L’ennesimo coming out familiare

Spavaldi e coraggiosi ieri abbiamo sfidato l’ora legale (che per me è un trauma che si trascina fino al nuovo cambio dell’ora) e abbiamo approfittato di sole, uccellini, fiorellini e quelle tipiche robe primaverili, per portare i nostri pallidi visi e le nostre chiappe inflaccidite dall’inverno a fare una lunga scarpinata sulle colline.

Orario di ritrovo alle 8,30 (che per me saranno sempre le 7,30 – hasta l’ora solare siempre)

Bambini svegliati all’alba per essere puntuali: preparare panini e snack ipercalorici da gita, fila per il bagno – che – è – sempre – occupato, portare fuori Iole a fare i bisogni ed impedirle di devastare il tappeto, recuperare materiale marciscente sul fondo dello zaino rimasto lì ad imperitura memoria dalla gita precedente, colazione + caffè di rinforzo e via.

All’appello ci siamo tutti: Nina, Giuseppe, io, i bambini e pure Iole e Botolo. Insieme a noi un’altra ventina di persone:  l’escursione non è particolarmente impegnativa e quindi ci sono state parecchie adesioni. Durante il tragitto Brita e Ita hanno socializzato con due bambine loro coetanee sollevandoci dalla nenia compulsiva del – Sono stanca, mi annoio, ho fame, devo fare pipì, mi fanno male i piedi – per buona parte del tragitto.

Anche stavolta la nostra famiglia espansa ed arcobaleno ha destato interesse.

– Ma che bravi questi bambini, si vede che sono abituati a camminare. E come sono simpatici ed educati e come sono così e come sono cosà. Ma sono tutti suoi o della sua amica?

– Grazie, siamo orgogliosi che siano così e siano cosà. Non sono tutti figli miei. La più piccola si chiama Margherita – detta Brita  – ed è mia figlia, così come Ariele che no, non è l’altra bambina, ma mio figlio grande. Quell’uomo alto e pelato è il loro papà, nonché mio ex marito e si chiama Giuseppe. L’altra bambina, quella mora con gli occhiali, si chiama anche lei Margherita, detta Ita ed è figlia di Nina, che non è mia amica, ma la mia compagna.

La signora è rimasta un attimo spiazzata, ma si è subito ripresa

– Ah, che bella famiglia! L’importante è che ci siamo amore e…

Da dietro s’intromette una voce maschile

– No, scusa, pure io sono separato e faccio parte di queste moderne famiglie ricostruite, allargate e come ti pare, ma io non c’ho capito nulla: chi è figlio di chi?

Un’altra voce si è aggiunta da dietro

– Eh, infatti, stavo ascoltando anche io, ma mica ho capito! Ma quindi le Margherite sono sorelle oppure no? E il papà Giuseppe è il papà di tutti e tre?!

Insomma, la guida si è dovuta fermare per indire una pausa visto che tutto il gruppo si era appassionato alla vicenda e abbiamo dovuto spiegare per bene che Giuseppe non è un fico fuco generatore di bambini, ma solo il papà di Ariele e Brita, che io sto con Nina ed ho un ottimo rapporto con lui, che Ita non è figlia di Giuseppe, ma dell’ex marito di Nina.

Alla fine ci sono voluti 10 minuti di pausa, ma ci siamo riusciti. I bambini ne hanno approfittato per rubare la cioccolata dagli zaini e nascondersi a mangiarla. I nostri compagni di escursione erano curiosi, ma anche questa volta siamo stati fortunati: nessun giudizio e nessun bigotto.

Solo due brutte vesciche ai piedi perché, come al solito, non ho sistemato la cucitura del calzino e mi sono segata i mignoli.

gita famiglia allargata

 

20 commenti » Lascia un commento

  1. Intanto che c’eri potevi chiamarlo il “vecchio pelato”! Il ragazzo col fisicaccio non andava bene? E’ proprio buono, io t’avrei fatto rotolare giù dal dirupo…..

  2. Sì sì, vedrai quando si rivolgerà a te descrivendoti ” quella col culone”……. 🙂
    Naturalmente scherzo, non si sa mai!! E’ bello vedervi così affiatati, con l’ex marito di mia moglie non ci facciamo neanche gli auguri di Natale.

  3. esporci per come siamo, essere chiari con tutti secondo me è il modo migliore che abbiamo per combattere tutta l’ignoranza che ci circonda. mi rendo conto che il fatto di parlare con le persone e mostrare tutta la normalità di cui facciamo parte aiuta a diminuire la paura che hanno per tutto quello che non conosco..(e chissà cosa pensano!).

  4. Siete una bellissima famiglia, forse te l’ho già scritto, ma lo ripeto. 🙂 E’ molto bello come tu e (San) Giuseppe 😀 siate riusciti a mantenere degli ottimi rapporti, non è da tutti. E mi associo al commento di marinaely, di cui condivido ogni parola. Un abbraccio

  5. io credo che la verità e la realtà sono così semplici…….e riescono ad abbattere muri!
    ogni tipo di pregiudizio nasce solo dalla ” non conoscenza” ed è invece così bello conoscere…
    Emanuela
    PS. scusa, mi presento….mi chiamo Emanuela e da un po’ leggo ciò che scrivi sul blog ( io non ne ho) ed adoro la tua famiglia! Ho 56 anni, tris mamma, quasi due volte nonna , del mio adorato Unai che ha due anni e di un’altra creatura in cammino. Oltre ai miei tre figli c’è Bianca, di 9 anni, sorellina dei miei tre, che adoro e che praticamente e sempre qua…. Un abbraccio a tutti

  6. “le due Margherite sono sorelle?” è una domanda che non si può sentire!!!!

    Comunque sembra tutto bello e leggero e aperto per come lo descrivi in alcuni tuoi post, come questo. Ma non dev’essere facile, con certe teste d’uovo che ci sono in giro, non dev’essere facile per niente.
    Siete gente tosta!

    p.s. da quel che vedo da FB l’uomo alto e pelato sa pure cucinare! 😉

  7. Scusa la venalità, ma… potresti vendere i diritti per una telenovela. 😉

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