Nuda veritas
14 Commenti

Tutti giù a zappare la terra

C’era una volta un’abitudine molto diffusa in questo Paese di tradizione contadina: i ragazzi che non avevano voglia di studiare venivano torturati con la tremenda minaccia “Finirai a zappare la terra!”.

E quella terra, per chi era costretto a lavorarla tutto il giorno, incurante del gelo che spacca le mani e del caldo che fa svenire, era sempre troppo bassa, troppo arida, troppo argillosa o troppo dura. Le mani dei contadini erano callose e la loro pelle aggrinzita dal sole e non c’era sorte peggiore che dedicarsi all’agricoltura, ma dopo due generazioni di falliti e scalda sedie con tanto di diplomi e lauree appese al muro, qualcuno sta iniziando a capire che la terra è anche una risorsa ed una benedizione.

Come sempre il marketing se ne è accorto prima di tutti, creando corsi di orticoltura domestica, manuali per cittadini pentiti, kit per viticoltura da balcone e così via. Per farla breve, ci stiamo accorgendo che zappare fa bene, da soddisfazione, alza il livello di serotonina nel sangue e va benissimo anche come terapia sessuale di coppia, nel senso che dopo che hai zappato tutto il giorno senza essere abituato, col cavolo che pensi ad amoreggiare col partner o alla tua insoddisfazione coniugale.

Devo dire che pure tra i miei figli la zappa riscuote un grande successo, sublima l’aggressività, intrattiene nel dopo scuola, rinsalda i legami familiari. Questa sarà la nostra prima – primavera in casa nuova e abbiamo deciso di fare un orto condiviso con Giuseppe, con tanto di frutteto e vigneto. Inutile dire che l’iniziativa ha suscitato un discreto seguito, soprattutto su Ariele che da quando è nato preferisce la vita outdoor (tant’è che l’ho svezzato dandogli la pappa in mezzo al campo perché dentro casa non voleva mangiare).

agricoltura per bambini

Per dire che sì, la zappa is the answer, ci ha pensato Ariele in questo video che pare un pessimo spot degli anni ’90. Giuro che ha fatto tutto da solo, Giuseppe si è limitato a riprenderlo.

Buona visione e più zappa per tutti.

 

14 Commenti

  1. E’ che già cambia l’aspetto delle cose se dici agli studenti “datevi all’orticultura familiare” o se invece consigli “ma andate a zappare!”. 😛

  2. emanuela dice

    beh, qua la zappa è arrivata da anni…..le mie figlie vivono entrambe in campagna, dopo aver girovagato tra l’Italia e il mondo. Felici e fiere dell’orto e degli alberi e il mio nipotino ama tutti gli animali e adora ruspe e trattori! E qualche week end in mezzo al verde me lo regalo anche io!
    per me …W LA ZAPPA ! Emanuela

  3. Rendiamoci conto che vostro figlio Ariele ha più vitalità di me, che ho 24 anni.
    Anche io ho un orto, ma lo lascio volentieri alle cure dei miei ahahaha…
    Di solito vado a raccogliere i pomodori per l’insalata in estate. E basta!

  4. Che bello!! Io vorrei avere un orto, ma ho un giardino piccolino e due cani… temo che non si possa fare!. I miei ne hanno uno e godo dei benefici, tipo ieri ho mangiato dei broccoli fantastici!
    che dice Ariele alla fine del video?

  5. R.Hahn dice

    Zappare è una cosa fantastica! Io ho un piccolo orto che mi dà grandi soddisfazioni. L’orto dovrebbe essere obbligatorio in tutte le scuole… così poi quando diciamo agli studenti “vai a zappare” possono farlo sul serio! 🙂

Rispondi