Nuda veritas
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Brita, i bulletti ed altre cose da asilo

Sono reduce (il termine adatto per tutti quei genitori che passano 3 ore in piedi, accalcati in fila per i colloqui) dal confronto pre natalizio con le insegnanti della scuola di Brita.

Anche per lei il cambiamento si è fatto sentire: l’ultimo anno di asilo con scuola e compagni nuovi. Sono sincera, essendo lei una bambina molto socievole, non ero particolarmente preoccupata per il suo inserimento. E infatti non sbagliavo. La maestra si è sdilinquita in molti complimenti, tranquillizzando le nostre più ataviche perplessità: si troverà bene? le creerà problemi la nostra famiglia “diversa”?

Serena, responsabile, intelligente, creativa e vivace senza essere molesta. Parla con entusiasmo della sua famiglia non convenzionale: adora Nina e racconta in classe dei litigi ed i giochi con Ita. Questo il responso. Fin qui tutto bene, se non fosse per l’aneddoto seguente, riportato dalla maestra.

In classe c’è un bambino particolarmente vivace che spesso si dimostra aggressivo con le femmine. Brita spesso e volentieri lo tiene a bada quando supera la misura, soprattutto quando si rivolge in modo sgarbato alle bambine più piccole.  Pare che l’altro giorno, mentre era in corso un bisticcio tra questo bimbo e una sua amichetta, lei sia intervenuta. L’ha avvicinato e gli ha detto:

Scusa, sai, ma il fatto di essere un maschio non ti autorizza ad essere cattivo. Non fai bella figura, così. E se te la prendi con tutti poi rimani solo come Pinocchio.

La maestra non è riuscita a trattenere le lacrime, mentre ce lo raccontava. Pare che il bambino, così apostrofato da quella piccola suocera in erba di mia figlia, si sia fatto serio e abbia chiesto scusa, mettendosi a giocare in modo più civile.

Sarà che per me è sempre la piccola di casa. Quella che la sera mi si appallottola con l’orecchio sul cuore mentre le leggo la favola. Saperla così decisa e determinata mi ha fatto gonfiare le penne ed anche ridere parecchio. Anche perché la parte dell’acida suocera le calza a pennello.

Ci manca solo che mi dica di non tenere i gomiti sul tavolo mentre mangio e dichiaro ufficialmente la mia fine.

asilo

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  1. Daniela dice

    l’allieva supera la maestra vedo.. altro che propaggine.. 😀
    ma che bimbi meravigliosi avete???

  2. Tua figlia è una stragrande!!!! Mamma mia quanto la adoro! Brava! (Ma non avevo dubbi, da una madre come te non poteva venir su altro che così 😉 ) baci e abbracci a Brita da parte nostra!

  3. Vogliamo 10,100,1000 piccole suocere così! che lavorino per modificare questo mondo dal basso (inteso solo come statura) e che restino pervicacemente attaccate ai loro sanissimi principi, perché lungo la strada troveranno sempre qualcuno pronto ad attaccarli…

  4. Devo dire che dal titolo del post mi ero subito preoccupata per lei! Donna di poca fede…ahahaha fate bene a essere orgogliose dei vostri cuccioli!

  5. La mandi anche a scuola con le macchie sul grembiule…….. Sei fortunata che ha preso dal papà…….. ops, che hanno preso, tutti e due….. 🙂
    Tu ti descrivi come la tipica inguaribile romantica, almeno fai credere questo, con la testa sempre fra le nuvole nel tuo mondo di elfi e folletti. Ma sarà vero? Non riesco ad inquadrarti, cosa ci nascondi? Falsa modestia? O sei veramente una grande …..pasticciona… dicci dicci!! 😀

  6. ValeriaP dice

    Una bambina che fa una cosa simile può essere segno di una sola cosa: l’avere una famiglia fantastica che le sta insegnando l’amore e il rispetto verso se stessi e gli altri. Un camion di complimenti a voi!

  7. “Propaggine” ? Si la penso anch’io come te: tra un po’, non potrai più poggiare i gomiti sulla tavola… MUHHUHAHAHAHAHA (risata da genio del male, se non si fosse ben compreso) 😀

  8. Posso mandare i miei due figli di quattro anni e mezzo e tre anni e mezzo a lezione da Brita? Sai uno stage di qualche giorno, giusto il tempo di far loro capire che non bisogna necessariamente subire

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