Nuda veritas
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“Ho tanti amici gay” – è toccata anche a me

Ero al bar a sorseggiare un raro caffè domenicale in una pace zen in compagnia di un’amica. Le solite chiacchiere, un po’ di progetti buttati sul tavolo con tanto entusiasmo e molta calma.

Le classiche domande d’interessamento (le mie – perché da quando esiste questo blog nessuno dei miei amici sente più la necessità d’informarsi sulla mia vita), un po’ di sano pettegolezzo e via così. E un altro caffè e due bignè, che male non fanno.

Ed ecco entrare una coppia di sconosciuti che saluta con affetto e calore la mia amica. Ci presentiamo. Si siedono. La conversazione scivola sui tipici discorsi tra sconosciuti: il Natale che incombe, il caldo anomalo, non ci sono più le mezze stagioni e si stava meglio…Mentre sto per ordinare il terzo caffè ed il quarto bignè per dissimulare il mio disinteresse alla chiacchierata, il discorso prende un terreno scivoloso.

Dal bancone del bar, al quale mi ero diretta per sfuggire qualche minuto ai nuovi arrivati, sento la parola “omosessuali”. La curiosità mi sveglia dal torpore e afferrato il mio caffè al volo, me ne torno al tavolo.

– Ah, guarda. Io proprio non capisco cosa abbiano da lamentarsi. Nessuno gli vieta di fare quello che gli pare a casa loro. Ma reclamare il matrimonio e tirare in mezzo pure i bambini, mi pare troppo.

Inghiotto il caffè rischiando l’ustione di faringe, laringe e frattaglie varie e sento il calore salirmi al volto. In due secondi assumo le sembianze di un incrocio tra un peperone maturo ed un’amanita muscaria. Cerco di mantenere la calma e spiegare le solite (per me) ovvietà: la questione dei diritti che devono essere uguali per tutti, le tutele per il partner ed i figli e così via.

Questi due ceffi mi guardano con la stessa espressività del nonno di Heidi – che è notoriamente monofaccia.

Il ragazzo inizia la sua apologia:

– Che c’entra. Io non ho nulla contro i gay. Anzi, ho molti amici gay. MA…

Ora. Questa frase, su di me come sulla maggioranza degli omosessuali discriminati d’Italia, ha lo stesso effetto che potrebbe avere Marylin Manson invitato al concerto di Natale in Vaticano.

Uno shock semantico, un travaso di bile, un’ulcera gastroduodenale fulminante e un’invasione di pidocchi alieni tutti nello stesso momento.

Queste semplici ed apparentemente innocue parole: “Ho anche io molti amici gay, ma…” sono sempre il preludio ad uno sbrodolamento di luoghi comuni omofobi. Non a caso l’ha pronunciata recentemente anche il caro Angy Alfano e altre pop stars della nostra triste scena politica.

Proprio non resisto a questa litania. Stavolta anche la mia verve di antropologa curiosa ha avuto la peggio. Non sono riuscita a proseguire la conversazione.

Ho salutato la mia amica che era alquanto a disagio. Poi mi sono girata verso questi due esemplari di bipedi dicendo:

– Mi dispiaccio per i vostri amici omosessuali. Io invece di amici non ne ho molti, ma sono persone intelligenti. E il mio tempo preferisco dedicarlo a loro. Tanto più che è domenica e piuttosto che sprecare le mie energie con voi vado a casa a guardare un tutorial su come placare la maionese impazzita. Ciao.

Il problema della maionese non l’ho risolto. Ma almeno non ho dovuto buttare via il mio raro tempo libero a spiegare delle ovvietà a due macachi (senza offesa per i poveri Cercopitecidi).

Mi spiace carini. Ma quel che non capite, non ho più voglia di spiegarvelo. La mia famiglia esiste e va avanti. Nonostante le vostre rimostranze che si fondano solamente su odio ed ignoranza.

ho tanti amici gay - ed io divento velenosa

 

72 Commenti

  1. Non so come sono approdata al tuo blog,ma non importa,ne sono contenta.
    Perche’la tua vita e il tuo scrivere mi fanno ben sperare che qualcosa,almeno per cominciare,possa cambiare.
    E che la massa di macachi finalmente apra gli occhi.

  2. Bah. Che gente.
    Non so quanto questa amica sia stretta per te, ma a poterlo prevedere ci sarebbe stato da cingerla e darle un bacetto un po’ saffico, così, tanto per far cascare qualche mascella eh, non incito alle corna. Anzi, il top sarebbe stato avere lì Nina e far cascare a questi due ignoranti tutta la faccia magari…peccato!

  3. A me il “ho tanti amici gay” proprio non va giù. Perchè per me “gay” non è caratterizzante, è come se dicessi “ho tanti amici biondi”, “ho tanti amici alti” e così via… Così come non direi mai neppure “ho tante amiche che amano la fellatio”. Insomma, l’orientamento sessuale non è una discriminante che caratterizza un individuo. Vabbè io mi sono capita non so voi 😀

  4. Applauso! E cmq … quella di Marylin Manson mi ha piegato! 😀
    Un abbraccio … io scimmietta, non macaco 😀

  5. E comunque, per non fare impazzire la maionese è importante che l’uovo sia freschissimo, e che venga tenuto fuori dal frigo per almeno un’oretta. E l’olio della Conad me la monta che è una meraviglia!

  6. Che irritazione! Io salto ancora sul tavolo quando sento sbrodolamenti qualunquisti e normalmente castranti sulla l.40 è la fecondazione assistita in genere. So che non servirà a nulla ma mi muove il tuo medesimo istinto e non riesco ad ignorare mai. È una piccola lotta sotterranea la nostra, ciascuno con argomenti diversi ma tutti con il medesimo scopo: non limitare in alcun modo la libertà di scelta altrui. Sei tosta veronica, mi piaci molto!

  7. ilmusicantedellabrettia dice

    Profonda stima,Barsotti!
    E complimenti per il tuo bellissimo blog.

  8. Ciao, Veronica! Ti seguo da un sacco di tempo, ma è la prima volta che commento perché questa volta ci tengo a dire questa cosa.

    Se ci pensate, questa frase la si sente dire talmente di frequente che, se si fanno due conti, vien da chiedersi come mai tutti questi etero-omofobi abbiamo più amici gay degli stessi gay! Di solito la mia risposta standard è:

    “Ma dai! Hai così tanti amici gay? La cosa non mi stupisce, sai, i gay repressi vanno sempre inconsapevolmente alla ricerca dei propri simili!”

    Vi assicuro che funziona. 😀

  9. Beh, ma certo che la gente è veramente troglodita! Se dovessimo proprio etichettare un amico/a non sarebbe meglio poter dire “sincero”, “buono” “accogliente” “disinteressato”. P.S.= anche io ho preso un buon caffè al bar, questa mattina, con le tre comari amiche mie (etero?) ed un amico (gay?) e pensa che giovedì c’era anche una suora francescana {al bar? da sola? con un computer, un cellulare le cuffiette che sorseggiava un lussurioso cappuccino con croissant alla crema – ma dove si andrà a finire così, signora mia} giovanissima simpaticissima apertissima che nemmeno conoscevamo con la quale ho attaccato bottone così per caso. 🙂

  10. anita dice

    Ho tanti amici sportivi, ma io non trovo proprio la costanza di andare in palestra.
    Ho tanti amici vegetariani, ma mi piace troppo la carne per rinunciarvi.
    Ho tanti amici appassionati di cinema, ma io ho altre passioni.

    • Basterebbe non ghettizzare le minoranze. Ti dirò, il giorno che non sarò più trattata da cittadina di serie B, forse la frase mi darà meno fastidio. Il problema è quando viene usata come alibi per negare la vita altrui.

  11. Miriam dice

    Tanti cuori per la nostra paladina puntinata! Un’altra frase che mi inacidisce come il latte dimenticato in frigo è: va bene che esistano, ma che bisogno c’è di ostentare baciandosi in pubblico. Se la persona merita il mio tempo lo seppellisco con interminabili filippiche al limite dell’ovvietà per me, altrimenti ciá.

  12. Silvia dice

    Quello che scrivi è vero e, ovviamente, ti fa salire il sangue alle tempie. Tuttavia, secondo me, questa tua giusta indignazione è aumentata dal fatto che tu provieni da una lunga e articolata esperienza di famiglia tradizionale, accettata e condivisa dalla società. In poche parole credo che passare da una situazione stimata e caldeggiata socialmente a una stigmatizzata faccia ancora più male. Come sai, io invece non mi sono mai accettata socialmente e dunque, anche se è brutto dirlo, ci sono abituata a questi discorsi. In breve, non ho più né la spinta né la voglia di combattere molto. Fallo tu anche per me, hai ancora molte energie.

  13. Ho tanti amici gay ma. …..
    No no. Aspetta , finisco io la frase… Hai così tanti amici gay , ma loro si vergognano di avere un amico come te…
    Che pena !

  14. giada dice

    …mah pure io ho tanti amici gay ma…..aaahhhhh esigo il matrimonio gay….voto petizione x dare loro figli….e insegno a mio figlio che gay nn è una parolaccia…che rosa può essere pure da maschio…che le winx possono guardarle con gioia…che l’amore è il motore di ogni cosa…direi che i miei angeli hanno capito al volo tutto

  15. La frase incriminata per me equivale a quell’altra: “non sono razzista, ma…”. Il MA fa la differenza, è la negazione di quanto hai appena asserito, pirla! Vabbe’, ma che ce lo diciamo a fare?
    Io ti leggo e ti apprezzo molto, e visto che mio fratello era gay… ho tanti amici gay !! 😀

  16. Avrei voluto metterla sul ridere dicendo che ieri ero a pranzo da una coppia gay, amici che mi sono dovuto tenere solo perché hanno fatto coming out e non me la sono sentita di buttarli via….etc etc… ma sinceramente sono stufo di sentire certe cazzate, che un bambino può crescere tranquillamente con famiglie mafiose ma non con genitori dello stesso sesso, che l’omosessualità possa deviare la psiche infantile mentre una famiglia violenta e criminale no. Cara amica, mi dispiace per te ma il mondo è in mano ai maschi etero e una femmina omo non potrà mai permettersi di rimanere con le batterie scariche. Armate i vostri tre piccoli soldatini che domani dovranno continuare la vostra lotta. Visto i coglioni che ci sono in giro questa guerra durerà ancora per molto.

  17. Di solito la frase inizia con “Ho tanti amici gay ma…”, continua con una serie di balordaggini indifendibili su quanto chi sta parlando è migliore degli altri perché non ha mai messo in dubbio la sua eterosessualità e finisce con “…ma i bambini non si toccano.”
    Mal di stomaco e nausea già dalla terza parola, che di solito chi ha tanti amici non mi va a genio. 🙂

  18. Immagino che nervi saldi hai dovuto mantenere davanti a loro.
    Io devo ancora imparare a reagire per bene..perché deglutisco tutto al momento e mi mangio le mani e mi marcisce il sangue mentre faccio un elenco di tutte le cose che avrei potuto dirgli davanti oppure sbrano i loro discorsi con tono aggressivo, insultandoli senza tregua tutto d’un fiato.
    Prima o poi sarò in grado di rispondere esattamente come fai tu in modo diretto, disinteressato e soprattutto incisivo.

    E’ sempre bello leggerti!
    A presto,
    Mary

  19. ilaria dice

    che io che ne so se ho amici gay o etero. Come se alle presentazioni di rito chiedessi abitualmente “senti eh, ma con chi ti pigli? Uomini o donne?eh no sai perché ho una catalogazione da fare io….

  20. Fabio dice

    bravissima, condivido a pieno il tuo disappunto e personalmente anche io, essendo gay, sono stufo di sentirmi dire “di amici gay ne ho tanti”, visto che ormai da qualche anno apre vada anche di moda avere un amico gay”, un po come un criceto fuxia che gira nella ruota dentro una gabbietta. A volte il confronto non serve con chi non ha orecchie, io sono per la tolleranza, ma sono intollerante verso chi è intollerabile. meno male che il mondo, e anche soltanto l’Europa fanno il loro corso nonostante la mentalità idiota di questi poveri “bipedi”, come li hai ben chiamati.

  21. daniela dice

    “Ah, si? hai amici gay? e quindi ci sono dei gay che hanno te come amico. Sai, anche io avevo degli amici etero come te, ma poi li ho mandati tutti a ca*are”

  22. ericagazzoldi dice

    Sono rimasta impressionata anch’io dalla diffusione del luogo comune ho-tanti-amici-gay tra le persone che contestano le rivendicazioni LGBT. Par quasi che lo impieghino come alibi per far sembrare la loro opposizione “una mera opinione, una posizione politica come le altre”… Sto perdendo il fiato a far capire a persone molto più intelligenti e meno qualunquiste dei trogloditi del bar che non si tratta di “posizioni teoriche”, ma di questioni scottanti a livello esistenziale, prima ancora che “simbolico”. I tradizionalisti, o reazionari, se preferite (non dico “conservatori”, perché penso che non sia rimasto niente da conservare… e qui rubo la battuta a qualcuno di mia conoscenza… 😉 ), cercano di far passare le rivendicazioni delle famiglie arcobaleno come “una questione di nicchia”, interessante solo per un’élite ideologizzata che si comporterebbe da lobby. Le istanze tue (e non solo), probabilmente, faranno strada solo quando saranno percepite come un problema delle “masse” (scusate il novecentismo indebito). Io sogno di veder uscire le rivendicazioni LGBT dal circuito dell’associazionismo “specializzato” e di vederle diventare appannaggio di un’associazione politica più ampia, con un programma a tutto tondo (economico, politico, culturale). Il fatto di non essere l’unica a sognarlo mi dà qualche speranza…

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