Abbiamo mandato in tilt anche la pediatra. Vogliateci bene lo stesso

Era inevitabile ed è ormai un dato di fatto. Ovunque si vada, creiamo scompiglio nella burocrazia di questo Paese.

Ieri è toccato alla nuova pediatra. La prima volta era andato tutto liscio: Brita si era ammalata e Giuseppe l’aveva accompagnata alla visita. La dottoressa l’aveva registrata, avevo chiesto una breve anamnesi familiare e tutto era scivolato via. Un papà e sua figlia. Niente di sconvolgente.

Poi è successo che mentre io ero fuori per lavoro, Nina aveva fissato, sempre dalla solita pediatra, il controllo annuale per tutti e tre. E già la cosa ha iniziato a creare delle difficoltà. La scena è stata più o meno questa:

– Buongiorno, devo fissare il controllo annuale per i miei 3 bambini: Ariele Pinco, Margherita Pinco e Margherita Palla

– Scusi, ma non è Pinco il cognome? Sì, ma sono due: Pinco e Palla.

– Ma tutte e due Margherita?

– Sì!

– Ah… [—]

Ma il caos vero, quello verace, l’abbiamo creato ieri. Presentandoci, per una serie di equivoci – vai tu, no vado io, allora vediamoci là, sì ma io sono senza macchina – in tre dalla pediatra. Giuseppe, Nina ed io. Brita faceva la principessa con la scorta, le mancava giusto il diadema ma solo perché nella fretta l’aveva scordato a casa.

Entra Giuseppe con Brita e Nina, io mi attardo un attimo per chiudere una telefonata, quindi apro la porta in un secondo momento. La pediatra mi guarda strano, avendo già dato per scontato che i genitori di Brita fossero loro due.

Rimaniamo in piedi e la pediatra si rivolge a Nina:

– Ah, lei è la mamma?

– No, la mamma è lei (e indica me)

– Ah, e quindi lei è…

– La compagna della mamma

– Ah, che è questa signora…(e indica me)

Appurata e ricostruita (forse) la genealogia della paziente, la pediatra prende gli strumenti per iniziare la visita.

Brita osserva la scena e ride. Noi tre evitiamo di guardarci per non avere la stessa reazione. La dottoressa effettua la visita, ci prescrive i soliti farmaci per la bronchite e mentre stiamo per uscire, il mio telefono squilla. Mia madre. Passo il telefono a Nina perché sono impegnata a rivestire Brita. Lei risponde, dice qualcosa a mia madre e passa il telefono a Giuseppe. Dopo qualche secondo il telefono torna in mano mia.

La pediatra ci ha guardato come avesse visto tre alieni leccare un gelato al gorgonzola. Siamo riusciti a non ridere. Giuro.

Siamo solo usciti dallo studio tutti e tre trotterellando.

visita dalla pediatra

28 commenti » Lascia un commento

  1. Io mi immagino gli scenari sconci che avranno inondato il cervello della pediatra!!
    Io non avrei tenuto il vostro aplomb!

  2. Per allenare le persone alla comprensione e al rispetto ci vuole pazienza e un buon training, ma questa è una terapia d’urto!
    Comunque grazie, l’immagine dei tre alieni che leccano il gelato al gorgonzola farà scorrere via più velocemente questo uggioso venerdì in ufficio 😀

  3. Ma guarda che tutta ‘sta confusione, è per colpa delle bambine. Due nomi uguali, due cognomi diversi. Inaudito!!!

  4. Eccolo qua. Ora devi solo trovare i tre alieni!

    http://www.mattiapoggi.tv/ricette/risotto-scampi-gelato-gorgonzola/

    Comunque, da noi va alla grande il gelato al parmigiano. Ma non è un gelato-gelato, nel senso che non lo mangi nel cono insieme a vaniglia e fragola, si tratta di un antipasto per accompagnare i salumi, invece di presentare il parmigiano banalmente a scagliette, si fa il gelato e ci si fa più fichissimi nel presentare il piatto. MasterChef ci fa una pippa 😀

  5. Ve ne vogliamo tanto di bene, perché siete tuti troppo simpatici!!! Siete tutte/i noi!!

  6. Come mamma single ed un bimbo con alcuni problemi, ho l’aiuto degli assistenti sociali. Sanno che sono una mamma gay e che ho una compagna. Sono sempre stati gentilissimi e mi hanno sempre trattata in modo più che normale rivolgendosi alla mia compagna in modo naturale! 🙂

  7. In effetti questo post mi aiuta a riconsiderare perché le famiglie poliamorose con più genitori che stanno anche insieme tra loro siano viste con perplessità e stupore.

  8. Fate bene a non vergognarvi di nulla e la vergogna dovrebbero averla gli altri che non sanno ancora che una famiglia è anche la vostra e tante altre di altri tipi.

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