo figlio all’uscita. Magalì insiste. Nina rilancia. Alla fine Magalì cede e si accordano per far andare Nina. Nina va, prende Ita e torna a casa. Solo dopo qualche minuto realizza di aver recuperato solo sua figlia e non quello della nostra amica. Riparte e arriva a scuola, ma ormai il danno è fatto. Sulle scale incontra Magalì che era stata avvertita dalla direzione che nessuno aveva preso suo figlio all’uscita.

Oro. (Del resto lei, con le medaglie, ha una certa dimestichezza)

Come partecipare al PremioDoppiaEmme

Partecipare è semplice. Se anche tu hai fatto una qualche cazzata che ti renda degna di concorrere non esitare a mandarmi la tua storia. Puoi raccontare la tua esperienza nei commenti, mandarmi una mail o un messaggio su FB, un piccione viaggiatore, un San Bernardo con la storia nella botticella.

In culo alla balena a tutte le concorrenti.

premio mamma merda

 

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  1. Mio marito ne ha fatta una clamorosa.
    Agosto. Carbonia. Andiamo a visitare la grande miniera di Serbariu con le bambine, la più piccola delle quali ha due mesi. Prepara la borsa col necessario mentre io preparo le bambine e partiamo.
    La miniera in sé ha temperature accettabili, è il sovrastante museo che avendo il soffitto a vetrate sembra una Serra tropicale. Mentre percorriamo i cunicoli la piccola, addosso a me nel marsupio, si agita e chiedo il ciuccio. Lo cerca e mi comunica di esserselo dimenticato, perciò a ogni sosta mi trovo a camminare avanti e indietro per tranquillizzarla, mentre la guida che spiega mi guarda con aria perplessa.
    Dopo un quarto d’ora la mia dolce metà mi comunica che abbiamo acqua calda e latte in polvere, ma oltre al ciuccio ha dimenticato il biberon. Morale: abbiamo visto forse tre cose del museo (che fra l’altro alla grande interessava molto) perché la piccola, affamata e assetata, urlava come una disperata. Credo che mio marito non dimenticherà mai più il biberon…

  2. Io però l’oro l’avrei dato a te, bluffare sulla data del calendario è quanto di più malefico possa venire in mente ad una madre!!! 😀
    Io dalla mia ho tanti piccoli episodi, nessuno in grado di piazzarmi sul podio ma insomma, anche io ho fatto la mia parte voglio gareggiare!

    Più di una volta, mentre accompagnavo mia figlia all’asilo (25km da casa), mi sono ritrovata nel parcheggio della mia azienda (40km da casa), scendo, faccio per chiudere la macchina e vedo la bimba sul sedile posteriore che mi guarda sorridente pensando di essere arrivata all’asilo. Risalgo, ripercorro i 15km che separano la mia azienda dall’asilo, mi prendo la sgridata dalle maestre perché sono arrivata in ritardo, arrivo in ufficio e becco cazziatone dal capo perché sono arrivata in ritardo. Conteggio ben tre episodi come questo, nell’arco dei 4 lunghissimi anni di asilo!!! La scuola elementare l’ho avuta per fortuna dietro casa, così non corro rischi…

    Poi ho uno splendido ricordo del primo giorno di seconda elementare, che nessuno ormai ti avvisa più di niente perché ormai “sei esperta”… arriviamo al cortile della scuola, tutte le altre supermamme “hai portato la merenda per tua figlia, vero? che il primo giorno non la danno…”
    Io OVVIAMENTE non l’avevo portata, così ho elemosinato pezzi di merende altrui per racimolare una merenda a mia figlia: un cracker di qua… una albicocca di là… una pizzettina… e da bere? Acqua del rubinetto, perdinci!!!

    Oggi, primo giorno della quinta elementare. Mia figlia ha ben DUE merendine e DUE estatè nello zaino… vuoi mai che ci sia qualche povera mamma che ha dimenticato la merenda per suo figlio! ;D

  3. Posso gareggiare nonostante io non sia genitore, ma al massimo inesperta prossima parente con inesistente senso di responsabilità/genitorialità? Quesito numero bi: si possono elencare più episodi? (Scusarsi l’enorme assenza, ma sonotonnataaa é questo che conta 😀 …e la salute) :*

  4. Lisbona, i miei figli avevano circa uno 4 e l’altra 2 anni. Agitati per tutto il giorno, la sera si erano addormentati nel passeggino. Si decide di andare al ristorante e loro dormivano tranquillamente. Finito, si paga il conto e si fa per andare via, il ristorante pieno di gente, il cameriere ci urla: Crianças..Crianças.. una donna al tavolo ci urla: Crianças..Crianças.. Io guardo il mio compagno e le dico: Ma hai pagato l conto? Si! Allora che cazzo vogliono? Tutti continuavano a dirci Crianças..Crianças..A questo punto, ci rendiamo conto che avevamo dimenticato i figli, che dormivano tranquillamente nel passeggino. Crianças=bambini, è l’unica parola portoghese che conosco. Adesso, allora nemmeno questa…. 🙂

  5. Paola dice

    Io ne ho a bizzeffe. Ma di seconda mano. Perché sono maestra e i bambini raccontano tutto, ma proprio tutto delle mamme. Per cui passerei per stronza. Meglio evitare.
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    Spoiler alert.
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    Di quella mamma che aveva lasciato dormire il bambino a casa del suo ex marito. Dimenticandosi il grembiule. Portandosi via (non si sa come) le scarpe del figliolo, che, in lacrime, mi arriva in classe in ciabatte perché “la mamma ha portato via le scarpe e il babbo si è dimenticato il cambio”.

  6. Fabio dice

    Ciao Veronica, io non sono papa, ma ho dei nipoti…. mai capitato di sbagliare scuola? Anni fa dovevo recuperare il piu piccolo dei miei nipoti (che ora è 2metri come suo papa), sono andato all’asilo, ma ho sbagliato asilo in quanto sono andato alla scuola materna del mio paese mentre loro abitano nel paese vicino (altra scuola materna). Mai ho fatto la strada tra i due comuni così in fretta come quella volta, stavano quasi dandomi per disperso….

  7. Posso mettere in gara mia mamma per un episodio di diciannove anni fa? Tornata dalla prima gita con la scuola materna non l’ho trovata ad aspettarmi: pare sia solo grazie alle preoccupazioni del mio fratellino allora duenne se, arrivata l’ora di cena, le è venuto in mente che esistevo anch’io…

  8. Torno a casa dal lavoro, mia moglie mi guarda e mi chiede: Simone? Avrà avuto 10 anni circa, mi ero dimenticato di andarlo a prendere in palestra, in un altro paese. L’ho ritrovato nel parcheggio con l’allenatrice di basket che mi aspettavano…..

  9. Due sorelle ed un fratello, tutti piccoli, inverno, un* dei tre ammalato, sciroppo per la tosse, una madre “un po’ stanchina” (citando Forrest Gump post maratona).
    Il cucchiaio di sciroppo che viene infilato in una bocca a caso, la prima che sia apre.
    Confessione di una madre – la mia.
    Siamo cresciuti tutti sani, comunque 🙂

  10. Senti la mia…. Dudi aveva circa tre anni. Ci vestiamo e andiamo al parco. Le avevo messo uno splendido vestitino rosa… Passiamo al parco tutta la mattina. Lei va sullo scivolo , sul dondolo, sull ‘altalena. A un certo punto la frase che nessuna mamma vorrebbe sentire. “Mamma, mi scappa la cacca!”. Nooo… dico io. Va bene, andiamo al bar dall’altra parte della strada. Bevo un caffè e porto Dudi al bagno. Lei fa i suoi bisogni. Si sistema il vestitino. E io, distratta, le dico “Ma hai tirato su le mutande?” E lei “Quali mutande?”. La bimba eta senza mutande. La mamma non le aveva messo le mutande ! Mamma sciagurata!

  11. Da quando sono mamma sono moderatamente rincoglionita, ma la settimana scorsa…
    Sono partita per l’ennesima volta sola con mio figlio duenne.
    Ai controlli di sicurezza all’aereporto mi hanno fermata perchè avevo un coltello taglia cinture di sicurezza e sfonda vetro, mentre tentavo di giustificarmi spiegando che viaggiare con bambino,passeggino,valige, pannolini non è facile e che era stata solo una dimenticanza e non un atto terroristico, mio figlio si è messo lo zainetto di Star Wars e si è allontanato a spasso per il terminal! Conclusa la discussione coi poliziotti mi sono girata ed era sparito! Ho abbandonato i bagagli e gridando il suo nome come una pazza l’ho finalmente ritrovato sulle scale mobili da solo. Manicomio? Eccolo!

  12. Oggi ti ho pensata perché me ne è capitata un ‘altra a tema “mamma degenere”.
    Prima elementare. Primo giorno di judo. Le maestre ci avevano dato la lista delle cose da portare… Tuta. Antiscivolo. Sacchetta. Asciugamani. Io ho dimenticato tutto. Naturalmente mi ero proprio dimenticata che c’era judo.
    Pare che ognuno avesse dimenticato una cosina. Chi le antiscivolo. Chi l’asciugamani. Ha detto Dudi che la maestra ha esclamato “questa manco le calze ha addosso” (noi in famiglia non usiamo indossare calze sino ad autunno inoltrato)….

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