Nuda veritas
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Ma dove si trovano le lesbiche? Prontuario di sopravvivenza online

Spesso mi capita di ricevere email e messaggi privati di donne –  lesbiche tardive – che non sanno come fare per conoscere altre lesbiche.

E che magari, come me, vivono ai confini delle terre di Mordor. Per dire, asciughiamo i panni sotto l’occhio di Sauron e non serve nemmeno stirarli.

Vivere in un posto dimenticato dal genere umano non è esattamente una figata. Soprattutto se sei omosessuale e vuoi conoscere “qualcuna come te”. In campagna e in periferia, il massimo dell’evento cui tu possa ambire è la sagra della porchetta lardellata. Di feste LGBT neanche l’ombra. E non se ne parla nemmeno di serate a tema, proiezioni cinematografiche, vernissage, discussioni letterarie. Nulla. Il vuoto. E così internet diventa il miglior alleato per uscire dall’isolamento.

Da un denso scambio di commenti su facebook* è emersa una vera e propria guida per lesbiche online. [Non ho usato il termine “digitali” perché poi lo so io, come va a finire. Maligne].

#1 Facebook e i suoi settordicimila gruppi vanno bene, ma devi usarli con cautela e circospezione perché si tende a strafare e a incontrare mitomani, fake e omini loschi. Siate parche nel darla (l’amicizia) e fate un minimo di selezione dei contatti. Sempre che non vogliate trovarvi la chat intasata da messaggi fallici. Non fallaci, proprio fallici.

#2 Pare esistano ancora dei forum e dei portali. Tipo Tra Donne. E liste di cultura lesbica – come Lista Lesbica Italiana, che organizzano eventi, cene. Sì, a volte vi toccherà prendere un treno. Ma è sempre meglio del carro di buoi, che vi tira meno di…Ci siamo capite.

#3 Le chat sono una grande risorsa, ma MAI fissare appuntamenti al buio in luoghi appartati. Meglio  fissare il primo incontro in luoghi popolati. Il bar, sì – il parcheggio dietro il campo da calcetto, no. Fosse mai che al posto di Laura Bono ti si presenta Pippo Baudo.

#4 Donne, siamo creature tecnologiche e le app ci vengono in soccorso. Mi segnalano, tra le più in voga: Wapa(ex Brenda) e Lespark. Anche in questo caso, fanciulle neofite, state in guardia o rischiate di fissare un appuntamento con Hannibal Lecter al posto di Cappuccetto Rosso. Questi servizi si basano sulla geolocalizzazione, quindi fate attenzione a non fornire troppi dettagli privati (dove abitate, dove lavorate o altre informazioni sensibili. Tipo la targa della macchina e il colore preferito con cui avete ridipinto le persiane).

#5 Qualunque sia il canale online scelto, siate sempre voi stesse. Bluffare non paga mai e, prima o poi, ciò che siete emergerà. Sicuramente nel momento meno opportuno. Inoltre levate dal profilo la foto del liceo e piantatela di barare sugli anni.

Forse il karma vi aiuterà. Non voglio certo ammazzare il vostro sogno romantico d’incontrarla mentre passeggiate nel parco e il vostro cane le farà pipì sulle scarpe nuove, ma sono favorevole all’uso della tecnologia per un primo scouting del mercato (lo so, la matrice marketing è onnipresente in me).

trovare lesbiche online

*Grazie a Barbara, Elisa, Tiziana, Ingrid, Beba, Valentina, Manu, Elena, Berta, Maria Rosaria, Lisa e Daniela per i contributi su facebook. E anche al mio vicino, Max, che ha proposto di organizzare una festa a Corte Gaya con tutt* i fan del blog.

 

22 Commenti

  1. Daniela dice

    Io l’ho romanticamente conosciuta aiutandola a raccogliere il vomito del suo cane. Amo gli animali. (E l’avevo riconosciuta dopo averla vista su wapa ahahahaha)

  2. Lo ammetto, io sul profilo google+ ho una foto di quando avevo 30 anni. In questo profilo ho usato il “ritratto di giovane donna” tempera su tavola del 1475, di Sandro Botticelli e giuro non sono io.
    In online, bisogna stare molto attente, le uniche persone che mi hanno fatto un po di filo erano uomini che si spacciavano per donne e anche molto maldestri tanto che me ne sono accorta subito, e per accorgermene io bisogna proprio essere…
    Io nella vita, ho sempre avuto un atteggiamento “attendista” è la mia strategia, con il motto: “Se è vero che il mondo gira, prima o poi passa di qui”. Ora posso dire che con gli anni i suoi frutti li ha dati, è passato, è passata, qualcuna è ritornata, qualche altra non si è fatta più vedere. Però a 20 anni è stato difficile, sembrava di essere nel “Deserto dei tartari”.

  3. patrizia dice

    Una festa a corte gaya?! Si, ganza!! Bravo Max;)
    Portiamo vita nelle terre di Mordor!

    ♥♡

  4. Nemmeno vivere in città è garanzia di conoscenza di “gente come noi”.
    Io vivo a Piacenza e qui non esiste nemmeno una comunità LGBT, se ne stanno tutti/e rintanati/e nelle loro casettine così “la gente non mormora”.
    E io che infatti vivo alla luce del sole son trattata come una reietta.
    Ti dirò, avevo provato il portale “Tra donne” ma è andata male, a un certo punto erano partite false accuse (tipo “tu usi tre Ip diversi”… magari, manco so andare in rete come si deve da sola senza impantanarmi!) e richieste poco gradevoli (i classici appuntamenti al buio) perciò me ne sono andata senza tanti rimpianti.
    Cosa posso concludere?
    Che secondo me di lesbiche ce ne sono un po’ dappertutto, è che essere omosessuale in Italia si vive malissimo e quindi mole (idem i gay) non escono allo scoperto.
    Perchè anche la terra di mezzo è ricca di lesbiche, mica solo la terra dei Eru.
    Baci!

  5. Beatrice dice

    Io, la mia prima fidanzata,, l’ ho incontrata in chat… Altre conosciute a feste, cene, a casa di amiche. L ‘ultima è capitata , per caso, nel mio ufficio.. l’ ho corteggiata per un anno. Abbiamo vissuto insieme sette anni, è finita l’ anno scorso. Beatrice

  6. Daniela dice

    Quando ho realizzato che la mia identita’ era lesbica, correva la fine degli anni ’70.
    Era molto difficile riuscire a trovare un minimo di confronto…e si’: per un po’ di tempo mi sono sentita un mostro. Niente internet. Niente “piattaforme sociali”. Qualche riunione femminista durante la quale le “compagne” assumevano atteggiamenti di timore per qualcosa che non era loro famigliare.
    Insomma, credo che oggi sia meno difficile.
    Quindi: avanti!

  7. Valentina dice

    solo a me Wapa sembra un’app inutile? o sono io che non so come funziona?

  8. Carla dice

    A me piace una ragazza che penso sia bisex… mi potete aiutare sono alla mia prima esperienza e non so se dirglielo che mi piace !! Sono davvero molto confusa non so proprio come comportarmi… grazie

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