Nuda veritas
37 Commenti

Due fratelli alle prese col Gender

C’è in giro gente assurda. Così assurda e fuori dal tempo che si aggira per le piazze a distribuire manifesti in cui c’è scritto che le donne devono stare in casa e cucinare, accudire la famiglia e gli uomini devono solo lavorare e sottomettere le mogli.

Sempre questa gente assurda porta avanti campagne di odio, sbandierando una fantomatica teoria gender secondo la quale il femminismo e la presunta “omossessualizzazione” della società rovineranno la “famiglia tradizionale”, impoverendo gli italiani già sul lastrico per colpa degli immigrati che muoiono nei campi di pomodori, e altre assurdità.

In realtà sono proprio loro che inneggiano un ritorno al medioevo, l’inizio della fine, auspicando e promuovendo un triste periodo di rigida separazione tra maschi e femmine, imprigionandoli in stereotipi di genere.

I miei figli sono perfettamente consapevoli che non esistono “cose da femmina e cose da maschio”, che i giochi sono fatti per giocare, indipendentemente dal colore.

Per questo ieri sera sono quasi caduta dalla sedia. Questa la scena.

Ariele e Brita in vacanza in montagna dai miei. Mia madre mi comunica che lei tutte le mattine si alza e rimette in ordine il letto suo. E quello del fratello.

– Brita, guarda che Ariele ha le mani ed è assolutamente in grado di farsi il letto da solo. Non devi fare anche il suo. Il letto lo fa chi ci dorme! Non è perché tu sei una femmina e quindi devi fare le cose di casa e lui tagliare la legna nel bosco. Papà cucina benissimo e Nina usa la motosega, per dire.

E vado avanti per quasi 5 minuti con la spappardellata degli stereotipi di genere. Lei mi lascia finire e mi guarda serafica. Poi prende la parola.

– Mamma, stai tranquilla. Lo so bene. Lo faccio perché lui per me fa un sacco di cose e mi aiuta: mi prende le cose in alto quando io non ci arrivo, mi aiuta a scegliere i vestiti, a volte mi sistema le mollette nei capelli e mi dà anche dei biscotti di nascosto a merenda perché sa che tu non vuoi che mangio troppi dolci ma dice che sei esagerata. M’hai sempre detto che la gentilezza va ricambiata.

Ho incassato. Con gratitudine e ammirazione.

E un po’ anche sentendomi una merdaccia ottusa per non aver capito.

stereotipi di genere

 

37 Commenti

  1. Certe volte sentirsi una merdaccia ottusa è un piacere. Quando mi prende lo sconforto penso a bambini come i tuoi. Un po’ mi dispiace, perché è dura avere la repsonabilità di salvare il mondo. Però se non lo fanno loro a chi altro possiamo affidare l’incarico?

  2. PS Molto OT: ma tu lo sai che la lettura del tuo blog per chiunque abbia più di 45 anni è un disastro per la vista??? Il colore è troppo chiaro! Ti prego, pensa a noi signore di una certa età!

  3. E’ che sottovalutiamo la potenza delle nostre parole ma soprattutto che loro, i nani, ci osservano in continuazione. Pensiamo di dover ripetere ad oltranza ma forse basterebbe lasciarli guardare con i loro occhi.
    La vicina di ombrellone domenica mi ha detto che non riesce in nessun modo a togliere il tablet a sua figlia di 5 anni, che nel frattempo giocava a non so quale gioco proprio sul quel tablet alle 5 di pomeriggio in spiaggia. Me lo ha detto mentre smaneggiava il suo cellulare, non mi ha guardato nemmeno un secondo mentre mi raccontava.
    I nani osservano. Tutto.

  4. Angela dice

    grande Brita!!
    Brita for President!!!
    a parte che sono bellissimi in quella stanzetta… c’era un po’ di freschetto, eh?
    Brita ti somiglia davvero tanto!!
    un abbraccio

  5. Mia mamma fa i complimenti a Brita.
    È un ottimo scambio equo e solidale! E per il resto, gente scema che straparla di uomini e donne ce ne sarà sempre.
    Dimostriamogli coi fatti che non esistono cose “da uomini” e cose “da donne”, soltanto cose che si possono fare.
    Baci

  6. Quei bambini sono meraviglia. E potessi incontrarne io di più! Tutti i bambini che conosco hanno in mente non una divisione, ma una vera e propria SEGREGAZIONE di genere, e le bambine e i bambini si fan guerra. È terribile, ma leggere cose così nel tuo blog mi fa venire un sorriso da un’orecchia all’altra. E poi ‘sti figli sono bellissimi!
    Congratulazioni.

    Stay cool and sane
    -F&M

Rispondi