Nuda veritas
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#NinaFaLecose – non ci sono cose da maschi e cose da femmine

Chi segue le nostre avventure familiari anche sui social, avrà di certo notato la presenza di questo hashtag #NinaFaLeCose.

Avere in casa una fidanzata come Nina è come convivere con un ibrido tra Antonella Clerici e Handy Manny. Hanno sempre le mani in pasta: ora è pizza, dopo cinque minuti è calcina. L’importante è la farcitura.

Ogni giorno è una sorpresa: passa dai pancakes alla piastrellatura d’interni con la stessa scioltezza con cui io uso i filtri di Instagram per mascherare le rughe. Ma con maggior successo. Per lei le attività manuali non hanno segreti, se proprio deve intraprendere qualche nuovo lavoro di cui ignora la procedura, assilla google e qualche professionista per carpirne i segreti e apprendere nuove competenze.

Colleziona stampini da cucina e punte per il trapano, la mattina s’infila gli anelli e gli scarponi da boscaiolo. A volte la guardo e mi chiedo dove trovi tutto questo entusiasmo per “fare le cose”. Io, solo a pensare di dover sostituire una lampadina fulminata, inizio a sbadigliare. L’unica volta che ho cercato di attaccare un quadro, ho creato un buco così grosso nel muro che per nasconderlo c’ho messo davanti la Brita per un pomeriggio, finché non è venuto Giuseppe a stuccare il muro, prima che Nina rientrasse e se ne accorgesse.

Tutto questo clamore l’ha resa un personaggio mitologico, osannato da schiere di donne e invidiata da più di qualche maschietto. E lei gongola. E io rido.

Rido, perché mi diverto un sacco a farle le foto e trovo che sia meraviglioso che una donna si senta libera dai vincoli e dai ruoli, felice di dedicarsi ad attività considerate – dalla nostra beghina vicina di casa e non solo – da “uomini”. Gioisco nel vedere la sua faccia soddisfatta quando contempla l’opera finita e la guardo ammirata.

Ho iniziato a sospettare, però, che la faccenda ci stesse sfuggendo di mano, quando stamani a colazione ha minacciato di voler comprare un trattore per arare il campo. E non abbiamo ettari di terra, ma giusto lo spazio per un orto casalingo.

Già me la vedo la scena. Lei tutta tronfia sul trattore e io sotto zozza, sudata e coperta di polvere a rincorrerla per cercare l’inquadratura migliore.

Mondo ingiusto.

28 Commenti

  1. Giorgia dice

    Cos’altro posso dire se non un semplice “sei simpaticissima”? 😀
    Lo penso sul serio, te lo posso giurare!
    Ogni volta che leggo un tuo articolo riesci sempre a strapparmi più di un sorriso 🙂

  2. Che bella che sei, vorresti la verdura fresca a spese di una compagna con la schiena spezzata? E lasciale comprare un trattorino!!! Sai poi come si divertirebbero i vostri ragazzi? Altro che macchinina elettrica!!

  3. Mi prenoto per un giro sul trattore!! E’ una vita che sogno di guidarne uno.
    😀 😀

  4. Racconti Fotografici dice

    Abbiamo qualcosa in comune con Nina e poi tutte queste storie de:”è un lavoro da uomini” è veramente superato. Quando fai quello che puoi fare da te c’è una grande soddisfazione!
    Grande e deliziosa sempre Vera <3

  5. miriam dice

    Dille che per l’orto la cosa migliore resta sempre, ora e per sempre, la vanga! Parola del nostro maestro di orticoltura. Ah e i lombrichi sono nostri amichi!

  6. R.Hahn dice

    Io sono come Nina, anche se a un livello inferiore di abilità 🙂 dunque la capisco benissimo! Per l’orto, se il terreno non è molto grande consiglio la motozappa. È un bell’attrezzo!

  7. pierre dice

    secondo me e’ piu’ giusto dire:#ninafatuttelecose.
    nina e’ troppo forte:ha piu’manualita’ di certi presunti professionisti che circolano nel
    mio settore…………..(escluso me ovviamente!!!!!)

  8. Paolo dice

    una donna può cucinare, una donna può fare la calcina, una donna può fare entrambe le cose o nessuna di queste, oggi dovrebbe essere ovvio. Mi spingo a dire che sarebbe libera anche se facesse solo cose considerate tradizionalmente “femminili”

  9. Vali dice

    Schiacciante superiorità dimostrata nell’utilizzo di aspirapolvere e trapano insieme. Impressionante. Il trattore se lo merita! Secondo me riesce pure a trovargli un posto sotto al letto

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