Nuda veritas
43 Commenti

Ho litigato con i miei dettami pedagogici

Non sono una mamma perfetta. Nessuna lo è. Nonostante gli sforzi, la formazione teorica e pratica, ogni tanto la calza tirata della madre impeccabile si smaglia.

Viviamo centrifugati in un mondo che tiene un passo troppo veloce e spesso finiamo per perdere di vista i diritti dei bambini confondendoli con i nostri e mascherandoli dietro ad alibi di produttività ed efficienza.

Anche nelle situazioni più stancanti e stressanti lotto con tutta me stessa per non far ricadere la frustrazione sui miei figli. Cerco di dedicare loro tempo ed attenzione, ma non è mai quanto vorrei e forse neppure quanto basta loro.

A volte la mia presenza è un’assenza mentale. Non sempre riesco a rimanere concentrata sui loro racconti e sui loro bisogni. C’è sempre una mail cui devo rispondere o un sugo che si brucia mentre Ariele vuole ripetermi la lezione di storia, Ita mostrarmi i compiti di matematica e Brita il disegno che ha fatto a scuola.

Ci sono giorni in cui mi sento terribilmente in colpa. I miei figli mi cercano e gli eventi mi tirano per la giacca. Forse ieri sera ero più nervosa del solito. E quando io sono agitata loro lo diventano di conseguenza.

Brita era intrattabile e bizzosa. A cena ha messo su una messinscena lirica perché il purè secondo lei non stava bene con la frittata, i calzini le davano fastidio ed i suoi occhi non le piacevano più perché troppo azzurri. Ho cercato di calmarla con le buone e con le neutre. Alla fine l’ho sgridata e l’ho mandata a dormire subito dopo cena, dicendole che non le avrei letto la favola della buonanotte.

L’ho guardata salire le scale con quei boccoletti biondi e le gambe magroline dentro i pantaloni della tuta. Dal pianerottolo mi ha lanciato un’occhiata triste, che io ho finto di non notare. Si è lavata da sola, messa il pigiama ed infilata sotto le coperte. Mi aspettavo che cedesse e mi chiamasse. Ma dalla sua camera solo il silenzio.

Sono salita di sopra a vedere ed aprendo la porta l’ho trovata rannicchiata nel letto, sprofondata nel cuscino e nel piumone. Solo la testa faceva capolino da quel bozzolo multicolore. Aveva acceso la sua piccola lampada rosa e teneva il libro delle favole aperto.

Mi sono avvicinata a lei.

– Mamma, mi dispiace averti fatto arrabbiare. Lo capisco che non ti va di leggermi la favola. Allora ho preso il libro per cercare di immaginarmela con le figure.

Mi sono sentita piccola. Piccola, brutta e meschina.

L’ho abbracciata e mi sono infilata nel letto accanto a lei a leggerle la favola. Fregandomene di dovermi rimangiare la punizione.

– Adesso sì, che è una buonanotte, mamma

buonanotte

43 Commenti

  1. CHE STRANO! Giusto ieri parlavo con la mamma del migliore amico dell’Imperatore, e abbiamo giusto affrontato questo problema, il senso di colpa per ché a volte non siamo proprio veramente attente al 100%, siamo stanche, nervose, frustrate e i nostri figli lo sentono.
    Sporco lavoro quello di Mamma!
    Lav

  2. francy dice

    anche a me succede e anche io mene frego … poi… delle punizioni e mi infilo nel centro del lettone. prima di addormentarsi bisogna fare tutti la pace!! 🙂

  3. Però, però… anche io ho qualche dubbio sull’accoppiata purè-frittata 🙂 Com’è che certe volte ci si trasforma in streghe?

  4. Io oggi ho scritto un post al contrario, che sono stanca e stufa di vivere solo ed esclusivamente per loro. Il concetto è ben diverso, ma io ho deciso di fregarmene un po’ del senso di colpa, di cercare di renderli indipendenti per quanto possibile. Ecco la mia Gialla a sei anni non avrebbe mai fatto quello che ha fatto Brita, ancora non si lava e non si lava se non ci sono io a presenziare. Ed è colpa mia. Lei piuttosto come un’adolescente si sarebbe seduta, muso lungo, sulle scale.
    🙁

  5. Sai quante volte dovrà accadere? un’infinità… Se poi Brita è come era mia figlia; bizzosa come poche, ma anche ruffiana come poche, non hai scampo. 🙂

    • Mi sento in colpa perché lei non avrà 5 anni per sempre e avevo voglia di coccolarla. Un giorno non ci sarà più nessuno che vorrà le favole. Magari non avrò fatto la cosa giusta, però mi sono sentita meglio 😉

  6. Che bello questo post! Sottoscrivo ogni riga. E hai fatto la cosa giusta. Te lo dice la mamma di uno al quale stanno spuntando i baffi (e che sapesse che l’ho scritto me la farebbe pagare cara 😉 )

  7. Mi auguro che tu non abbia abbinato il purè alla frittata di patate…se è così, devi avere sensi di colpa come cuoca e non come mamma.. 🙂 Mia figlia mangiava solo patate arrosto o fritte, una volta difronte al purè fece la bizza che lei voleva le patate arrosto o i “paperoni” leggi peperoni.. io le dissi che il purè o patate arrosto sono sempre patate.. lei mi guardò e disse con aria di sfida: “allora voglio il purè arrosto”.. non ricordo come andò a finire la serata…

  8. ElleBi dice

    nessuna mamma è perfetta? scusa, e io? 😀 ovviamente scherzo. Mia figlia compirà 2 anni tra 10 giorni. E’ in una fase in cui vuole affermare la sua personalità, ogni momento è una sfida per vedere se puo avere la meglio su di noi. A volte è davvero difficile, dopo 12 ore fuori casa, di cui 8 di lavoro e quasi 3 di viaggio… siamo tutti stanchi, lei compresa, e a volte si arriva al limite. Ieri sera mi sono dovuta aggrappare alle ultime energie rimaste per riuscire a contare fino a 10, inspirare forte e non mettermi ad urlare contro di lei. Ma anche a me non piace l’idea di andare a letto arrabbiata.

  9. Nemmeno io voglio andare a letto arrabbiato con qualcuno, pensa se a una madre può piacere essere arrabbiata con una figlia…va meglio adesso vero? 😉
    E comunque io ti devo ammirare, sai.
    Non solo ti metti in discussione, cosa che tante mamme non fanno, ma la risposta della bimba, a me personalmente, fa sembrare che abbia proprio una brava mamma <3
    (e un bravo babbo figo e biondo 😛 )

  10. A parte i lucciconi che mi son venuti… 😛
    Se può rassicurarti, ti scrivo dal punto di vista di chi è ancora esclusivamente figlia, tante volte quando ero un po’ più grande della tua piccola ho biasimato mia madre per aver riversato su di me il suo nervosismo o la sua solitudine. Avevo paura che tutti i suoi errori “condizionassero” negativamente il mio carattere e la mia crescita.
    Beh, ora che non son più adolescente neanche di striscio ricordo e capisco tutte le volte che mia madre mi ha punito anche se non era colpa mia, o che si è comportata in maniera non coerente, o che mi ha fatta sentire sola. Ricordo e comprendo e non gliene faccio una colpa, anzi, le voglio ancora più bene proprio perché non è mai stata perfetta ma mi ha sempre fatto capire che faceva del suo meglio. L’importante è che tu sia lì, anche quando la tua presenza è distratta o nervosa o invadente, credo che un giorno i tuoi figli ti ringrazieranno perché c’eri. Magari non a parole, ma col cuore sì.

  11. Hai fatto benissimo ad infilarti a letto con lei. Mai andare a letto litigati. Quanto ai sensi di colpa, io a periodi ci sguazzo proprio, tento di assolvermi, a volte ci riesco, altre no, altre solo poco. Sei una splendida mamma. Un abbraccio.

  12. MA no che non sei piccola nè meschina. Sei una mamma e sei umana. E ci sta pure di essere stanca e nervosa. Ti facessi io l’elenco di tutte le volte che mi capita, altro che piccola e meschina sarei, andrei a livello cacchina di formica 😀

  13. ericagazzoldi dice

    Cara Veronica, come si suol dire. “tutto regolare”. Io ero una sola, ma a mia madre ho fatto passare ben altro che questo… 😉 Per il resto, “tutto è bene quel che finisce bene”. Solo una cosa: il purè con la frittata… ehm… “De gustibus non disputandum est”, ma c’è un limite a tutto. 😉

Rispondi