Nuda veritas
44 Commenti

Maturità, t’avessi preso prima.

Stanotte mi sono svegliata verso le 3. Avevo un dolorino insistente in bocca, proprio in fondo. Sono andata in bagno e ho notato che il mio dente del giudizio, quello cui ormai avevo rinunciato, ha deciso finalmente di far capolino nella mia arcata dentaria.

Eureka! Ho pensato. Domani mi sveglierò e sarò la persona più saggia del pianeta. Resetterò le mie paranoie esistenziali, i miei vuoti cosmici, la mia inutile introspezione compulsiva, l’abitudine di avere la musica nelle orecchie tutto il giorno.

E invece ho aperto gli occhietti cispiosi alle 7 e sono sempre la solita bischera.

Oggi che tanti ragazzetti sono impegnati con il primo vero esame della loro vita, l’esame di maturità,  il mio cervello è andato a ritroso a ripescare pezzi di vita che in parte avevo rimosso.

Al liceo non ero una sgobbona, navigavo nelle acque rassicuranti dell’aurea mediocritas e studiavo solo quel che m’interessava, tralasciando il resto. La prova d’italiano non fu un problema, ho sempre scritto con estrema naturalezza e il foglio bianco non mi ha mai impressionato. Con quella di matematica, invece, fu la cronaca di una morte annunciata. Dimenticavo, ho fatto il liceo scientifico.

Gli esami non mi hanno mai gettato nel panico. All’università studiavo, lavoravo e riuscivo comunque a mantenere la borsa di studio. Mi sono laureata nei tempi e con il massimo dei voti, nonostante un neonato da accudire e una vita densa d’impegni.

Forse il mio cervello si attiva solo in burn out, quando ho poco da fare va in stallo e riduce le capacità al minimo di reattività consentita. Tipo: caffè, sguardo alla finestra, caffè.

Non rimpiango la mia adolescenza e neppure i miei ventanni. Ero troppo impegnata a capirci qualcosa per trovare il tempo di vivere quel che mi stava accadendo.

Oggi mi guardo allo specchio e rivedo lo stesso sguardo curioso, qualche zampa di gallina e un po’ di capelli bianchi ma non ho rimpianti e non mi pento di niente. Nemmeno degli scossoni, dei crolli e dei disastri. Se sono questo lo devo anche a loro.

Ho 34 anni e un figlio di 12 che mi ha chiesto di poter andare un fine settimana all’isola d’Elba con la sua fidanzata e i genitori di lei. Dite che il mio nuovo dentino giudizioso mi darà la forza di affrontare questa prova? Molti miei coetanei non sono ancora genitori e molti altri nemmeno ci pensano. E io dovrei fare la suocera? Parliamone. Davanti a un mojito, però.

Dicevamo. La maturità.

A me non è venuta all’esame di fine liceo. Non è venuta con la maternità. Non è venuta nemmeno coi denti del giudizio.

Facciamo che ci rinuncio?

[Voi come avete vissuto l’esame e le prove della vita? Con saggezza o alla c@zzodicane come ho fatto io?]

maturità

44 Commenti

  1. I miei denti del giudizio sono spuntati quasi 30 anni fa ma non sono mai usciti del tutto. Sono li che spingono e cercano di farsi spazio, dovrei levarli ma non ho mai avuto il coraggio. Di conseguenza il mio giudizio è così, sembra uscito ma non c’è. E continuo a sbagliare.

  2. L’unica cosa che ricordo del mio esame di maturità è stata la mi’ mamma che s’è alzata alle 5:00 di mattina per svegliarmi (tante le volte avessi fatto tardi) e dirmi – inizialmente – di stare calma, dico inizialmente perché la situazione le è sfuggita di mano: due minuti – contati – dopo mi correva dietro urlando, piangendo ed implorandomi di prendere la Valeriana perché così non me prendeva l’agitazione (ci tengo a precisare che Ghandi, prima de mori’, m’ha lasciato scritto “complimentoni per la tranquillità Ilà” su un manoscritto recapitatomi tramite colomba)…la cosa sinistra, è che mentre singhiozzava il mio nome, la Valeriana la beveva lei.
    Questo ha fatto si che lei al terzo bicchierino raso di tranquillanti tornasse finalmente a letto, ed io non ricordassi nient altro della mia prova di maturità se non questo episodio.

  3. Maturità: non scherziamo che se ci penso troppo seriamente mi sento vecchia, che quest’anno sono DIECI ANNI che mi son tolta dal liceo classico e dalla mia piccola città dimenticata dal mondo. Ma non maturai con quello, maturai con un sequenza infinita di esami di fisica nucleare, dal punto di vista intellettuale.
    Giudizio: a parte che i miei denti son tutta una storia, due me li amputo’ il dentista d’ufficio, uno sta uscendo ma forse anche no e l’altro dorme ancora beatamente. Una buona metafora per la mia maturità mentale…

  4. Ari dice

    I miei denti del giudizio sono spuntati oltre i 30… L’ho aspettati così a lungo che poi mi ci sono affezionata e ho rinunciato a toglierli. Son sempre lì che spingono, causando in particolar modo l’accavallamento degli incisivi inferiori. Dici che è una metafora? 😛

  5. Io tra due giorni entro negli tenta..ma di denti del giudizio manco l’ombra! Che sia un segno? La mia maturità? Ho fatto la ragioneria e sono andata avanti a calci in culo! Ricordo solo che all’ orale ho litigato con la prof di tedesco che mostrandomi la pessima terza prova disse : T. Hai qualcosa da dire al riguardo? Io la guardo e gli rispondo: no! Mi sono rifatta all’universita’ prendendo un indirizzo umanistico e macinando esami..con i miei che mi dicevano: ma tu allora, in 5 anni che c..o hai fatto??

  6. Io son diventata madre a 23… son sopravvissuta e pure mia figlia.
    Ti dirò di più, secondo me (potrei esser di parte eh!) i figli cresciuti con madri giovani hanno una marcia in più, perchè l’incoscienza delle madri ha permesso cose che una mamma di 40 non permetterebbe mai…

    (PS: non me ne vogliamo le mamme quarantenni, ma oggettivamente con l’età si vedono più pericoli e si diventa molto di più apprensive)

  7. Mah, i miei denti del giudizio sono usciti tutti che ero ancora all’Università, e altrettanto velocemente sono stati rimossi. Forse avrei dovuto teneri un po’ di più con me… 😛
    Ps. Sembro nuova, ma è un pezzo che ti seguo… 😀

  8. daniela dice

    Cosa ricordo della prima prova?
    minuti interminabili ad aspettare davanti alla porta della palestra per prendere il banco migliore, ad un certo punto l’emozione “bussa” ed io devo andare in bagno. Di corsa!
    Quando torno nel piazzale non c’è più nessuno e nella palestra è rimasto solo il banco davanti alla cattedra. Poco male, come dimostrerà il mio 15/15, non ho bisogno di aiuti nella prima prova.
    Il resto è nebbia, ricordo che all’epoca avevo tutti i denti del giudizio da qualche anno, a dispetto di una simil-relazione con un ragazzo con il quale facevo del sesso insoddisfacente (per entrambi). Ogni tanto mi chiedo se anche lui abbia fatto “la sconvolgente scoperta” in età adulta.
    ah, abbiamo tre cose in comune io e te: la passione per il mojito, il 34 (l’età) e il 12, solo che non sono gli anni di mio figlio, ma gli anni che ha meno di me la ragazza con cui uscirò prossimamente. Anche se a pensarci provo di nuovo panico e paura peggio che il giorno dell’orale.
    In effetti ho sempre pensato che che i denti del giudizio spuntati così presto fossero più che altro un premio di consolazione

  9. Io ne ho uno in basso a destra di cui è uscita solo una mini punta e mi sta bene così.
    Maturità?
    L’ho acquisita in fretta a discapito di infanzia e adolescenza, ho fatto tutta la vita da adulta e non la scambierei per niente al mondo.
    Ho una naturale nausea verso i Peter Pan, che posso farci?
    Un abbraccio!

  10. emanuela dice

    i denti del giudizio proprio non ricordo quando sono nati…e dire che ho un’ottima memoria: e se per caso non fossero MAI nati? E la maturità risale ormai ad un’altra vita…….e la mia mamma era già partita per le vacanze, con mia sorella e mio fratello!!!!!!
    però direi che è andato tutto bene: a 28 anni avevo tre bambini, ne ho 56 e sono nonna di uno e mezzo e direi che i miei tre ragazzi sono ” venuti su bene!”Giulia, che ha 32 anni, ancora adesso mi dici che, secondo lei, io e suo padre eravamo due perfetti incoscienti…..e concordo con Diamanta: le mamme giovani hanno meno ansie e paure.
    in quanto al tuo diventare suocera…….che dire? Va già bene che il tuo ragazzo non ti abbia chiesto di andarci da soli, ma con i genitori…magari da soli ci vanno tra un paio di anni!!
    Emanuela

  11. Il dente del giudizio è un retaggio di quando si masticava i semi e le radici, oggi il cibo, spesso è già precotto e al sicuro nei supermercati, quindi i denti del giudizio non ci servono a nulla.. Più o meno, quando sei nata te, io li avevo già tolti, perchè facevano i prepotenti con quelli che erano nati prima..e poi il giudizio non l’ho mai avuto e chi giudica non mi è mai piaciuto..

  12. Patrizia dice

    I denti del giudizio, carissima Veronica, li ho ancora tutti, nonostante tutte le volte che mi sieda sulla poltrona del dentista mi suggerisca caldamente di toglierli…”con calma però, appena puoi”…= nella mia testolina, MAI, non sia mai che poi maturo per davvero!!
    Giudizio?! Nu! MATURITà?! Men che mai.
    Ho sempre invidiato chi sapeva già alle scuole medie che scuola superiore scegliere, poi che università frequentare, che cosa…e chi diventare DA GRANDE. Ho messo giudizio, secondo te?
    Ho 46 anni, e la mia vita è ancora in divenire….senza che riesca o possa, fisiologicamente non mi riesce, è più forte di me,…vedere in profondità, a lungo termine.
    Non ne voglio a Diamanta per la sua opinione, che potrei anche condividere, ma io sto guadagnando adesso la conquista più grande…provare ad avere un figlio. Il primo.
    Baciotti

  13. Anche io, anche io sto “mettendo giudizio” in questi giorni!!! Mi sta spingendo la punta per uscire, problema è che lo fa nel posto sbagliato, sul fianco esterno della gengiva… paurissima!
    p.s. 40 anni e ancora non sono scesi ‘sti denti. Ormai speravo di averli schivati per sempre :/
    p.p.s. ho preparato l’esame di maturità sdraiata nel più bel parco cittadino, sotto il sole mentre mi facevo un’abbronzatura invidiabile. Il giorno degli orali mi sono presentata con un filone di pane croccante, per ingannare l’attesa. Quando sono nervosa, mangio!
    p.p.p.s. I PIU’ BEGLI ANNI DELLA MIA VITAAA!!!

  14. L’esame di maturità fatto con molta ansia, giusto per non smentirmi, e molta saggezza – perché durante i miei venti ero piena di senso comune. È con i 30 che ho mandato tutto a quel paese, e le prove della vita ho iniziato ad affrontarle con più improvvisazione…Primo dente del giudizio infatti estratto ai 31, e senza nessun dolore. Gli altri se ne stanno dormienti, per il momento.

  15. ericagazzoldi dice

    “La prova d’italiano non fu un problema, ho sempre scritto con estrema naturalezza e il foglio bianco non mi ha mai impressionato. Con quella di matematica, invece, fu la cronaca di una morte annunciata. Dimenticavo, ho fatto il liceo scientifico.” Benvenuta nel club. 🙂 Firmato: una che ha preso la maturità scientifica, per poi laurearsi in lettere antiche. 😉

Rispondi