Nuda veritas
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Perseguitati da una bolla di sfiga appiccicaticcia

Già l’incipit della vacanza con la macchina in panne in autostrada e il pit stop forzato nella campagna padovana, non presagivano niente di buono ed effettivamente così è stato.

[In tutto ciò non c’è connessione e scrivo questo post con la speranza di riuscire a pubblicarlo prima del mio 40esimo compleanno. O almeno prima che mi divorino le cavallette, accorse festose con la piena del Nilo.]

Andiamo per ordine: dopo la rocambolesca gita notturna da Padova a Forni di Sopra con l’amica Paola, miracolosamente accorsa a prendermi, le note positive di queste ferie sono state davvero poche.

Dopo Paola, solo la simpatia e la disponibilità dello zio di Nina e la possibilità di essere riuscita a incontrare Sarah in vacanza a Belluno direttamente da Stoccolma, possono abbellire la mia percezione di questa vacanza disastrosa.

Il riassunto

Un altro viaggio a Padova per recuperare l’auto che sembrava aggiustata – smazzandoci giusto quelle 5 ore di viaggio – per poi arrivare all’autofficina e sapere che la macchina per funzionare aveva bisogno di altri 1400 € e 5 giorni di lavoro. E così, in scioltezza, siamo tornate tra i monti con l’umore e il portafoglio stracciati. Grazie, meccanico. Volevo solo ricordarti che hanno inventato i telefoni e forse sarebbe stato un po’ più agevole comunicarcelo in quel modo. Capisco il romanticismo degli occhi negli occhi. Ma anche sticazzi.

Giuseppe, che si era organizzato per trascorrere tre giorni con noi, ha impiegato 12 ore di treno per arrivare quassù, tra ritardi, linee interrotte e tornanti bloccati da camion in panne. Una volta giunto a destinazione, il tempo è peggiorato e siamo rinchiusi dentro casa a giocare alla “qualunque da tavolo” per intrattenere i bambini che sono simpatici come un pezzo di prezzemolo tra i denti la sera del primo appuntamento.

Ovviamente Brita ha risentito del cambiamento di clima e le è venuta una gioiosa febbre a 38°, con tanto di gita alla farmacia locale sotto il temporale.

Nina ed io ci stiamo uccidendo. Probabilmente le prossime vacanze le faremo separate.

E piove. Pure.

Però va tutto bene, eh.

sfiga

19 Commenti

  1. Chiara dice

    Il prossimo noiosissimo giro a Padova vi offro il gelato! 🙂
    Augrandovi che questa bolla si tolga, buon proseguimento!

  2. Domani dovrei incominciare le mie di vacanze e ho appena ricevuto una notizia poco confortevole. Adesso mi disicrivo subito dal tuo blog, insieme non andiamo per niente bene…….

  3. penso che se il malocchio esistesse e fosse materialmente percettibile, avrebbe, nel vostro caso, le sembianze e le fattezze di jabba the hutt…con la faccia di gasparri….e coi peli superflui….e difetti di pronuncia… e la forfora…e puzzerebbe di ascelle…e sarebbe logorroico…potrei continuare per pagine, ma mi pare di cogliere tra le righe, che alla vostra vacanza, per essere considerata chiaro segno dell’apocalisse, manca solo il sedersi su un muricciolo pieno de caccole coi calzoni boni bianchi (lov per voi, e un caracara di solidarietà)

  4. Guarda, facciamo prima, dammi una martellata in testa e non ci pensiamo più…… Non ho più l’età per certe cose, fino a qualche anno fa sarei andato in pensione da qui a poco…… sarei stato solo un simpatico vecchietto…..

  5. R.Hahn dice

    È un chiaro segno del destino: devi iniziare a scrivere un libro con le vostre avventure, quindi: non uccidetevii! 🙂
    p.s. le migliori vacanze di assoluto riposo si fanno a casa propria….

  6. Benvenuta estate!
    Ma hai notato che quando finalmente una progetta di rilassarsi un po’ arrivano le sciagure peggiori tutte insieme?
    Ti consiglio un maxi cornino allontana jella e del tranquillante per tutti.
    Un bacione grosso a Brita e speriamo che migliori presto!

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