Nuda veritas
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Marsiglia val sempre una vacanza

Nina ed io ci siamo prese una bella vacanza, di quelle da fidanzatine spensierate che è difficile inserire nella nostra logistica serrata e che, però, è di fondamentale importanza per la sopravvivenza della coppia.

Siamo state 5 giorni a Marsiglia ospiti dal cugino di Nina e abbiamo passato una Pasqua di quelle memorabili. Eravamo già state qui l’anno precedente, ma solo per un weekend. Stavolta ce la siamo presa decisamente più comoda. E ci voleva.

Marsiglia mare

Ci siamo fatte trasportare dai ritmi lenti della vacanza, annusando l’aria salmastrosa e speziata, spiando tramonti romantici e godendo della compagnia di Alessandro, del suo fidanzato Jean-François e dei loro amici venuti da Londra.

Dire che ci siamo divertite è riduttivo, già solo per il fatto che la conversazione normalmente si svolgeva in un misto di francese, inglese, corso e italiano. Anche Iole ha apprezzato le passeggiate sulla costa, il bagno in mare e pure i biscotti che si è fregata di notte dalla mia borsa, dimostrando un innato buon gusto e poco rispetto per la colazione altrui. Ma vabbè. In vacanza si può chiudere un occhio, anche se avrei fatto meglio a chiudere la borsa.

Il giorno di Pasqua abbiamo cenato tutti insieme a casa di Jean-François – che cucina da dio – bevuto più del giusto e riso fino a sentire male a dei muscoli a me sconosciuti che voi umani chiamate addominali.

amici

Vero. Sono una parolaia. Mi ero ripromessa che avrei aggiornato il blog step by step nel corso del soggiorno, invece mi sono fatta rapire dai posti da vedere, dai piatti da gustare, dai nuovi amici con cui chiacchierare e ho staccato la testa dal web e le dita dalla tastiera.

In mia difesa posso giurare che non abbiamo solo mangiato e gironzolato, ma anche discusso di temi importanti come le unioni civili, creando meraviglia negli interlocutori francesi per il fatto che l’Italia sia indietro come un paguro in tema di diritti. Come dire: pure a Pasqua mi sono fatta venire l’acidità di stomaco.

Per fortuna la compagnia e l’atmosfera da buttiamola in caciara hanno prevalso sulla nuvoletta nera che mi si addensa nel cervello quando penso ai diritti delle persone LGBT.

Domani si rientra, con tre nuovi passeggeri a bordo che abbiamo accettato su Bla Bla Car e che ho scoperto essere davvero un servizio fighissimo che permette di dividere i costi del viaggio e conoscere nuove persone e storie di vita.

Domani tappa obbligata a Recco, che se rientriamo a casa senza focaccia rischio che i 3 Mostrilli ci lascino a dormire in macchina.

Ciao Marsiglia. Mi porto via dei bellissimi ricordi, anche se mi rammarico di non averti lasciato quei 10 chili in più che invece mi seguono ovunque.

Marsiglia

 

 

4 Commenti

  1. emanuela dice

    e quindi se passi da Recco per la focaccia ( condivido il pensiero dei mostrilli: MAI tornare a casa senza) avrai la fortuna di vedere quanto è azzurro il cielo oggi sulla Liguria!
    Mi piace tantissimo Marsiglia, mi ricorda un sacco la mia città. E Marsiglia poi per me è J.C. Jzzo, uno degli scrittori che amo di più.
    E visitare luoghi belli con le persone che si amano, con con gli amici, con tutti coloro con cui possiamo condividere risate, pensieri, parole……..è davvero il top.
    E adoro il tuo definirti parolaia…….io me lo sento dire da quando sono nata!
    Emanuela

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