Nuda veritas
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L’ora alternativa a scuola: forse era meglio chiamarla “alternata”

Questo post è figlio di una settimana pesante e di una buona dose di esasperazione, per cui sappiate in anticipo che è piuttosto polemico e per niente ironico.

Il problema di oggi si chiama ora alternativa. Già il nome è piuttosto evocativo. L’ora alternativa è quella “disciplina” prevista  per tutti coloro che non intendono avvalersi della religione cattolica. A giudicare da come viene gestita, però, sembra più una beffa.

Tralascerò il disgusto che mi provoca il fatto che nella scuola pubblica di uno stato laico (?) si debba inserire nel programma ministeriale l’insegnamento della religione cattolica. Ometterò anche lo sdegno che provo nel pensare che questa “disciplina” sia affidata a persone scelte dalla curia, ma pagate dalla stato.

Nella classe di Ariele l’insegnante che doveva occuparsi di questa ora è assente da ben due mesi. Ogni settimana costei rinnova un certificato medico e quindi gli alunni che non fanno religione sono smistati in altri classi a guardare la polvere che galleggia nell’aria. Sono serviti diversi solleciti alla dirigente scolastica, prima di ottene la promessa di nominare a breve un nuovo insegnante per affidargli l’incarico.

La stessa dirigente ci ha poi informato circa l’iter di assegnazione di questa ora alternativa [che a questo punto, data la sua natura incerta, sarebbe meglio definire alternata]. In pratica, prima viene offerta ai docenti di ruolo – se questi non possono/vogliono, viene proposta ai supplenti -se questi declinano, l’ora alternativa viene passata ad insegnanti esterni. Per completare l’iter, quindi, trascorrono circa un paio di mesi in uno vuoto cosmico. Cosa che, ovviamente, non accade per le altre discipline.

Ora, io sarò sicuramente una bestiaccia malfida, ma a me questo giochino puzza di discriminazione e come l’ennesimo tentativo di disincentivare chiunque non voglia frequentare l’ora di religione cattolica.

Sono pronta ad essere smentita, ma dovrete essere convincenti perché oggi è venerdì ed io sono particolarmente furibonda. Inizio a non poterne più di questo Paese governato dal papato.

A volte mi sembra davvero di essere stata rivomitata nel medioevo.

48 Commenti

  1. Contando che poi il docente dell’ora alternativa fa per lo più sorveglianza (ma dipende dal docente, ovvio) quando forse sarebbe più interessante stabilire un programma e fare effettivamente qualcosa.
    Sui privilegi degli insegnanti di religione non mi pronuncio, che va a finire che arriva il papa e mi elargisce un pugno.

  2. lenny dice

    Da premettere che sono cattolica praticante..penso che la scuola italiana sia organizzata da schifo.sono relativamente giovane..diploma nel 2004. Quando andavo alle superiori io l’,insegnante di lettere dopo varie supplenze arrivava dopo un mese e mezzo..figuriamoci se esisteva l’ora alternativa! L’unica compagna che in prima ha scelto di non fare religione o usciva dalla scuola e era relegata in biblioteca a studiare.. in seconda ha scelto di tornare. Siamo in un paese laico e ci dovrebbe essere il diritto di scegliere!!!

  3. Irene dice

    Simile problema con achille. Le ore di ‘alternativa’ previste sono 2, spesso l’insegnante manca e ‘gli esonerati’ rimangono a disegnare, mentre il resto della classe fa religione. Una porcata insomma!
    E comunque proprio ieri achille è uscito da scuola chiedendomi lumi in merito ad un papa insanguinato e ad una guerra predetta…dopo varie domande ho scoperto che l’INSEGNANTE DI ITALIANO (che per hobby fa la catechista per una parrocchia), li ha ben eruditi in merito ai tre segreti di fatima!! Mi chiedo se devo esonerarlo anche dall’insegnamento dell’italiano!!!

  4. Non ritengo sia giusta l’ora di religione in una scuola pubblica quando l’ora di religione diventa in pratica un ora di catechismo.
    La storia, l’arte, la filosofia, le scienze… troppe cose sonno state influenzate / condizionate / intralciate dallE religionI, quindi andrebbero conosciute (ma tutte non solo una), però una cosa tipo storia delle religioni ribadisco non catechismo

  5. ilaria dice

    Per tutto il liceo ho fatto parte della minoranza che nn si avvaleva dell insegnamento della religione cattolica. In prima ero additata DALLE INSEGNANTI come quella ribelle,alternativa. Semplicemente non credo in Dio e nel vostro modo d inculcarmelo, dissi. Vabbe. Per farla breve comunque, sono d’accordo con te: l’ intento è farti desistere e tornare nei ranghi. E poi aggiungo: i giovani che non vogliono piegarsi a questo diktat cattolico sono di due tipi : o figli d genitori degeneri, o fancazzisti che non vogliono fare un’ora di lezione (mai avuto ora alternativa:fuori dalla classe). O entrambi.

  6. Giada dice

    Allora…io faccio alternativa nella mia classe…e certamente non sorveglio! Lavoriamo tanto…sulle emozioni…colori…meditazione…nell’essere qui…nel sentirsi…I bambini si divertono talmente tanto che gli altri vogliono venire con me 😉
    In effetti ci divertiamo tanto…

  7. sandra dice

    l’anno passato nella mia scuola venne pure il prete a benedire la classe! alè! i bimbi che non facevano religione gli fecero uscire. La storia della scuola italiana è caratterizzata anche dal dibattito tra socialisti, comunisti e cattolici. quello che vediamo oggi è il risultato degli accordi che fecero in passato. Peccato che basterebbe applicare la costituzione per cambiare le cose, il problema è che non si vogliono cambiare per interessi economici e politici.

  8. sandra dice

    io parlai con le maestre della mia classe e una di loro mi disse che l’insegnamento della religione cattolica in realtà per come è fatta oggi è intercultura. In realtà non è proprio così. Però sono fiduciosa che qualcosa cambi.

  9. Ho appena iscritto mia figlia al primo anno del liceo e così mi sono dovuta sorbire gli Open day, dove tutti i licei “dimostrano” di essere strafighi. Visto che mi è toccata la stessa trafila per le scuole medie, ed ho potuto-dovuto poi verificare sul campo, so benissimo che mentono, ma sull’ora alternativa sento che non hanno mentito.

    Alle medie, io e pochi altri genitori, siamo riusciti ad ottenere l’attivazione dell’ora alternativa per 1 solo anno (lo scorso anno)…prima e poi (quest’anno)…il nulla. Ma in questo caso il nulla si è “materializzato” nell’entrata posticipata o nell’uscita anticipata, perchè la “buona scuola” ha piazzato strategicamente l’ora di religione…i ragazzi hanno molto apprezzato, i genitori un po’ meno.

    E torniamo al liceo…a domanda precisa “Attiverete l’ora alternativa?” la risposta è stata altrettanto precisa “Non ne abbiamo la possibilità”, e non perché siano legati mani e piedi dalla curia (cosa che qui a Roma potrebbe accadere) ma semplicemente perché non “riescono” a farsi dare i soldi necessari a pagare le ore di attività alternativa, che vanno pagate a parte agli insegnanti che baloccano i ragazzi per quell’ora (sono peraltro da prendersi dallo stesso capitolo di spesa da cui vengono presi i soldi con cui si pagano i professori di religione denominato appunto “spese per
    l’insegnamento della religione cattolica e per le attività alternative, con l’esclusione dell’IRAP e degli oneri sociali a carico dell’amministrazione”).

    Aggiungo altro? lasciamo stare…i liceali che non si “avvalgono” dell’insegnamento della religione, ringraziano e vanno a fare shopping.

  10. Io andavo a casa e ci si era messi d’accordo per posizionare tale ora alla fine della giornata.

  11. Giulia dice

    Mi ricordo che perfino all’asilo non facevo l’ora di religione e per fortuna nessuno mi ha mai presa in giro o esclusa per questo, anzi mi ricordo che dalle medie in poi ero invidiata perchè i miei compagni seguivano l’ora di religione più per volere dei genitori che per loro interesse verso la “materia”. Non ho mai concluso nulla nelle ore “alternative” all’asilo disegnavo dinosauri in un’altra classe mentre i miei compagni disegnavano Gesù bambini ed altre amenitá, alle elementari mia madre e la madre della mia migliore amica (uniche due a non fare religione in tutta la scuola) si erano accordate con la dirigenza per farci uscire un’ora prima il pomeriggio e per fortuna potevano venire a prenderci, alle medie io ed il mio compagno di classe valdese eravamo nuovamente gli unici a non fare religione è praticamente venivamo mandati nell’aula di informatica a chiacchierare con la professoressa di italiano o a fare giardinaggio con il bidello ( una volta ricordo che il prete era venuto a benedire la scuola e noi due venimmo accompagnati di classe in classe per evitarlo e abbiamo fatto un giro del’oca senza senso) . Al liceo si poteva scegliere se uscire per un’ora da scuola (quindi fasi un giro) o se rimanere a “studiare” in un’auletta ed io avevo scelto di uscire. Alla fine del liceo erano molti quelli che avevano scelto di non fare religione e passavamo l’ora a ripassare la divina commedia in un bar davanti alla scuola.

  12. e come ti convinco del contrario? lo sai già di tuo che è impossibile.
    Ho provato a fare l’alternativa/alternata lo scorso anno alla materna e sono stata chiamata in imbarazzo dalla maestra perchè la gialla doveva essere allontanata dalla classe perchè unica che non voleva ( sottolineo voleva ) fare religione. L’alternativa era il bidello sdentato. Loro due da soli, fuori dalla classe. La gialla ha fatto religione. Non risulta aver appreso nulla se non una canzoncina col il titolo significativo “scusa gesu”. Il nanetto nella stessa scuola quest’anno fa religione, ma cinico com’è ha già detto che bambino gesu’ è nato a natale. è morto a pasqua e non è arrivato all’estate. E così sia.
    La gialla alle elementari quest’anno mi spaventa. L’alternata non esiste. Sarebbe stata comunque l’unica. Lei farnetica di costole e uomini e donne e dio che ci mette 7 giorni (quello in piu’ non si sa bene cosa crea) io controbatto con gli scienziati e il brodo primordiale, che almeno abbia una doppia visione casalinga.
    Stato laico? Non parli dell’Italia, veh?

  13. Lo ammetto… ho frequentato volutamente l’ora di religione ed ora spiego il perchè:
    Faccio parte di una famiglia cattolica ma non praticante… insomma quelli che a messa ci vanno due volte l’anno e si son confessati l’ultima volta alla cresima.

    Fin da piccola ho sempre avuto il rifiuto più assoluto verso la chiesa, mi sono ribellata, mi sono impuntata, bigiavo catechismo ed i gruppi ma alla fine, dopo aver notato che la loro missione di farmi amare gesù era più forte dei miei urli, optai per protestare dall’interno.

    Ad ogni ora di religione facevo partire dibatti ed aprivo discussioni, per ogni versetto letto a catechismo mettevo in discussione la più modesta virgola. Argomentavo ogni singola opposizione con prontezza di linguaggio e conoscenza (perchè per ribattere alle loro teorie dovevo conoscerle e pure conoscere le altre religioni)
    Scatenavo l’inferno e nessuno poteva cacciarmi.
    Erano obbligati a rispondermi a sedare mini rivolte di classe perchè il mio “no mi spiace io non la penso così” faceva drizzare le orecchie anche al compagno che russava al banco in fondo.

    Nonostante la mia indole sovversiva si sia scatenata al meglio durante gli anni di medie e superiori concordo pienamente sul fatto che l’ora di religione non dovrebbe essere presente (preferire un’ora di dibattito onestamente). E mi rattrista che la scuola sia sempre al solito punto, che l’ora alternativa sia ancora un “niente” da prendere in considerazione.
    Che i bimbi delle elementari lasciti lì a disegnare saranno quelli che alle superiori se ne staranno a zonzo per i corridoi o a fumar le sigarette in giardino.

  14. Giovanna dice

    Fin dal primo anno di liceo ho scelto di non frequentare l’ora di religione. Ma era una barzelletta. Perché l’ora alternativa non esisteva. Essendo l’unica della classe che non voleva frequentare l’ora di religione, non si preoccupavano di programmare l’orario delle lezioni in modo che potessi entrare dopo o uscire prima. Non c’era nemmeno la possibilità di uscire dalla classe e passare l’ora in biblioteca. In sostanza, per cinque anni, sono rimasta in classe mentre la prof di religione faceva la sua lezione. L’unica differenza con i compagni era che non avevo il voto in pagella. Come ho detto, una barzelletta.

  15. Mio parere che l’ora alternativa non ci deve essere perché non ci deve essere l’ora di religione.
    Storia delle religioni può essere fatta a filosofia, poi non capisco in una scuola dove non s’insegna storia della musica ne storia dell’arte, si deve fare storia delle religioni. ( che poi studiando storia dell’arte e della musica si fa pure storia delle religioni).
    Detto questo, non vorrei passare per una che vuole distruggere le chiese, al contrario io sono per la salvaguardia e valorizzazione delle chiese; io ci vedo bene tante pinacoteche, biblioteche, sale da concerto ed in alcune anche una birreria.
    Il mio ex compagno è insegnante, e mi raccontava che molti insegnanti di religione, passano di ruolo sulla materia in cui hanno l’abilitazione, con conseguenze che nel giro di qualche anno, la maggioranza degl’insegnanti della scuola pubblica, di uno stato che si definisce laico, sono nominati dalla curia.

  16. Secondo me sarebbe il caso proprio di eliminarla l’ora di religione. Anche perchè per quale motivo i figli di cattolici devono avere una lezione mentre tutti gli altri di altre religioni no? Io credo che ormai sia obsoleto tenere questa lezione perchè chi vuole educare i figli alla propria religione dovrebbe mandarli in chiesa e non a scuola ad apprendere le basi della religione. Credo che l’uguaglianza inizi da scuola e non vedo per quale motivo la religione cattolica debba continuare ad essere considerata religione di stato o religione che primeggia su tutte le altre e in ogni luogo. Anche nei luoghi pubblici lo trovo ridicolo tenere certi segni e manifestazioni di credo religioso. Sembra che i cattolici non possano fare a meno di avere sempre intorno immagini del loro dio o dei loro santi e questo lo vedo come una ostentazione che non ha nulla di spirituale.

  17. patrizia dice

    Cara Veronica,

    Comprendo e condivido il tuo sgomento e la tua esasperazione dal punto di vista di chi nella scuola dell’ approssimazione (altro che buona scuola) ci lavora, e si deve confrontare TUTTI i giorni con questo tipo ‘violazioni’ della ns costituzione.

    Per la cronaca ti passo un link:
    http://www.orizzontescuola.it/guide/ora-alternativa-alla-religione-cattolica-cosa-prevede-la-normativa-aggiornato
    dove si dice ch i a r a m e n t e che l’articolo 9, punto 2, dell’accordo con la Santa sede, ratificato con la legge 25 marzo le 1985, numero 121 sancisce il diritto per gli studenti di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica.
    Detto questo, non ci resta che non demordere e continuare a chiedere l’applicazione di ciò che spetta all’educazione laica dei nostri figli!!!
    Per concludere in bellezza (sigh) vorrei riportare il caso di due docenti, uno di terni, l’altro non mi sovviene, quest ‘ultimo sospeso e sanzionato con 1 mese di ritiro dello stipendio per aver tolto il crocifisso da un’aula di una scuola pubblica!! Gesto ritenuto, immagino, blasfemo!
    La messa è finita, ….. andiamo in pace?!
    Un abbraccio
    Patrizia

  18. R.Hahn dice

    La scuola pubblica è allo sbando e si vede anche da queste cose; i soldi per la scuola sono finiti, posso assicurarlo, ma i non addetti ai lavori non ne hanno ancora una chiara percezione. L’ora di religione andrebbe eliminata, punto. Comunque non mi risulta che i prof di religione possano passare di ruolo su altre materie, come avviene di solito con i docenti di sostegno; forse può accadere se nel frattempo hanno seguito una carriera parallela su altra materia. I prof di religione sono nominati dalla curia e hanno un regime a sé, anche se poi è lo stato che li paga. Detto ciò, nella mia scuola (liceo) l’ora di alternativa esiste; i docenti incaricati svolgono un programma scelto tra argomenti programmati dal collegio docenti. Di fatto però i giovini preferiscono di gran lunga uscire dalla scuola, o stare per i fatti loro a studiare; con i bambini però questo non si può fare. La cosa che trovo scandalosa però è che chi ha frequentato religione può avere dei punti di credito scolastico, mentre chi fa qualunque altra attività no. Anche chi presenta il famoso attestato di educatore in parrocchia accede al punteggio, mentre chi fa altre attività non sempre le vede riconosciute. Insomma, finché c’è il vaticano che comanda siam messi maluccio….

    • Per quello che mi ricordo; prima del 2003 ?? l’insegnati di religione avevano solo l’incarico annuale. Con la riforma del 2003, (credo che l’anno sia questo) cambia lo stato giuridico del docente di religione e viene equiparato a tutti gli altri docenti con gli stessi diritti e doveri degli altri insegnanti. Quindi possono chiedere il passaggio di materia, logicamente in quella in cui hanno l’abilitazione. Ora da considerare che la tabella di valutazione dei titoli e servizi dell’insegnante di religione è emanata dalla CEI ed è più alta di quella del Ministero. Questo è quello che mi ricordo, posso anche sbagliarmi, sono passati diversi anni, ma ricordo che il mio compagno, si è battuto contro questa ingiustizia, non tanto sul passaggio di materia ma sulla diversità di valutazione degli anni di servizio e quello che ne comporta. Ora io sono separata, sono 5 anni che non ci si parla più nemmeno, quindi non conosco più il mondo della scuola, non so se è cambiato qualcosa, o se quello che dico non è più vero.. non lo so..

      • R.Hahn dice

        Io sono nella scuola da una vita e credo proprio che non sia possibile, per fortuna. Quello che dici si riferisce ai docenti delle scuole private, che sono in larga parte scuole religiose, quindi scuole che si scelgono i propri docenti senza concorsi e con graduatorie a parte; questo purtroppo sì che succede ancora. Ad esempio un insegnante di lettere fa punteggio in una scuola privata, poi passa di ruolo nella scuola pubblica scavalcando in graduatoria tutti gli altri. Questo l’ho visto succedere tante volte, mentre non ho mai visto un prof di religione cambiare materia, e sono abbastanza sicura del fatto che non sia possibile. Ma anche il travaso dalla privata alla pubblica con queste modalità non è una bella cosa…

  19. ValeriaP dice

    Diplomata nel 2008, per la prima metà del mio primo anno di scuole superiori provai -ingenuamente- a frequentare l’ora di religione nella speranza di trovare un insegnante interessante con cui discutere.
    Dopo una litigata furente con il “professore” riguardo il tema aborto (che al tempo era anche un tema estremamente delicato per me, dato che una mia cara zia che considero quasi una seconda madre, aveva da poco dolorasemente deciso per un interruzione di gravidanza) decisi di lasciar perdere.
    Ho passato i seguenti cinque anni e mezzo (cinque e non quattro, dato che sono anche stata bocciata in terzo dato che avevo la “pessima” abitudine di esprimere le mie opinioni. Ah, ‘sti genitori che insegnano ai figli a non lasciarsi trattare come burattini da indottrinare!) da sola, in biblioteca, a disegnare (passione ora diventata lavoro) o a leggere libri in inglese per conto mio, dato che l’inglese non era previsto nel nostro percorso di studi.
    Non so se piangere o ridere nel vedere che anni dopo la situazione è ancora la stessa, se non peggiorata.
    Se vuoi posso consigliarti qualche bel gioco da tavolo che stimola la fantasia da dare ad Ariele per queste ore buche: sempre meglio di nulla.

  20. I miei genitori obbligheranno mia sorella a seguire l’ora di religione alle medie perchè non esiste l’ora alternativa e non hanno quindi altra scelta perchè entrambi lavorano. Questo mi rattrista un po’ perchè in questo paese cattolico, sopratutto nella zona dove vivo io, è come se non avessi altra scelta se non essere credente (ricordo l’anno scorso quando tutti restavano a bocca aperta quando dicevo di essere atea, eravamo circa due in tutta la scuola). Ma d’altra parte conosco il suo futuro insegnante e so che durante le sue lezioni non parlava della vita di Gesù o cose simili, ma più che altro si soffermava per fare riflessioni su argomenti come la violenza, la discriminazione ecc. E concordava con me sul fatto che si dovrebbero insegnare tutte le religioni a scuola e non solo quella cattolica. Quindi alla fine non le andata poi così male a mia sorella, ma solo perchè ha avuto fortuna. Io invece sono obbligata a gironzolare per la scuola durante l’ora di religione, anche se preferisco restare in classe a discutere con il professore (non posso non commentare quando sento certe stupodaggini).

  21. D’accordo con te. Mio figlio non è nemmeno battezzato.
    Lui ora frequenta un asilo privato laico inglese che ha anche le elementari che infatti fréquenterà.
    Quando l’ho iscritto in prima elementare, sui moduli non c’era l’opzione di esonero da religione (il programma è quello ministeriale italiano) e ho chiesto spiegazioni.
    Mi hanno risposto che non hanno l’ora alternativa perché non fanno catechismo ma dibattito di etica e storia e comparazione delle principali religioNi che spiegano e usano come trampolino per far riflettere i bambini su vari temi.
    È così che dovrebbe esser nella scuola pubblica!!!
    Invece già all’asilo pubblico fanno dire le preghiere e fanno catechismo. Schifo

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