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L’amore tra due donne: cose che devi sapere

Una delle frasi che mi sento ripetere più spesso dalle altre donne, quando dichiaro la mia lesbicaggine, è questa – Uhu, ma che bello! Tra donne sì, che ci si capisce pienamente. C’è ascolto, dolcezza e comprensione. Mica come con gli uomini! –

Cara amica,

questo post è per te. Sì, per te. Non fare quella faccia stupita. Proprio per te, che quando ti ho confidato che vivere con una donna non è una passeggiata in riva al mare con la brezzolina che ti solletica la ricrescita dei peli sulle gambe, mi hai guardato con un’espressione schifata e mi hai stoppato dicendo che io sono una privilegiata, perché la convivenza con una donna è meravigliosa, nessuno rutta sul divano e lascia il rasoio nel lavandino.

Cara amica,

permettimi di ragguagliarti su un paio di concetti. Non ti farò una colpa per la tua ingenuità, io stessa ne sono stata vittima quando ho iniziato ad approcciarmi a lesbolandia, convinta che fosse tutto uno sbattimento di ciglia, messaggi struggenti inviati nel cuore della notte e romantiche conversazioni al chiar di luna tenendosi per mano. Vedi, cara amica, la storia non è così come credi tu.

Un rapporto tra due persone è sempre una faccenda complicata: ognuno ha il proprio fardello di passato sulle spalle, i propri fantasmi in agguato e le proprie aspettative. E il sesso non ha nulla a che vedere con l’indole. Ho avuto un ex marito che è la quintessenza della dolcezza e una ex fidanzata perfida e pazza che mi ha persino derubata. Quindi vedi? Gli stereotipi ci accecano anche quando non ce ne accorgiamo, come un paio di mutande infilate sulla testa invece che sulle chiappe.

Cara amica,

vorrei spiegarti che anche io e Nina litighiamo, come succede tra te e tuo marito e la maggior parte delle volte per futili e banali motivi. Non c’è chi rutta sul divano e nemmeno il rasoio nel lavandino, ma in compenso non riusciamo a trovare un accordo sul metodo giusto per pulire il frigo, sulla scelta dei mobili della sala da pranzo e nel lavandino spesso ci sono le salviette struccanti e la ceretta depilatoria. Per non parlare delle discussioni infinite sui (spesso presunti) toni di voce, che danno origine a furibonde dispute per stabilire chi ha alzato la voce per prima. Due donne non sono la reincarnazione della beatitudine e della pazienza, soprattutto nella settimana precedente il ciclo e il mito del multitasking è un’altra favola che non ha fondamento. In quella settimana siamo due vipere incazzose e solo l’amore – e la presenza dei bambini – c’impone di mantenere le litigate nei limiti del decoro.

Cara amica,

pure la leggenda della casa ordinata e perfetta perché ci vivono due donne te la devi levare dalla testa. Abbiamo tre figli, lavoriamo entrambe ed abitiamo in campagna. Per quanto l’idea d’imporre a tutti coloro che entrano in casa di levarsi le scarpe, per limitare le zolle di terra in salotto, sia stata una scelta vincente, il pavimento scricchiola di sabbiolina infingarda e ai lati dei termosifoni si formano delle palle di capelli e polvere che sembrano usciti dalla nuova collezione della Trudy.

Cara amica,

lo so che ti ho distrutto un mito, ma credimi, è meglio così. Sono sicura che adesso guarderei il rasoio di tuo marito con più benevolenza e ascolterei i suoi rutti con affetto. E quando pensi a me e alla mia compagna non potrai che rincuorarti e pensare che sì, l’amore è una cosa semplice. Ma solo se sei Tiziano Ferro.

L'amore tra due donne

37 Commenti

  1. quanto mi ci sono ritrovata! anche se viviamo al mare e non in campagna – quindi la misura preventiva di lasciare le scarpe all’ingresso vale per la sabbia e non per la terra – e ci depiliamo con i rasoi – quindi nel lavandino effettivamente CI SONO i rasoi – risponderei la stessa cosa alla cara amica eteromaritata. sa cosa vuol dire essere in sindrome premestruale e azzuffarsi per poi finire a piangersi addosso abbracciate in seguito ad una lite? oppure cosa vuol dire che le mutande (avendo tutto il guardaroba in comune) finiscono doppiamente più in fretta e ti trovi ad andare in giro con quelle ancora umide lavate a mano al volo la sera prima, perchè in settimana ti sei dimenticata di fare il bucato? care piccole etero inconsapevoli 😛

  2. ericagazzoldi dice

    Ecco… questi sono precisamente i motivi per cui il mio lato lesbo si è sempre tenuto prudentemente in secondo piano. xD Essendo donna, conosco i miei polli… anzi, le mie pollastrelle. 😉

  3. MaryEly dice

    quanta verità! 😉 noi siamo pratiche delle discussioni sui lavori di casa, “a modo mio è meglio” ahah..fortunatamente sull’arredamento andiamo abbastanza d’accordo! non parliamo delle discussioni sui toni di voce perché nel periodo del ciclo in particolare sono praticamente all’ordine del giorno! 😉

  4. daniela dice

    1. Il rasoio c’è lo stesso ed è nella doccia e non sul lavandino. Ma non uno, MILLE, perché si ricorda di prendere quello nuovo ma non di buttare quello vecchio. A differenza della vita con un uomo bisogna aggiungere migliaia di linguette di carta dell’adesivo dei salvaslip sparse in bagno, roba che quando pulisci in bagno per radunarli tutti devi chiedere in prestito il soffiatore per foglie che usa il giardiniere della scuola.
    2. Le chiavi del furgone BRT che sono ovunque quando metti in ordine, e da nessuna parte quando servono.
    3. Vita comune: se devi fare un’osservazione OCCHIO, non usare un tono serio potrebbe prenderla come una critica spietata, non scherzarci su perché si sente presa in giro, non tacere, se taci lei lo vede nei tuoi occhi e si incazza perché c’è qualcosa che non le dici, se glie lo dici sappi che “anche tu non fai un sacco di cose ma io non ti dico nulla”. Quindi. Se devi dire una cosa dilla dopo aver ripetuto un qualche mantra a tua scelta e dopo aver fatto tre volte il saluto al sole per riequilibrare i chakra e sappi che comunque vada non sarebbe potuta andare diversamente.
    4. Rutti sul divano: non abbiamo un divano, ma chi ha detto che le donne non ruttano? Parliamo di lesbiche, la propensione ad avere come oggetto irrinunciabile la chiave a pappagallo è direttamente proporzionale alla propensione al rutto.
    5. Ordine in casa: se quando ritiri il bucato scopri che dei suoi calzini ne manca uno per coppia non incolpare nessuno, vai a cercarlo sotto il letto e mettilo insieme alle cose del prossimo lavaggio senza dire niente a nessuno. Per approfondimenti fare riferimento al punto 3.
    6. Il ciclo e irritabilità (averlo in due): niente. Aspettiamo la menopausa che è meglio.
    7. Dormire insieme – la questione piedi gelidi: vi rimando al punto precedente.
    Devo continuare?

  5. Miriam dice

    Vi siete dimenticate anche: cosa mangiamo stasera? Ecco. Litigi e sbattimenti di porte epocali scatenati da soffritti o foglie di insalata o da inviti a cena che diventano lavori forzati con turni ottocenteschi…

  6. pierre dice

    posso confermare assolutamente l’imposizione di far indossare le pattine a chiunque varchi
    la soglia d’ingresso………………………………..

  7. No, non ci credo non ci voglio credere. In effetti la sindrome premestruale coordinata può scatenare un conflitto a fuoco e la tignosità delle donne è da guinness (sono sposata con un uomo ma lavoro 10 ore al giorno in un ristretto gruppo di donne). Però dai, vuoi mettere il valore aggiunto di un partner che non fa la pipì in piedi di notte con risultati davvero discutibili?

  8. Ciao!
    Il commento della tua amica è, come dire, solo un po’ facilone. Io in effetti percepisco delle differenze nel rapporto con le mie amiche e nel rapporto con i miei (più rari) amici. Però in una relazione (che sia d’amore, d’amicizia o di qualunque tipo) non ci si rapporta con un intero genere, ma con una persona, la quale grazie a dio normalmente non passa le giornate a incarnare uno stereotipo. Io per dire credo di avere un lato che potremmo definire “maschile”, abbastanza sviluppato, eppure sono inequivocabilmente una femmina, per via che ho la topa, quindi quelle caratteristiche che chiamiamo “maschili” è evidente che non lo sono affatto (l’unica è il pisello), e viceversa, quelle che chiamiamo “femminili”, laddove non strettamente connesse all’avere la topa, non lo sono affatto.

  9. Marta valeri dice

    Che bello leggervi…..avevo bisogno di ridere un po’…..è una settimana che non levo gas, nottate in bianco comprese, con l influenza mia, di Niccolò (3 anni), di lapo (5anni), di Giulia (5 mesi) e di mia mamma che sarebbe in realtà venuta a casa mia x darmi una mano ma i virus non l hanno risparmiata…..(l ordine è casuale…..il fatto è che eravamo malati tutti contemporaneamente!)

  10. Paola dice

    Rutti sul divano?!!! Siete illuminanti. ho amato tutto dei suoi difetti ma non aveva questa elegante propensione postprandiale…e’ una beffa! Mi sarei risparmiata tutto il dolore per uscire da quella relazione. Ovvio non sono Tiziano Ferro. Tutto ma non il rutto!

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