Crescere in una casa tutta al femminile

Ariele rappresenta, in questa casa, la quota azzurra minoritaria. Condividere la quotidianità con quattro donne, crea spesso risvolti buffi.

Già la faccenda del bagno in comune genera qualche disagio. Ariele è infatti l’unico che si chiude a chiave nel gabinetto. Pure se deve lavarsi i denti. Puoi morire. La tua vescica può essere sul punto di esplodere come un gavettone a ferragosto, ma lui niente. Non ti apre. Eppure non è cresciuto con tabù sul corpo e sulla nudità. Sarà l’età. (Trallallero trallallà).

Alle faccende di casa ha un approccio polifunzionale, passa con scioltezza dall’apparecchiatura della tavola, alla preparazione di torte, al bricolage. Ha sempre avuto chiaro che non esistono lavori da femmine e da maschio, ma che la casa è di tutti e ogni componente del team ha delle mansioni per tenerla in ordine e pulita. (Occhei, forse il marketing mi ha preso la mano).

Durante la cena di ieri sera, dopo qualche minuto di silenzio, ci ha guardate con serietà e ci ha detto una cosa che trovo giusto riportare, senza commentarla.

Ho sempre pensato che essere l’unico maschio qui dentro sarebbe stata una gran rottura, con queste due (Ita e Brita) che passano le giornate a disegnare fiorellini e a pettinarsi a vicenda. Invece, ora che sono un ragazzo (momento mio di panico, seguito da soffocamento con mollica di pane) mi sembra una cosa molto ganza. I miei amici non ci capiscono niente di donne, io ormai mi sono fatto una cultura. Così i miei amici vengono da me a chiedermi consigli e le ragazze si confidano e gli sto simpatico perché le capisco, le faccio ridere e le ascolto. Figo, no?!

Tratto da “Ariele – adolescente e gentiluomo paraculo”

Si accettano prenotazioni per il corso di formazione “Uomini domani – capire le donne oggi”. Docente: Ariele Il Saggio.

cose che piacciono alle donne

25 commenti » Lascia un commento

  1. No, vabbè 😀
    Come sfruttare al massimo le opportunità della vita.
    Io sono ancora a ” non chiedere a tata tanto lei parla solo di barbie ” che poi non è mica vero 😉
    ( anzi che non ha aggiunto che avrà sempre la casa piena di amiche )
    Mio fratello lo ha fatto e credo che mia madre si sia strozzata con la mollica.

  2. Pensa di tenere seminari in giro per l’Europa? O potrebbe scrivere un libro, uno con veri dati sperimentali! 😀

  3. fighissimo! però quando avrà la fidanzata dovrà dirle a cosa andrà incontro….DUE suocere!!!! 🙂

  4. Tsk, tsk! Tu lo chiami paraculo, io lo chiamo self branding (… dato che il marketing prende la mano a tutti, qua…) #forzaAriele

  5. Anche io mi chiudo in bagno, e in casa siamo solo mio moroso ed io. Forse mi chiudevo in bagno anche quando vivevo sola. La gente ha la tendenza a farsi venire voglia di fare la pipì sempre mentre tu sei occupata a pensare seduta sul gabinetto, non va bene! 🙂

  6. “Eppure non è cresciuto con tabù sul corpo e sulla nudità.” A meno che tu e Nina non abbiate insegnato ai vostri figli che si può girar nudi per strada, questa affermazione è altamente opinabile. 😉 In ogni caso, ti consolo: vender cari i propri “gioielli” è probabilmente istintuale, ancor prima che inculcato dall’educazione. 😉

  7. tiè! Per quegli stronzi che dicono che l’omosessualità si insegna. Voi siete la prova di una bella famiglia normale piena d’amore…molto di più di quelle che dicono siano “famiglie”

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