Nuda veritas
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L’amore è il più grande spettacolo dopo il cheesecake

Cammino spesso con il naso all’insù. Guardo i profili delle case, i colori delle foglie sugli alberi, le forme buffe delle nuvole e la vita degli altri attraverso l’occhio indiscreto delle finestre aperte.

Non lo faccio con la volontà di spiare l’intimità altrui e quando mi capita di assistere a scene familiari mi sento sempre una bambina in procinto di saccheggiare la dispensa della nonna. Ma è più forte di me. Non sono mai riuscita a essere una padrona severa dei miei occhi.

In una di queste finestre il mio sguardo ha indugiato più a lungo.

Lei è mora, con i capelli lunghi raccolti in una coda morbida che le scende sulle spalle. È in cucina, seduta al tavolo, con la schiena rivolta al piano di lavoro. Giocherella distrattamente con un tovagliolo, arricciandone le estremità con la punta delle dita. Lui è dietro, una figura alta e slanciata, impegnato ad armeggiare chissà cosa nel lavello. Sono schiena contro schiena, come in un gioco di specchi del luna park. Assolutamente simmetrici. Perfetti.

Sembrano assorti nei sogni che scappano via al risveglio.

Lui si gira lentamente e le porge delicatamente una tazzina di caffè. Lei lo guarda come se lui e la tazzina fossero il regalo più atteso nella vita. Lui piega le ginocchia e si abbassa fino a sfiorarle lo sguardo con il suo. Sono occhi negli occhi. Le tende una mano e la invita ad alzarsi. Si abbracciano come non si vedessero da mesi ad iniziano a baciarsi. E vanno avanti così, nella loro intima rappresentazione dell’Amore, con un sipario di tende appuntate sulla finestra e me, come unica spettatrice infiltrata.

Ho proseguito la mia passeggiata con la voglia di trovare un fioraio e di spedir loro dei fiori. Avrei voluto un mazzo enorme, di quelli che si regalano alla prima degli spettacoli. Un mazzo multicolore in cui il rosso fosse il colore predominante.

Per me l’Amore resta sempre il più grande spettacolo. Dopo il cheesecake.

L'amore è il più grande spettacolo dopo il cheesecake

42 Commenti

  1. Ahahah!!!! Adesso fai pure la guardona!!!! Chissa quante cacche di cani che pesti…. 🙂
    Quella stava amoreggiando con l’idraulico e tu volevi inviarle dei fiori….

  2. Emanuela dice

    ma sapessi quanto piace anche a me ” spiare” le vite dai vetri delle case altrui! Che poi non è spiare, affatto!
    E quanto è bello scoprire i tanti tipi di amore che si intravedono?
    Emanuela

  3. Ma che romanticona che sei! Io invece, guardo le coppie e ci vedo sempre segnali di noia, fastidio, insofferenza, indifferenza. La differenza sta nell’occhio di chi guarda?

  4. Patrizia dice

    penso anche io di soffrire un po’ di sindrome da “finestra sul cortile” (e torna il cortile/la corte che ammalia!) e mi lascio catturare da ambienti illuminati, soprattutto quando sono in scooter!!!
    da finestre aperte di sera o di notte, che lasciano uscire spiragli di vita…raramente, però, becco scene animate…

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