Nuda veritas
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Innamorarsi è come prendere una stella. In piena fronte.

Hai la tua famiglia. Né buona. Né cattiva. Hai la tua casa. Né brutta. Né bella. Hai le tue abitudini. Né noiose, né entusiasmanti. Hai le tue certezze. Né granitiche. Né effimere.

Tutto ha un suo senso. Tutto ha una sua logica. E tu ti adagi. Respiri quell’odore che sa di caffè e di sogni condivisi. Ti rilassi sulle corde di un’amaca avvolgente che ti abbraccia e ti ripara dal caos dell’universo. Come quando eri piccola e le coperte ti proteggevano dal temporale fuori e dai mostri sotto il letto.

Ti senti al sicuro. In quell’armatura quotidiana. In quel sorriso di chi al mattino ti prepara il caffè e ti ricorda il tuo posto nel mondo, trovi le radici della tua sicurezza.

Poi qualcosa si rompe. Il caffè sa di stantio. L’amaca è scomoda e ti buca le ossa dei fianchi. La coperta ti punge come il maglione che tua nonna t’insaccava a forza nei pomeriggi d’inverno.

Un sorriso, un profumo, una parola, una melodia. Non lo sai com’è capitato. Non lo sai come ti è franato addosso. Non lo sai perché tu. Non lo sai perché Lei. Non sai più niente. Solo che ogni riferimento viene spiazzato via.

– Ciao, sono l’Amore

– Ma che dici? Sei pazzo? Io sono impegnata. Non è che sei un’infatuazione? Una botta ormonale?

– No, no. Facciamo un test?

– Meglio. Ogni volta arrivi con una faccia diversa e mi freghi. Non mi fido.

– Quando pensi a Lei senti le alucce nella pancia, pure a stomaco pieno?

– Sì.

– Quando pensi a Lei ti viene il sorriso più demente che l’umanità abbia mai visto? Tipo quello di Leonardo di Caprio prima di affogare dopo l’affondamento del Titanic?

– Sì.

– Lei è il tuo unico pensiero fisso?

– Beh, sì…

– Ciccia, non barare. Ti ho visto digitare il suo numero di telefono allo sportello del bancomat.

– OK. È vero. E ma ora come la mettiamo con l’amaca, la coperta, le certezze, l’odore di caffè?

– Ah, non lo so. Io arrivo quando mi pare, ti sconquasso di felicità e terrore, mica trovo soluzioni.

– Amore, io te lo dico. Sei una grande invenzione. Ma pure un fottutissimo stronzo. Non potevi passare in momenti più opportuni? Tipo quella volta che ero sola e, convinta che sarei morta single, ho regalato le mie poesie alla mia migliore amica. O quell’altra che, in fila alla posta, ho iniziato a puntare una tipa come fossi un bracco e lei un fagiano e per poco non mi sono beccata due sberle dal fidanzato – armadio componibile che era accanto. Perché arrivi adesso che la mia vita era delineata?

– Ciccia, che ti devo dire? Forse da giovane ho esagerato con le canne. O forse sono solo un fottutissimo stronzo.

Ma tu rinunceresti a Lei, adesso?

Da “Dialoghi altamente aleatori e aleggianti con l’Amore”.

innamoramento

 

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  1. Ahahah. Quanto hai ragione. E che splendida dichiarazione d’amore. La tua intempestiva ‘Lei’è una creatura fortunata… L’amore comunque, quello che strappa la vernice ai muri, è uno stronzo oppure come diceva Bukowski un cane che viene dall’inferno. Hai tutta la mia comprensione …..

  2. Ho sorriso e ricordato leggendoti.
    Tra luce e buio, serpeggia l’amore, purtroppo o per fortuna…nn saprei.

    Un testo meraviglioso, se ne sente battito e respiro. Grazie, per averlo donato.

  3. Giada dice

    Bella riflessione…l’amaca…il maglione che punge ( almeno quello è una grande certezza ) mi domando…ma noi siamo fatte di certezze? Ci piacciono? Mah l’unica certezza che ho è essere mamma..se vogliamo chiamarla certezza…perché pure qui ho ancora tanti dubbi….
    Veronica…siamo un cammino…che si voglia o no…….Via m’incarto aaaahhhhh…..la vita di anima è un gran caos….almeno per me….

  4. Saró vecchia e cinica, ma questa situazione mi spaventa piú che emozionarmi. Troppe stelle in fronte ho beccato e non ci credo più alla sincerità delle farfalle. Il loro battito d’ali dura poco o tanto, ma poi finisce e non ho mai visto situazioni diverse. Per questo preferisco credere al caffè e all’amaca 😉

  5. Le gabbie d’orate non sono poi cosi male…… Per tutto il resto bisogna lottare, stare male, soffrire per la lontananza, bruciare di gelosia. Ero pronto per tutto questo?

  6. Bello, mi sono messa a ridere come non succedeva da tempo!
    Anche se sinceramente non sono “vittima” di queste stelle che ti cadono in fronte: l’unica meravigliosa stupenda relazione che ho è quella con me stessa.
    Che devo farci, sono un’emula lesbica di Samantha Jones 🙂

  7. Rido rido! Molto vero…Scopro ora il tuo blog, bello! Mi piace, e ti stimo assai per il coraggio, l’accoglienza e l’equilibrismo di una famiglia arcobaleno! Buona vita

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