Nuda veritas
21 Commenti

Non fermate l’Onda!

Questo mese è stato talmente stancante, emozionante, devastante, commovente che – come avrete notato – ho pure un po’ tralasciato il blog.

L’Onda Pride è stato davvero un vortice che ha travolto noi persone LGBT e un sacco di etero che, pensa un po’, hanno capito che per sostenere i diritti di una minoranza è sufficiente essere umani. Avete letto, no, quella storia che non serve essere panda per aderire al WWF.

Ecco, uguale.

Non ci sono parole per descrivere la felicità. Per sentirla, bisogna viverla. Ho sentito un forte senso di appartenenza, sostenuta anche dalla solidarietà di amici che lottano affinché anche la mia vita possa godere della stessa dignità della loro.

Che sia per sposare la donna che amo, per assisterla in ospedale o per avere i soldi del mantenimento in caso di divorzio e poter arricchire il mio avvocato che deve cambiare la barca. Pensiamo anche a lui. E alla mia amica che fa la wedding planner. E al mio parrucchiere. E al fioraio del mio paese. E al noleggiatore di macchine.

Che sia per convenienza economica o per effettiva comprensione dell’importanza di non discriminare le minoranze e garantire a tutti gli stessi diritti, la società è pronta.

Certo, c’è ancora chi vive in un angolo buio del medioevo della propria coscienza, ma se uno vuole credere alla fatina di Pinocchio…

Insomma, io volevo ringraziare tutti. Quelli che erano ai cortei, quelli che volevano ma non potevano, quelli che hanno messo il filtro arcobaleno su facebook (trend o no – hanno sollevato l’argomento), quelli che mi scrivono in privato, quelli che si sono ciucciati l’afa milanese per venire ad ascoltarmi, quelli che ogni giorno commentano, condividono e si scambiano la vita con me, quelli che leggono in silenzio – ma tanto vi vedo e vi voglio bene.

Continuate a farvi sentire, affinché in questo Paese amare sia un diritto e non un privilegio. E affinché questo blog possa diventare altro. Tipo un blog di esperimenti gender – cucina gender – viaggi intorno al gender – gender creativo. Chissà.

onda pride 2015

 

 

 

 

 

21 Commenti

  1. Io vivo vicino a Milano Ma non avendo la macchina e Pullman nel weekend avrei dovuto alzarmi all’alba per poi non sapere quando ritornavo e farmi venire a prendere (no nel mio paese non ci sono treni) non son potuta venire ma mi sarebbe piaciuto.

    Pero’ avevo il filtro arcobaleno ^^

  2. Patrizia dice

    L’Onda per i diritti non si arresterà, non si può più arrestare…neanche in Italia!!
    Il prossimo anno vogliamo esserci anche noi. See you… =)

  3. Grà dice

    Toc, toc, posso? Sono una di quelle persone, che ormai da un bel pò, ti legge in silenzio. Non starò qui a dirti quanto mi piace il tuo blog; sono uscita dal mio angolo (dove meditavo sullo scriverti prima o poi in privato) semplicemente per invitarti sabato al pride partenopeo , sarei lieta di poterti conoscere di persona. Dai vieni!

  4. Adesso si deve lottare, se persino gli USA hanno cambiato le leggi bisogna fare in modo che le cose cambino anche qui.
    Non bisogna mollare!
    Ciao bella 🙂

  5. Grà dice

    Certo l’invito è valido sempre cara Veronica, mi offro anche come tua guida personale. 🙂

  6. magari non c’entra una cippa, emmagari arrivo dopo come sempre, ma…sarei tanto curiosa (seppossopermettermidichiedertelo), di sapere come è iniziata la tua lavstori… <3 (giusto per sapere se ci sono persone che evitano figure caprine anche in casi così belliepprofondi…si, io l'ho fatto)….euiua l'amour! (lo so, viene da vomita' a leggermi, scuse a iosa)

Rispondi