Nuda veritas
52 Commenti

Social media e adolescenti. Riflessioni davanti allo schermo.

Giovedì Ariele compie 12 anni. Respiro, perché non mi sento per niente pronta ad affrontare l’adolescenza di mio figlio, non avendo ancora risolto la mia.

Non era ancora successo, ma sapevo che la richiesta sarebbe arrivata prima o poi e infatti ieri, mentre eravamo a cena, si è rivolto a me, Giuseppe e Nina, guardandoci con aria solenne e tono un po’ imbarazzato:

Ecco, io per il compleanno vorrei uno smartphone. Non di quelli costosi, però. Uno da poco ma che possa avere whatsapp e facebook.

Devo ammettere che pur occupandomi di comunicazione digitale e social media, sono rimasta incollata alla sedia scambiando sguardi dubbiosi con gli altri due adulti seduti a tavola.

Non sono tra quelle mamme che dotano di telefono hi tech il proprio bambino. Ho sempre avuto paura dell’estraniazione e del rimbambimento infantile, perché facendo un lavoro che richiede una mia connessione full time, temevo la stessa sorte per mio figlio. Ammetto di aver sempre guardato con sospetto e diffidenza quei branchi di bimbetti che al parco e alle feste di compleanno s’impallavano sui dispositivi elettronici invece di ingozzarsi di pizzette e sporcarsi le mani di crema.

Alla fine non credo che sia giusto demonizzare a priori ciò su cui non abbiamo un controllo diretto. Come per tutti gli strumenti, i social vanno saputi usare ed è giusto insegnare ai ragazzi come si fa, non tanto da un punto di vista tecnico, ma soprattutto etico.

Quella che segue è il contenuto del biglietto che Ariele riceverà il giorno del suo compleanno insieme al suo smartphone.

  1.  I social sono uno strumento, non un fine. Usali solo per necessità e per comunicare brevemente con i tuoi amici, scambiarvi i compiti o fissare gli appuntamenti. Non lasciare che diventino la tua risposta ai momenti di noia. Gli amici si frequentano di persona e non c’è social che possa sostituire il suono di una risata o la complicità di uno sguardo. Nel dubbio, chiedi a mamma.

  2. Tutto quello che fai sul web rimane per sempre e non puoi controllarne la diffusione. Pensaci prima di postare cose di cui da grande potresti pentirti. Nel dubbio, chiedi a mamma.

  3. I social sono come il mondo reale, ma più ingannevoli perché lo schermo fa sentire le persone invisibili e invincibili. Ci sono persone buone e persone cattive, ma ci vuole un po’ d’esperienza per distinguere gli uni dagli altri. Nel dubbio, chiedi a mamma.

  4. Partecipa a gruppi e a conversazioni che ti rendano migliore e mai sarcastico o cattivo con qualcuno. Ricordati anche che offendere è reato, oltre che segno di pessima educazione. Nel dubbio, chiedi a mamma.

  5. Lo smartphone non dovrà venire a scuola con te. Nel dubbio, mamma controllerà lo zaino e le tasche. Mamma manterrà anche la facoltà di controllare messaggi, email, cronologia e foto. In caso di rifiuto o in presenza di “illeciti” il telefono ti verrà requisito. Nel dubbio, chiedi a mamma.

  6. Diverti e cresci in questa nuova realtà. E ricorda che mamma ha sempre ragione. Non ci credi?

Nel dubbio, chiedi a mamma.

bambini e social media

 

 

 

52 Commenti

  1. Si, vero, belle parole, concetti esatti…. ma da adulto….. l’adolescenza richiede spesso anche errori tra cui anche dimenticarsi dei consigli di mamma…. ma anche questo fa parte del processo di crescita 🙂

  2. beh ma gia 12 anni non sono 7 o 8 un minimo di consapevolezza in piu ce l’ha: io ho ricevuto il primissimo cellulare per la cresima (11 anni) e andando alle medie fuori dal mio paese lo usavo per avvertire i miei quando arrivavo e roba del genere poi certo non c’erano i social network e whatsapp, il guaio e’ che secondo me molti genitori ritengono di avere figli “moderni” lasciandoli sempre collegati col mondo intero poi pero’ non sanno insegnargli a difendersi dai pericoli della rete (non e’ il tuo caso ovviamente)

  3. Basta che l’essere teenager gli permetta sempre di chiedere a mamma 🙂
    (A me il cellulare fu imposto quando avevo 14 anni da una congiura mamma-nonna, al fine di meglio conoscere i miei spostamenti. Fu un giorno complicato)

  4. Giada dice

    “Nel dubbio chiedi a mamma…” stupendo!
    Ma ricorda che sbagliando diventiamo persone migliori…lascialo volare tranquillo nel Mondo. Ariele è un bambino stupendo, ha carattere e sa benissimo “stare” al mondo… TE e Giuseppe avete fatto un lavoro meraviglioso! Credete in Lui…
    Siete ottimi genitori!COMPLIMENTI.

  5. Secondo me, non avrà dubbi.. l’unica che rimarrà con i dubbi sarai te! Mi osso anche sbagliare… 🙂

  6. bello! Anche mia nipote ha 12 anni e vorrebbe il telefonino perché ce l hanno tutti..ed è un gran casino perché anche io ho avuto il telefono a 14 anni però su “quelli di una volta” non c’era internet! Il bellissimo ma pericolosissimo internet..eh boh…in bocca al lupo e facci sapere come va 🙂

  7. Eh, cara. Ho un ex marito che ha regalato il cellulare a mia figlia quando aveva OTTO anni. E sia, la bimba è coscienziosa, il cellulare è sempre in mano mia o del padre, mai lasciato alla bimba. Da qualche mese (ora di anni ne ha 10) ha il contratto con internet, e ha delle coetanee che la invitano su whatsapp ai gruppi. E’ scattata la prima regola ferrea: la mamma legge i tuoi whatsapp, tutti, indistintamente. Sui gruppi, decide la mamma se tenerli o cancellarli.
    Ho già l’ansia. Non penso di arrivare viva alla sua adolescenza! :/

  8. Hai scordato il punto su youporn….. ah, già, sono l’araba fenice del Pinza…..
    Brava, l’unica cosa da fare è controllo, controllo e controllo e seguire la tecnologia spionistica passo a passo. Aver fiducia dei propri figli è bello ma per il loro bene è meglio buttarci un occhio ogni tanto.

  9. Visto che sei prodiga di consigli… Io non ho saputo rispondere in modo convincente alla domanda: “perché la gente si masturba?”.
    Io ho provato con “perché ne ha voglia, è normale, li fa stare bene”, ma mi sono sentita ridomandare: “perché?”
    Suggerimenti?
    (anche io ho sempre detto “nel dubbio chiedi a mamma”, ma adesso mi tocca affrontare quesiti del genere prima di aver preso il caffé)

  10. Fola dice

    Non mi convince molto la cosa del controllare messaggi, email, ecc..
    Faccio la Capo Scout e vedo ragazzetti che hanno i genitori che gli controllano i telefoni e non la vivono bene..

  11. non ho figli, sono un’insegnante in pensione, se tutte le mamme fossero come te ci sarebbero molti meno problemi per tutti, a cominciare dai ragazzi! Brava! Condividerò il tuo post 🙂

  12. A me viene ancora da ragionare da figlia. Ho una mamma tecnologicofobica..ho avuto il cellulare x ultima tra i miei amici, a 18 anni, solo perché dovevo passare un periodo in ospedale.e se passavo troppo temo col tel me lo controllava.. Mentre prepara o la maturità mi faceva la comparsate a sorpresa dietro le spalle x spiare lo schermo del PC. Per me era un incubo!! Avrei tanto voluto una madre come te 🙂

  13. Emanuela dice

    verissimo che si cresce anche sbagliando…..ma è sacrosanto che mamma e papà possano e debbano monitorare su ciò che fa un figlio mediante il cellulare, internet ecc.ecc. Ho sempre ritenuto – e quindi l’ho applicato – che in una famiglia non siano necessarie tonnellate di regole, ma quelle che si stabiliscono vanno rispettate: quindi assolutamente sì al monitoraggio dei genitori!
    Perfetto il tuo ” chiedi a mamma”: mamma ascolta, conta fino a mille parecchie volte ma tu devi sentirti sempre libero di chiedere e di parlare con lei.
    un abbraccio Emanuela
    ps……se ripenso all’adolescenza dei miei tre…….invecchio di 10 anni ad ogni pensiero!

  14. giovedì 14… il compleanno anche di mia figlia, che ne compie 10 ( più o meno equivalenti ai 12 di un maschio )… con in più un figlio di 15 ( più o meno equivalenti a… lasciamo perdere! ) sono spacciata!! 😣 consiglio: aggiungi una clausola sul volume che si autosilenzia e sul campo che magicamente sparisce selettivamente alle telefonate delle mamme!
    buona fortuna! 🙂

  15. No no no, se i ragazzi si fidano di voi ve le diranno eccome le cose che gli capiteranno. Mio nipote, l’anno scorso, quattordicenne, quando cominciarono ad arrivargli strani messaggi da una persona che non conosceva, corse subito a farmeli vedere. Insieme ci abbiamo ragionato su e abbiamo individuato la persona da cui arrivavano. Era solo una ragazzina sciocchina che voleva fargli uno scherzo un po’ cattivello che è stato disinnescato, ma avrebbe potuto essere anche un lupo cattivo. E quindi sono stata molto felice che il rapporto costruito con amore e fatica e impegno fra una zia è un nipote abbia dato i suoi frutti. E abbiamo potuto ridere insieme. Dategli fiducia a sti ragazzi e ricordatevi che li avete fatti voi! E avete fatto davvero un buon lavoro, no? 😉

  16. Io e mia sorella siamo di due generazioni diverse: io classe 84, lei classe 93 perciò siamo venute su con una percezione diversa della tecnologia.
    Mia mamma ha sempre fatto così: è giusto avere uno spazio proprio, ma ci vuole fiducia totale.
    Perchè non concedi a tuo figlio lo smartphone ma non ti tagli con lui del tempo per costruire la sua pagine fb, navigare un pò in rete e scoprire questo mondo?
    E ricordati una cosa, come genitore sbagliare è normale, l’importante è far sentire ai tuoi figli che ci sei sempre e qualsiasi cosa succeda non li molli.
    Baci

  17. ValeriaP dice

    Tutte regole più che giuste e con cui mi trovo d’accordo, tranne una. Ammetto di aver pensato un “eeeeeeh… no” alla regola sull’eventuale controllo di conversazioni/messaggi/foto.
    Seriamente, non c’è miglior modo di perdere totalmente la fiducia di un figlio/a. Questa è l’età in cui si comincia a costruirsi una propria identità, che è fatta anche di piccoli segreti. Ho visto tanti di quei rapporti genitori-figli distrutti da un controllo eccessivo o, peggio ancora, dallo spiare direttamente cellulari/diari segreti/whatnot, che mi fa male il cuore. È il modo più semplice e veloce per assicurarsi che vostro figlio/a non vi dica mai più niente nella vostra vita.
    Ora, non è un attacco personale. Non ti conosco ma leggendo il blog si capisce benissimo che siete due genitrici attente e intelligenti, e sono sicura che saresti coscienziosa nell’applicare tale regola. Il mio è più un discorso generale rivolto a tanti, troppi genitori che si danno pacche sulle spalle dicendosi a vicenda che, sì, fanno BENISSIMO a controllare di nascosto ciò che la loro prole chiaramente vorrebbe tenere per sé.
    Non è una buona idea. Non fatelo, MAI, a meno non siate davvero certi che ci sia una qualche sorta di pericolo imminente. Parlate coi vostri figli. Dimostrategli coi fatti che possono fidarsi e confidarsi con voi se c’è qualcosa che li preoccupa o che gli sembra sbagliato. Discutete insieme su come proteggersi, cosa può essere considerato pericoloso, ecc.
    Ma non rompete la loro fiducia, MAI MAI MAI. È il più grande errore che un genitore possa fare quando la prole arriva all’adolescenza. Sorvegliateli, ma date loro modo di crescere, ed anche di sbagliare. È un passo inevitabile che dovranno compiere.

    (Ripeto: non un attacco. Ma questo è un topic che mi sta molto a cuore e che considero vitale in un rapporto genitore figlio, e volevo buttare lì i miei cinque centesimi, ecco.)

  18. Ciao, rieccomi qui dopo un pò di tempo. scusa ma faccio musica adesso e ho meno tempo per leggerti. Io credo che il tuo biglietto lo dovrebbero appendere in tutte le classi di scuola, primaria e secondaria anche. Lo trovo molto utile e spero che le altre mamme lo copino e lo diano ai loro figli. Buon weekend 🙂

  19. Sei (siete) grandi 🙂 Il tuo biglietto mi piace un sacco e sono sicura che Ariele meriterà la fiducia. D’altra parte, in un tempo in cui danno i cellulari anche ai bambini piccoli (dicono per gli imprevisti), un dodicenne senza è visto come… come guardavano me quando andavo al liceo e tutte le mie compagne avevano le Superga e i jeans Armani e io avevo le Lotto (quando andava bene) e i jeans del mercato 😀 beh, devo dire che sono sopravvissuta bene, ma a quel tempo non avere quelle cose mi faceva sentire un bel po’ emarginata.
    Un abbraccio

  20. Secondo me già vedendo il biglietto di accompagnamento si renderà conto dell’importanza del regalo e della responsabilità che gli state affidando. Credo sia giusto che lui sappia che voi potete controllare quello che combina online, non tanto perché potete accedere al suo smartphone, quanto come conseguenza del punto 2, che è super importante e che va assimilato il prima possibile! Anche io ho ricordi un po’ traumatici dei miei che spuntavano da dietro lo schermo del computer e mi sentivo controllata e a disagio, quindi ecco, fargli capire che non spierete il suo telefono mi sembra cosa buona e giusta 🙂

Rispondi