Nuda veritas
28 Commenti

Keep calm &…una famiglia ricostruita, arcobaleno e numerosa

Bella la famiglia numerosa! Le voci argentine dei bambini che risuonano nelle stanze della casa, i loro giochi ovunque che mettono allegria e rendono la casa vissuta. Vero.

MA

Le corse frenetiche per rispettare la logistica? Le montagne e montagne di roba da lavare, stendere, raccogliere e piegare?  I 3 pranzi a 3 orari diversi quasi tutti giorni? La spesa che finisce velocemente nonostante i sistemi di stoccaggio più sofisticati? I programmi che saltano perché i bambini si ammalano a turno?

Fin qui, niente di nuovo. In tutte le famiglie è così. Credo. Forse. Chissà. Fatto sta che sono allo stremo delle forze.

A questo si aggiunga che i tre bambini non sono fratelli tra di loro, hanno abitudini diverse e spesso la convivenza richiede doti di intermediazioni che, con la stanchezza, diventano quasi impossibili.

Convivere è un lavoro e a volte mi viene da pensare che l’amore è eterno finché ognuno vive a casa propria. Va bene, forse così è esagerato. Allora facciamo che ritrovarsi a convivere da grandi con figli provenienti da relazioni precedenti è decisamente provante. A volte rimpiango il periodo in cui ero una fidanzata e il tempo insieme era il tempo per l’amore, il cinema, le passeggiate romantiche.

Ci sono momenti in cui devo ricordare a me stessa che, per non farsi uccidere dalla quotidianità, bisogna avere sorrisi da angelo per alleggerire le tensioni ed artigli da drago per difendere la coppia. Me lo ricordo e poi lo dimentico subito dopo. Un po’ come il prezzo del pane che compro ogni mattina nello stesso negozio da circa tre anni.

Forse sto invecchiando e la reazione al cambiamento si fa più lenta e dilatata. Arranco. E faccio fatica. Fatica a star dietro alle incombenze, fatica a trovare il tempo per Nina e me, fatica a gestire le discussioni. Mi sento l’ottavo nano. Quello che portava la carriola coi macigni e rimaneva sempre indietro col fiatone. Non c’era nella favola? Beh, ce lo metto io. Oh.

E l’ottavo nano non aveva la barba, ma i capelli rossi e spettinati. Che si sappia.

Non è facile costruire ex novo, partendo da basi già stratificate che devono incastrarsi tra di loro. Abituarsi ad una persona diversa da noi, con consuetudini a volte differenti, interpretare toni di voce e cercare di stemperare discussioni animate sono attività che assorbono molte energie. E a volte mi scappa un

…ma chi me l’ha fatto fare? In fondo stavo bene a casa mia, avevo la mia routine, tutto filava liscio e senza troppi intoppi…

Ci sono sere in cui lo specchio mi rimanda la mia immagina grigia, con le occhiaie ed i capelli depressi (sì, ho i capelli emotivi).

Poi arriva uno sguardo, un abbraccio a ricordarmi che l’amore non cresce da solo e va alimentato a progetti condivisi e oliato con voglia di andare avanti, nonostante lo stress e gli inevitabili tafferugli dei primi tempi. Ritrovo la voglia di camminare per questo sentiero che è in salita, ma ha un panorama da togliere il fiato, nella sua imperfezione. E sto imparando anche ad inserire delle pause durante il percorso. Un progressone, per me.

Un caos reale che sa di lacrime, sorrisi, abbracci, litigate, coccole sul divano, bambini che giocano, bambini che litigano e cani che scondinzolano.

Non siamo la famiglia perfetta. Siamo perfettamente famiglia.

famiglia ricostruita

28 Commenti

  1. Si son stancata solo a leggere cosa fai.
    E mi son ricordata di una famiglia non numerosa ma la mia, e le corse, le malattie, i capelli depressi e pure i capezzoli.
    Mi son ricordata un sacco di cose e penso a ora, a cosa ha portato. Ne è valsa la pena.

    PS: Si si però sappi che ora sto bene e non farei assolutamente a cambio con te. Ho tenpo per dormire, rilassarmi, andare in palestra, chiaccherare, leggere un libro, decidere di far niente (si so bastarda inside a dirtelo… ma solo per dirtic che prima o poi ci arrivi anche tu.. forse…. se non hai nipotini… 😛 )

  2. Rimpiangerai questi momenti, quando finirete i bambini piccoli vi ritroverete dei ventenni che vi raddoppieranno la roba da lavare, vi dimezzeranno la dispensa e si ripresenteranno in casa ogni tanto solo per mangiare e dormire. Tradotto, due vecchiette sul divano a parlare col cagnolino.

  3. Irene dice

    Noi abitiamo assieme (mamme e figliolanza) da quattro anni. È un lavoro quotidiano tenere oliati i meccanismi, che inesorabilmente si inceppano, e allora si ricomincia!
    E leggerti mi fa un sacco bene!

  4. Antonella dice

    E la faccia stropicciata ? Mia figlia da piccola mi diceva “mamma! Sei tutta stropicciata!!!”

  5. Io, a vedere le coppie da fuori, mi dico sempre manco morta. Perché razionalmente dubito che qualcuno potrà amare le bambine quanto me, e fare tutta questa fatica senza accusare, in fondo neanche il legittimo padre la condivideva completamente. Razionalmente ci credo proprio a sta cosa. Però la vita decide lei, per fortuna ci si innamora, per fortuna si fanno scelte, per fortuna non ce ne stiamo lì impalati a pensare a come idealmente reagiremmo se. Le cose succedono, a prescindere da noi. E forse, spero, o forse no, una mattina mi sveglierò con qualcuno di caldo e profumato accanto, per poi maledire il destino se emette suoni prima delle 10. C ‘est la vie. Baci.

    • francy dice

      Condivido in toto il tuo pensare e sentire. I figli, x natura, non certo x altro, sono della mamma e l amore con annessi i sacrifici e le attenzioni sono incomprensibili agli altri … e poi quando la razionalita fara’ cilecca speriamo che ce la caviamo!! 🙂

  6. Dopo aver provato la vita di coppia per nove anni, con in aggiunta un nipote quasi figlio a settimane alternate, sono assolutamente certa che non lo rifarei mai più. Credo anche che non mi innamorerò più, ma siccome questo in fondo non è sotto il mio controllo, non posso esserne sicura. Ma la scelta convivenza si o no è sicuramente sotto il mio controllo e quindi posso, con tutta la forza del mio peloso cuoricino, dire mai mai mai mai più. Piuttosto morta.
    Amore si, ma ognuno a casa sua. Quindi non posso che ammirare il vostro incosciente (o anche fin troppo cosciente) coraggio. E augurarvi una pazienza infinita, un’amore infinito, la diplomazia di un vecchio cardinale, l’efficienza di un chirurgo provetto, la resistenza di stakanov e l’allegria di un pazzo! Un abbraccione cara, con tutta la mia invidia!

Rispondi