Nuda veritas
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Family management: tragicronache di un rapporto contrastato

La mia vita è un intreccio di To Do List, alert sul telefono, appuntamenti sull’agenda e su Calendar. Questo è in parte legato alla mia professione, in parte alla mia situazione familiare e in parte al mio carattere precisetto e vagamente (eufemismo) ansioso.

Vorrei essere la madre perfetta, la fidanzata ideale, la professionista impeccabile. E già che ci sono pure una gran figa. Invece niente, mi tocca arrampicarmi sulle emergenze e arrendermi al fatto che nella vita quasi niente va nella direzione in cui l’avevo pianificato.

Il mio karma trova molto esilarante farmi credere di aver trovato un equilibrio e poi stravolgere l’orizzonte. Tipo che sei a fare una passeggiata su un pontile al tramonto e pensi che bel posto il mondo, quando è stupenda la mia vita e in cielo volteggia l’albatros di Baudelaire. Solo che mentre sei lì, preso dalla meditazione poetica, l’albatros ti riempe di cacca a spruzzo l’unica giacca che ti stava bene e nel trambusto perdi l’equilibrio e cadi in acqua. Ed eri appena stata dal parrucchiere. Esci dall’acqua bestemmiando in 4 lingue morte e mentre risali dagli scogli ti appare la donna più bella dell’universo tutto.

Ieri, per dire, era il compleanno di Brita. Io ero a Milano per lavoro e così, per non intristirla con la mia assenza, le ho detto che il suo compleanno è oggi, confidando sul fatto che ha una vaga percezione dei giorni della settimana. Ho ingoiato il maloox col senso di colpa e ho avvisato Giuseppe, Nina, i miei genitori, i miei fratelli della modifica del calendario Margheritiano: per noi il 20 maggio è giovedì. Per fortuna Nina si è ricordata di comunicarlo alle maestre che avevano già pronta la coroncina e i palloncini.

Così stamattina lei si è svegliata tutta euforica: Mamma, mamma oggi è il 20, vero?! È il mio compleanno! Io mi sono immaginata su un palco a ritirare il premio di MammaMerda dell’anno.

Ma evidentemente non era abbastanza per vincere questo ambito trofeo della genitorialità. Ariele aveva la gita e io ho dimenticato di comunicarlo a Nina e Giuseppe affinché gli comprassero dei panini. Ariele è andato in gita con un ciotolo di pirex contenente: un pezzo di formaggio del pleistocene, un pomodoro pallido, un cosciotto di pollo e tre gallette di mais. Il pranzo al sacco perfetto per il teen sfigato.

Per completare il quadro di gioia infinita ho pure rovesciato il caffè sul telefono. Adesso la cover sembra disegnata da Rorschach e se guardo bene le macchie sono sicura di vedere a chiara lettere la scritta

Ritenta sarai più fortunata nella prossima reincarnazione.

family management

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  1. Hahah cosa non si fa per I figli, e Sei stata fortunata ad avere Brita, avessi avuto me questo giochetto non funzionava dato la Mia gran memoria.

    Una Volta finii in ospedale per ipoglicemia e genitori e nonna mi leggevano fiabe ma ovviamente non e’ che avessimo 20 libri cosi ogni tanto s’inventavano finali alternativi per non annoiarmi solo che io li correggevo.

    Avevo 3 anni XD

  2. Mia madre mi fa gli auguri regolarmente il giorno sbagliato. A pasqua mi ha detto “tu che ormai hai 35 anni…”, quando ne avrei 28.
    Mio padre si dimenticava regolarmente di passare a prendere mio fratello a scuola.
    Credo che ci sia un’agguerrita competizione per il premio MammaMerda!

  3. Ahahaha!!!! Almeno avete dei figli che vi aiutano ogni tanto. Noi neppure quello, sono sempre stati peggio di noi e si dimenticavano tutto. Nel senso che saltiamo tuttora i colloqui con gli insegnanti, materiale didattico per ricerche e varie ed eventuali mai acquistati in tempo, le classiche colazioni al sacco per gite….. saltate e mai preparato in tempo l’abbigliamento richiesto per recite varie. Non ti preoccupare, nella classifica #Genitoridemmerda sei ben oltre alla top mille….. 🙂
    P.s. potevi avvisare però, magari, organizzandomi (difficilmente), un pranzo o un caffè te lo offrivo anche……..

  4. emanuela dice

    non sentirti brutta e cattiva! Sei una donna piena di impegni, di figli di vita.
    io ho passato anni a cercare di ” trasformarmi” da distratta e disordinata in qualcosa di meglio, visti anche i tre figli piccoli e ravvicinati….era un continuo far mente locale su ogni cosa, per andare a far andare ogni cosa al meglio….Ora che sono grandi mi sono rilassata…….e si vede!!!!!!
    un abbraccio Emanuela

  5. Partendo dal presupposto che forse nemmeno con una giornata di 36 ore ce la caveremmo, posso dirti che in casa mia esistono tre ordini di giornate:
    -incasinata
    -più che incasinata
    -giornata di merda
    Di solito ci si barcamena fra la seconda e la terza, con la fortuna di Bridget Jones e il tempismo di Sheldon Cooper che arriva sempre nel momento sbagliato.
    Per Ariele buttala sul salutistico, ultimamente va di moda e fa figo 🙂
    Posso darti un bacio virtuale sulla guancia?

  6. Siamo in tante messe così, a concorrere per questo ambito premio (di merda) 😀 ! La cosa del compleanno non mi sarebbe mai venuta in mente, sei un genio, l’ultima gita del grande gli ho dato biscotti e meringhe, tu almeno avevi il pomodoro e il cosciotto di pollo! Grandissima.

  7. Laperfezionestanca dice

    Oh mamma, stavolta me tocca fà la voce fuori dal coro. L’unico punto fermo della mia vita è non dire bugie ai bambini, non dire bugie ai bambini, non dire bugie ai bambini. Mica per niente, è che se ne accorgono sempre, i malefici bastardelli. E te lo fanno ripagare con gli interessi. Non ti invidio per niente. 😉

  8. Sei in ottima compagnia: l’ultima merenda di classe organizzata, in cui ogni mamma portava qualcosa, io mi sono presentata con 4 pacchi di grissini e una bottiglia di acqua. Embè, che vuol dire, ai bimbi i grissini sono piaciuti, ecco!!! -___-

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