Nuda veritas
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Il mio debutto come rappresentante di classe. Ovviamente diffondo le teorie “gender”

Quest’anno mi sono trovata a fare la rappresentante dei genitori per la classe di Ariele. Insieme a me, in questa avventura: un altro papà ed un’altra mamma.

L’altra mamma è simile a me. Non nel senso che è lesbica. Siamo simili nell’approccio alla vita, amiamo il pensiero critico, siamo contrarie all’insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali e condividiamo lo stesso modello educativo. Non è un caso, infatti, che sua figlia ed Ariele siano diventati subito amici e passino quasi tutti i pomeriggi insieme. (No, non si piacciono. Ma su questo scriverò un’altra volta).

La riunione è fissata per le 15,30. Io non sono pronta. Sono ancora in pigiama da stamani (a volte lavorare da casa è deleterio) e così, quando M. suona alla porta, le metto su un caffè per distrarla ed io corro in bagno a cercare di lavarmi almeno gli occhi, ammansire la medusa che ho sulla testa e mettere dei vestiti.

Arriviamo alla riunione alle 15,35. Accanto a noi un uomo distinto, in completo blu, cravatta ed agenda di pelle: il terzo rappresentante dei genitori. Invece M. ed io sembriamo scappate da una scuola di circo: borse multicolor, scarpe da trekking, pashmina e cappottino di velluto io, felpa col cappuccio e coda di cavallo lei.

La riunione inizia con un giro – tavolo di presentazione dei professori.  Ci riferiscono che la classe è ordinata, socievole, volenterosa. I ragazzini sono inseriti bene, collaborativi. I docenti sono molto rapidi e concisi. Perfetto. Stiamo iniziando i saluti di commiato, quando entra un’altra insegnante. Si siede e si presenta:

– Buonasera, scusate. Sono l’insegnate di religione

Io ed M. ci scambiamo un’occhiata di sottecchi. Il padre distinto si presenta e così tocca anche a noi.

– Buonasera siamo Veronica ed M., madri rispettivamente di Ariele e di X.

Tra noi due e l’insegnante è sceso il gelo. Sia Ariele che la figlia di M. non frequentano l’ora di religione.

[Prassi che in uno stato laico dovrebbe essere non solo auspicata, ma addirittura incentivata. La scuola non è una parrocchia, non capisco perché si debba pagare con soldi pubblici “gente” che diffonde il catechismo e per di più scelta dalle sfere ecclesiastiche. Ma vado fuori tema].

Per un attimo siamo state indecise se fare polemica o metterci a ridere.  A me veniva decisamente molto più da ridere.

Per capire la mia reazione ridanciana ed isterica, dovete sapere che all’inizio dell’anno scolastico, questa simpatica insegnante di religione ha fermato Ariele e la figlia di M. mentre uscivano dalla classe per partecipare all’ora alternativa e li ha redarguiti davanti a tutti:

– Avreste dovuto fare religione. È una materia f o n d a m e n t a l e.

Inutile specificare che trovo ignobile questo tipo di bullismo ed ingerenza nella vita delle persone ad opera di questi personaggi. Soprattutto trovo aberrante che un insegnante si permetta di riprendere dei bambini, davanti ai compagni, per scelte che non dipendono neppure loro, ma dai genitori.

Del resto, è di questi giorni l’articolo con il quale Famiglia Cristiana invita i genitori a fare attenzione alle lobby gay che promuovono nelle scuole la “teoria del gender”.una nuova stronzata partorita dalla chiesa cattolica. Secondo questa teoria gli omosessuali stanno cercando di “colonizzare” e convertire l’umanità per rovinare la famiglia “tradizionale”. Se volete ridere di un riso amaro, eccolo qui. E poi venitemi a dire che non siamo di nuovo sprofondati nel medioevo più buio].

In questo esilarante decalogo (se non avete letto la parodia, vi consiglio questa di Claudio Rossi Marcelli) si consiglia vivamente ai genitori di prestare particolare attenzione:

 […] durante le elezioni dei rappresentati di classe esplicitate la problematica del gender e candidatevi ad essere rappresentanti oppure votate persone che condividano le vostre posizioni in materia.

La mia risposta non può che essere questa:

Ciao, Rivista Da Strapazzo Ottima per Incartare Le Uova
Sono separata dal padre dei miei figli. Sono lesbica. Convivo con una donna. Sono amica di M. che convive col padre dei suoi figli senza essere sposata. I nostri bambini non seguono gli insegnamenti della chiesa cattolica. Hanno sviluppato un alto senso morale, sono educati, aperti di mente e con un grande rispetto per gli altri. Caratteristiche che spesso scarseggiano nei bambini catechizzati. Dimenticavo.
M. ed io siamo state elette come rappresentati di classe.
Shhhh…

rappresentate di classe

 

 

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  1. Io invece, sono favorevole all’ora di religione. Che deve essere “religione”, non catechismo. L’ora di religione dovrebbe insegnare ai bambini TUTTE le religioni del mondo, spiegare le differenze culturali e di dottrina, insegnare che si può avere religioni differenti ma convivere sotto lo stesso tetto ugualmente in pace, insegnare il rispetto per tutti indistintamente dalla religione, dal colore della pelle, dall’orientamento sessuale.
    Avevo alle superiori una prof plurilaureata in varie discipline (la soprannominavamo nonciòvogliaddestudià), che aveva impostato l’ora di religione in questo modo, ed era fantastico, stimolava il nostro interesse verso tutto ciò che c’è nel mondo, ci spiegava il perchè di tante guerre, sono state le ore più interessanti di tutta la scuoal superiore!
    Questo dovrebbe essere, l’ora di religione.
    A catechismo, se voglio, mia figlia la mando in parrocchia.

    • Quella è “Storia delle Religioni” che sarebbe davvero interessante, se insegnata da persone preparate e competenti. Cattedra accessibile solo a laureati in Antropologia Culturale ed Etnologia 😀 Allora approverei.

      • Eh sì, in quel modo sarebbe certamente interessante, ma allo stato attuale delle cose, con gli insegnanti di religione incaricati non dalla nostra Repubblica ma dal Vaticano – tra l’altro, non hanno neanche bisogno di studi specifici alle spalle, – è un’utopia 🙂

      • Concordo. L’ora di Religione dovrebbe essere riferita allo studio delle religioni. In seconda superiore mi era capitato un insegnate che aveva impostato il programma in questo modo ed era molto interessante. Ti assicuro che era un prete mancato anche se sposato con figli. Nonostante tutto era un ottimo insegnate. L’intelligenza delle persone fanno la differenza.

      • Heskil dice

        Mi sto laureando in antropologia e vorrei proseguire studiando Scienze delle Religioni tra Padova e Venezia, uno dei pochi corsi di teologia in Italia non inseriti in un’università cattolica. Mi piacerebbe moltissimo che un giorno questo paese si svegliasse e che all’insegnamento di religione cattolica si sostituisse un insegnamento di storia delle religioni, che certo richiede ingegnanti molto competenti e un duro lavoro di elaborazione dei programmi di studio ma serebbe molto più utile, soprattutto per superare stereotipi che invece di svanire con l’aumento degli stranieri in Italia si stanno sempre più diffondendo.

    • CONDIVIDO. Anche io, che normalmente avrei optato per l’ora alternativa, alle superiori avevo un prof che ci ha illuminati con lo studio delle religioni, non della religione Cattolica. Sublime. Ho imparato tanto in quelle ore di lezione. Tanti aspetti di altre religioni del mondo mi hanno incuriosita fino a farmele approfondire… Credo che questo debba essere il vero spirito dell’insegnamento della religione nelle scuole. Per il resto c’è, giustamente, la parrocchia. Il catechismo. La perpetua…

  2. ElleBi dice

    avrei voluto essere presente alla riunione per vedere la faccia dell’insegnante di religione. La mia insegnante di religione del liceo è stata la professoressa peggiore che abbia incontrato in tutto il mio periodo scolastico, paragonabile solo alla professoressa di latino che voleva fare conversazione in latino….

  3. Mia figlia dopo un anno di scuola materna in cui non era iscritta all’ora di religione ha chiesto di frequentarla. Per me, cresciuta in una famiglia che comprende anche un teologo e laureata in Scienze e tecniche dell’interculturalità, è un di più di cui poi si parla a casa, con la massima apertura; per suo padre, cresciuto in una famiglia cattolica in modo molto tradizionale ma che non aveva i mezzi culturali per affrontarne criticamente la lettura, si tratta di qualcosa da sorvegliare ossessivamente, su cui esprime giudizi molto intolleranti.
    La verità è che sia che uno sia cattolico sia che non lo sia ci vogliono cultura e apertura mentale, e mi sa che l’insegnante della vostra scuola non brilla in questo senso…

    • Per la mia esperienza (sia come mamma che come insegnate) ne ho visti pochi – di cattolici brillanti. Un conto è la teologia, un conto è il catechismo insegnato da persone che a mala pena padroneggiano la lingua italiana 😉

      • Vero, ma un paio li ho visti, anche fra gli insegnanti di religione. Purtroppo però anche molti anti-cattolici sono altrettanto chiusi al dialogo, con effetti poco piacevoli.

        • Hai ragione sulla cosa del dialogo, per questo non mi piacciono gli estremismi. Il discorso però è che un’istituzione religiosa non dovrebbe metter bocca sul diretto civile di una stato. È questa continua ingerenza che poi esaspera.

          • Quando morì Giovanni Paolo II feci fatica a spiegare a un amico libanese che nonostante le apparenze lo Stato italiano è laico. E le ingerenze purtroppo le autorizzano, o addirittura le richiedono, molti di coloro che conosciamo.
            Vogliamo poi parlare del fatto che in alcune zone del Paese determinati tipi di scuola sono SOLO privati e cattolici? Non ti dico la faccia di mia figlia quando le dico che alla materna io avevo le suore, non capisce proprio 😀

  4. Il fatto che tu sia una rappresentante di classe è di per sè cosa buona. Sul l’ora di religione così com’è strutturata nella fintamente laica scuola italiana calo un velo pietoso. Personalmente sono stata fortunata perché la maestra di religione delle mie figlie, quando non facevano religione (ora la devono fare perché la scuola italiana fa schifo e obbliga noi genitori a difficili scelte) non ha mai ghettizzato nè rimproverato i bambini, anzi, era affezionata è conosceva anche bimbi che alla sua lezione non avevano mai assistito. Ma questo è un fatto puramente umano. Storia delle religioni sarebbe una materia da paese civile, quindi utopico.

    • Ariele ha fatto religione per tutte le elementari perché lo ha chiesto lui. Ogni volta tornava a casa e ne discutevamo insieme, ed è stato un momento molto formativo per il suo giovane spirito critico. Adesso alle medie ha scelto di non farla. E visto il livello ha fatto bene. Per Brita invece la religione dell’asilo è più che sufficiente 😉

  5. ElleBi dice

    leggendo i vari commenti mi sembra di aver capito che adesso esiste l’ora di religione anche alla scuola materna, giusto? inorridisco. Sono contenta di crescere, almeno per il momento, in uno stato in cui l’insegnamento della religione a scuola, qualunque religione, è anticostituzionale

  6. Ma ti risponderebbero che è stata la lobby gay a farti eleggere rappresentante di classe. Chiaramente si tratta di un complotto! 😛

    L’ora di religione ha una sua inutilità intrinseca a causa dei suoi insegnanti, che STRANAMENTE non sono nemmeno nelle graduatorie convenzionali, ma SCELTI dalla curia… BIZZARRO.

  7. Intanto, auguri per il tuo nuovo ruolo di rappresentate di classe, spero che tu possa trovare la giusta sintonia con i genitori e l’insegnanti.. Cosa che non ho trovato io, e dopo un anno, ho rinunciato presa dalla disperazione.. nella mia esperienza l’insegnante di religione, è stato uno dei pochi disponibili, ma in quel periodo, l’ora di religione era stata inserita da poco, e dovevano fare la faccia buona..

  8. a 18 anni ho scelto di non seguire più religione. La simpatica maestra di religione di allora crede ancora che io sia una satanista.
    Un giorno l’ho incontrata in treno ed è scappata terrorizzata.
    😛

  9. I professori di religione dovrebbero fare quel tipo di lavoro come volontariato. Il Crocifisso a scuola mi ha sempre messo una gran ansia, soprattutto perchè non essendo figlia di cattolici, ma di protestanti, non ero abituata a vederlo. Non ho mai fatto religione a scuola, ma grazie a “storia” mi sono fatta un idea delle culture differenti dalla mia. Detto ciò, quando ero alle superiori e gli altri avevano religione, io ero quella che poteva uscire prima 😀

  10. posso essere d’accordo (…non sulla religione, ma divagherei: secondo me è importantissima per capire arte cultura e storia italiana, se non altro. Anche fatta male com’è spesso fatta. Ma divago. ‘nnnaggia, avevo detto che non l’avrei fatto)

    però attenzione, quel decalogo non è “di” FC, ma solo riportato da FC. Cambia forse poco, però è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare, anche quando è schifoso.

    trovo comunque ingiusto stabilire aprioristicamente la superiorità morale a qualsivoglia categoria, come fanno certi cattolici e come fai tu, quando dici “Caratteristiche che spesso scarseggiano nei bambini catechizzati.”

    detto questo, peccato. Peccato perchè se il tipo non avesse avuto modo già di dimostrare la sua imbecillità rimproverando dei bambini per le lezioni che non seguono, poteva avere una bella occasione di confronto, di apertura, di arricchimento per tutti proprio parlando delle famiglie diverse da quella cattolica. occasione persa, imbecille.

    • Aspetta 😀 devo riprendere un po’ di punti da discutere!

      Allora: secondo me in quello specifico contesto che dici tu, la religione sarebbe utile. Intesa non come “religione&catechesi” come avviene nella maggioranza dei casi, ma come “storia della religione cattolica” e finalizzata a spiegare gli usi e costumi del nostro popolo e anche la storia dell’arte. Ma, purtroppo non è quello che avviene.

      Altra cosa che ci tengo a precisare. Quando ho scritto: “Caratteristiche che spesso scarseggiano nei bambini catechizzati.” non intendevo certo porre i miei figli su un piano morale più elevato, ma solo puntualizzare che un’educazione laica ed etica non è di minor valore di quella cattolica – che troppo spesso mi è stata sbattuta in faccia come l’unica possibile via per educare i bambini. Poi, è vero. Probabilmente suona un po’ velenosa, ma era voluto. Era provocatorio perché è davvero faticoso doversi sentire spiegare ogni giorno quanto non essere cattolici sia ignobile. E che la verità e una ed è la loro.

      Quello che mi urta di più è che ti impediscano in ogni modo di avere un confronto. Per fortuna – e lo ribadisco – non penso che tutti i credenti siano così. Solo le frange oltranziste 😀

  11. ps: è insegnata nelle scuole pubbliche sia perchè alla base di gran parte di storia e cultura italiana, ma anche perchè SULLA CARTA (e questo apre numerosi capitoli, stavolta non li apro, giurin giuretta) la maggior parte degli italiani è cattolica. Sulla carta.

    • Lo so, ma perché non parlano mai di eliminare la religione e invece la storia dell’arte sì? E anche se tutti in Italia fossero cattolici e praticanti, non vedo perché il culto non si debba praticare in luoghi idonei e deputati a questa funzione 😉

      • Forse perchè son tutti bravi e buoni a parlare. Ma quando ci sono da fare le cose concrete quasi nessuno si fa avanti. Non mi sembra di aver visto tanti progetti per eliminare l’ora di IRC dalle scuole. Da nessuno dei vari schieramenti politici. Però in questa materia sono carente e potrei aver preso una grossa cantonata.

      • Se parliamo di “storia delle religioni”… allora perché non assegnare queste ore a un laureato in storia o filosofia? Perché stipendiare con soldi pubblici personale “imposto” dalla Chiesa? E ancora: è possibile sapere quale sia il programma di religione? In tanti anni… non sono mai riuscita a capirlo! Che cosa mai accade, durante quelle ore misteriose? Lo chiedo ai ragazzi… e non sanno spiegarmelo. Sui registri di classe, non compare mai traccia degli argomenti trattati. Uno dei tanti misteri italiani! 😀

  12. FRANZ dice

    Quando sono andata a scuola io, negli anni ’90 di una ancora rossa Romagna, i genitori della mia classe si misero d’accordo per non far fare religione a NESSUNO a scuola. Abbiamo potuto così frequentare ore in più nella scuola d’arte locale come classe. Poi tutti andavamo a catechismo al pomeriggio.
    Non so cosa sia successo nel frattempo: adesso tutti fanno religione a scuola, mia figlia compresa perché lei lo vuole e perché suo padre è un bigotto di ritorno. Concordo con te, Veronica, è insensato farla a scuola come viene fatta ora.
    L’altro mio problema, ahimè, è che lei ci tiene anche ad andare in parrocchia e fare tutti i sacramenti: alla sua prima comunione io annunciai a suo padre che sarebbe venuto anche il mio compagno in chiesa ad assistere alla cerimonia. Mi rispose “ma ti sembra il caso? Già siamo separati, che per la Chiesa non va bene, e poi porti anche il tuo nuovo uomo?” “Certo” ho detto. E così è stato. Ma sono rimasta SCONCERTATA da quelle parole. La mia ex suocera, per protesta perché c’eravamo dentro noi, è rimasta fuori dalla chiesa. Cose dell’altro mondo. E poi ci stupiamo dell’intolleranza.

  13. Ma allora è un’epidemia quest’anno… ma lo sai che seguo parecchi blog di mamme reclutate come rappresentanti!!! Bello, potremmo fare una riunione via rete e chiacchierare un po’ tra noi, scambiarci opinioni e via…. Comunque, sapessi quanto mi trovi d’accordo. Noto ad esempio che nella classe di Mati ci sono due bambini che non fanno catechismo ( lo chiamo così perché la nostra insegnante è retrograda e terrificante. Ha detto ai bambini che gli ebrei hanno la colpa dell’uccisione di Gesù. La mia famiglia con Mati tornava da una visita ad Auschwitz….) perché testimoni di Geova e non si è mai spiegato agli altri cosa si intendesse. Noto con terrore che non si parla mai delle diversità religiose, ma sempre e solo di catechismo puro e semplice! Dal prossimo anno Mati passerà alle medie e sono decisa a farle fare l’ ora sostitutiva. Scusa per il lunghissimo commento, ma sento lo sento il tema molto mio. A prescindere dagli orientamenti sessuali e dall’essere o no coppie sposate, credo sia un tema importante per tutti. 🙂

  14. Carissima, massima stima e solidarietà sia per il tuo post sia per le “battaglie” che dovrai affrontare come rappresentante dei genitori! 🙂
    Sono docente di italiano (atea, mai battezzata) in un istituto superiore e credo che l’ora di religione sia una vergogna. Insegnanti stipendiati dallo Stato e scelti dal vescovo… e il più delle volte si tratta di persone che non sanno dialogare coi ragazzi, non lavorano e non riescono neppure a tenere la disciplina.
    Non aggiungo altro, perché potrei davvero diventare spiacevole…

  15. L’ha ribloggato su diariodiunacooperantelesbicae ha commentato:
    Vado ad una Università Cattolica, e mi è stato intimato di non pubblicare sul mio profilo fb le mie opinioni chiare e semplici. Beh, qui non mi conosce nessuno, e quello che penso – e che so, dato che per fortuna i libri sono laici – è che la teoria GENDER non esiste in NESSUN libro di sociologia esistente al mondo, ma fino ad ora è stata citata solo ed esclusivamente in ambito cattolico. Ehhhhhh MUMBLE MUMBLE

  16. pierangelo dice

    sei grande!!! ti ci vedo vedo come rappresentante di classe:se puoi rompi tutti gli schemi
    apparenti e perbenisti bigottamente falsi che ti VORREBBERO imporre e mandali tutti a quel paese.Non lesinare offese nei loro confronti tanto non si offendono.
    (sono stato anch’io rappresentante di classe!!!!!!!)

  17. Roberta dice

    Io sono un’insegnante di Inglese lesbica 😉 porto avanti le tue stesse convinzioni. Insieme a me tanti bravi colleghi che condividono l’idea di una scuola laica, inclusiva e accogliente per tutti i ragazzi e le loro famiglie.

  18. ericagazzoldi dice

    Complimenti per il tuo primo, piccolo (ma significativo) successo elettorale, Veronica. 😉 Sono sicura che sarai ottima. 😀 Mi spiace moltissimo per il comportamento dell’insegnante di religione… Quando andavo a scuola io, c’erano diversi ragazzini a cui i genitori non facevano seguire l’ora di religione, ma gli insegnanti della materia non hanno mai fatto rimostranze per questo. Nel corpo docente delle scuole pubbliche, ho trovato preti più tolleranti e infinitamente meno rompiscatole della tua “maestrina dalla penna rossa”… davvero il colmo dei colmi… Comunque, sono piuttosto d’accordo con te circa l’insegnamento della religione nelle scuole pubbliche. Ne comprendo le ragioni storiche, nel senso che, finora, per capire la storia, la società e la cultura italiane, la conoscenza del cattolicesimo è stata imprescindibile. Quello che non approvo è il modo in cui viene attualmente insegnata: ovvero, viene trattata come una marmellata di catechismo diluita, per giunta su programma dettato da un’istituzione ben distinta dallo Stato italiano. Lezioni di storia del cattolicesimo o di storia delle religioni attualmente più diffuse sulla penisola sarebbero più utili.

  19. Posto che avere un’ora di Insegnamento della Religione Cattolica nella scuola di uno stato “laico” è una cosa semplicemente vergognosa, io avuto la fortuna, almeno alle superiori, di avere un insegnante di religione che era laico e al posto di riempirci con nozioni bigotte sul cristianesimo ha sempre preferito che discutessimo di temi etici o morali -spesso dimostrandosi di mente più aperta di molti miei compagni. O.o
    In compenso la profe di italiano, con la scusa che “il cristianesimo è la base di tutta la cultura italiana”, ci ha appestato per anni con nozioni teologiche, arrivando a farci leggere gli atti degli apostoli… chiaramente “Non si permette di parlare di fede”, ma il compagno mussulmano taceva e teneva gli occhi bassi.

    Da notare che praticamente tutti i miei compagni si definivano credenti, ma quando la suddetta professoressa faceva domande teologiche l’unica a saper rispondere ero io, dall’alto del mio agnosticismo… cristiano chi?

  20. Laura dice

    Ciao! Prima volta che commento anche se ti leggo spesso! Secondo me studiare LE RELIGIONI è molto importante, ecco però andrebbero studiare tutte!!! Per sapere cosa ci circonda davvero!!! Ho un breve aneddoto…ho 23 anni adesso, immagina una piccola testa calda, mancina, nella profondissima Sicilia! Ovviamente ho cominciato a scrivere con la mano sinistra legata dietro la schiena…l’ira funesta dei miei genitori mi ha salvata portandomi nell’altissima provincia di Pavia dove questa volta, la mia maestra di religione non ha apprezzato i miei complimenti verso un’altra bambina, e sbam, mi sono presa un ceffone con tanto di labbro rotto…e la preside insabbiò tutto! Tutto questo per dirvi, fate molta attenzione a dove vanno a scuola i volatori figli, il problema non è l’insegnante della religione…è l’istituzione scolastica che può causare danni irreversibili!!!

  21. Mi ero persa questo post… strano li seguo tutti.. io sono un essere atipico. Lesbica, cattolica e priaticante. e Impegnata sia nel attivismo lesbico che in quello cattolico.. e che strano è essere anche un pesce di mezzo. Con arcilesbica se parli di azione cattolica sei vista come un aliena. Eil sacerdote dove faccio animazione da anni, si p rifiutato di farmi il certificato per l’idoneità da fare da madrina a mia nipote.. ogni posto ha le sue incoerenze.. Sai quale sarebbe il mio sogno? trovare una compagna e portarla nei stessi luoghi dove io ho trovato me stessa.. portarla, se condivide in viaggi o pellegrinaggi con me, poter pregare insieme la sera.. e se non crede, non saro’ di certo io a far cambiare idea.. san paolo diceva che” se possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne,ma non avessi l’amore,non sarei nulla.”.. indi per cui… io sono dell’idea che l’amore basta all’amore… ma che fatica farlo caprire..

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