Nuda veritas
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Il concetto di perfezione nel pre – adolescente e un comodo decalogo per stopparlo. Spero.

Sono giunta alla conclusione che durante la notte un gruppo di alieni si sia introdotto in casa mia ed abbia manipolato il cervello del mio cucciolino amoroso duddù daddadà, trasformando un amore di bambino in un pre – adolescente mediamente isterico.

Agli sbalzi di umore mi ci stavo quasi abituando, ad un senso dell’umorismo alterato un po’ meno, ma ci stavo lavorando. E invece ogni tanto mi prende lo sconforto. Eppure è sempre stato una bimbo simpatico, gioviale competitore di battute al vetriolo con me, un temperamento molto easy&ciao .

Nulla, dai. Devo settarmi su questo nuovo esserino che sfugge alla mia conoscenza, che è alto quasi quanto me, ma ascolta le favole che leggo la sera a Brita e si accoccola in braccio. Ok, proprio accoccola no, dal momento che sembro un bonobo che abbraccia uno scimpanzè, però sempre core de mamma rimane.

Da qualche tempo è pure paranoico e ha l’ansia da prestazione. A scuola deve essere bravo, il suo look dev’essere curato – secondo i suoi canoni, i compiti a casa devono essere portati a termine entro le 17. Ed io che credevo che alle medie i maschi passassero il tempo a misurarsi il coso col righello. Si vede che è una roba che è passata di moda.

Alla fine, dopo ore di chiacchiere che sembrano inutili, ho deciso di scrivergli il decalogo del  pre – adolescente. Come diceva la mi’ nonna “Verba volano e scriPte rimangono”.

#1 Non preoccuparti di vestirti come gli altri, sviluppa la tua creatività. Trova il tuo stile, ma se mamma dice che una cosa fa schifo, fattene una ragione. Fa schifo.

#2 L’acqua è tua amica e quando ti ho detto di non sprecarla mi riferivo a non ricreare le cascate Victoria nel lavandino, non al fatto che dovessi lavarti a secco con la terra del giardino. Non sei un piccione.

#3 Anche il sapone e il deodorante sono i tuoi amici e insieme all’amica acqua, faranno di te un essere accettato nella società civile. Non è vero che l’ommo ha da puzzà’.

#4 Vai a scuola per imparare e non per prendere dei bei voti, quelli verranno da soli. E così non fosse, pazienza. L’importante è che tu abbia fatto del tuo meglio. La perfezione non esiste, né ci sta simpatica.

#5 Il parere degli altri non conta. L’unica opinione che conta su te stesso è la tua.

#6 Se qualcuno ti prende in giro, ridigli in faccia e fregatene. Guardati allo specchio con la gioia di vedere il tuo corpo che cambia e non con la disperazione di fare l’appello ai nuovi brufoli.

#7 Non puoi controllare tutto e gli errori faranno di te una persona consapevole. Stai solo attento a non fare del male a te o agli altri.

#8 Non aver mai paura di dire ciò che pensi, ma fallo con educazione e nel rispetto delle regole. Ascolta le opinioni altrui, ma abbine sempre una che sia frutto del tuo ragionamento. Se avessi dovuto seguire la corrente, saresti nato tonno.

#9 La mamma ti vuole bene sempre, a prescindere. Pure quando si arrabbia e ti fa notare cosa può essere migliorato.

#10 La mamma ha sempre ragione. Quasi. Forse. Vabbè.

Ora non mi resta che incidere il decalogo su pietra. E sperare che il piccolo scimpanzè lo trovi e lo metabolizzi.

il decalogo del pre - adolescente

 

 

36 Commenti

  1. Giada dice

    #5 Il parere degli altri non conta. L’unica opinione che conta su te stesso è la tua.

    Pura verità!
    Mi ritrovo a dover ripetere costantemente questa frase ai miei nanetti,specialmente a Matteo che si trova a discutere con gli amichetti sul fatto che a lui piace giocare e guardare le winx o Frozen…o perché ama la cresta e viene preso in giro!
    Però devo dire che grazie alla chiacchere di sabato con voi…è più sereno!
    Grazie di cuore….la costruzione dell’Io è dura…durissima.

  2. oddio…. stavo per scrivere ah che fortuna che non ho più figli in pre adolescenza… poi ho proseguito e il tuo decalogo.. ebbè, uffa, deo dirtelo, sei splendida, meglio di me <3 (ammetterlo è tutto un dire per me 😛 )

  3. Mi sa che si sta gonfiando di ormoni e non sappia come espletarli correttamente. Quando succederà sarà un po’ meno agitato…… 🙂

  4. Hai anche la versione al femminile?
    A quanto pare inizia prima, che mi sono ritrovata a trascorrere un weekend con la gialla seienne in pieno muso da adolescente, altro che preadolescenza! ARGH

  5. emanuela dice

    allora…… l’unica pacca sulla spalla di incoraggiamento che mi sento di farti è accompagnata da ” coraggio,che passa”: altro non so dire!
    Comunque posso garantirti che sono sopravvissuta a tre adolescenze, maschili e femminili, tutte concentrate e vicine, tutte diverse, da quella fatta di pianti sul letto senza motivo, alle sceneggiate di Silvia che se ne andava di casa, zaino in spalla (…andava da suo padre e per me era tirare un po’ il fiato….) alle sedute in bagno di Tommaso……e non per lavarsi!
    dai, si sopravvive!
    un grande abbraccio solidale Emanuela

  6. Ma il tuo ha messo il cartello fuori dalla porta: si prega di bussare quando la porta è chiusa? (La porta è sempre chiusa… adesso. Non è mai stata chiusa per più di un decennio…)

  7. Sei super! Ho preso il tuo decalogo, me lo sono copiato, ho messo zia al posto di mamma, ché mio nipote la sua mamma vera non l’ha più e in fondo va bene qualunque adulto che davvero voglia bene all’adolescente malmostoso e adesso ne farò il mio decalogo di battaglia. E il suo. #NonSiamoTonni!

  8. “#1 Non preoccuparti di vestirti come gli altri, sviluppa la tua creatività. Trova il tuo stile, ma se mamma dice che una cosa fa schifo, fattene una ragione. Fa schifo.”

    Ariele attento, io ho ancora in mente un paio di camicie cosigliate da mia mamma quando avevo 13 anni che sono un delitto per gli occhi 😛

  9. Ti aggiorno sul successo del decalogo. Mio nipote è entusiasta, perfino un po’ troppo. Dopo essersi sbellicato dalle risate, aver fatto si si con la testa come una bambola a molla, essersi tastato i brufoli, aver boccheggiato come un pesce per convincersi di non essere un tonno, ha deciso di diffondere fra i suoi amici e compagni di classe il concetto che non sono piccioni e che lavarsi con la terra non è la mossa giusta. Niente da fare per i panta-uallera, anche se gli ho detto che fa schifo con il culo da fuori, per ora se li tiene. Devo lavorare sul concetto che la zia ha sempre ragione.
    Alla fine è andato via giulivo, ballicchiando al ritmo di non sono un tonno, dadadi dududu.

    P.s. Traduzione del termine uallera: in napoletano dicesi uallera l’ernia inguinale e panta-uallera i pantaloni con il cavallo basso e sceso, atto quindi ad ospitare un’ernia particolarmente prolassata.

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