Come mimetizzarsi ad un compleanno di 5enni, fingendo di essere un paravento

Chi ha figli conosce il mio dramma: il compleanno degli amichetti dei propri amorevoli pargoli. Da che ho memoria li eviterei come la peste, spero sempre che mi venga un virus intestinale che mi permetta di non portarli alle feste, senza essere dilaniata dai sensi di colpa. Lo ammetto, preferisco essere dilaniata dal cagotto.

Purtroppo questo raramente accade, in genere il cagotto mi affligge in momenti delicati tipo: il colloquio di lavoro che sconvolgerà la mia vita rendendola agiata come quella di una Paris Hilton – ma senza la faccia da ubriaca perenne; un appuntamento galante in cui ho pure deciso di indossare gonna&tacco; una cena seduta ad una tavolata lato muro per cui per raggiungere il bagno s’impiegano dai 20 ai 35 minuti.

Quindi mi armo di Santa Pazienza (ne ho svariati santini nel portafoglio) e vado. Per evitare di dover celendarizzare una trentina di compleanni in un anno, faccio stilare la top 5 compleanni imperdibili e stop. Per gli altri 25 ci diamo malati o scomparsi. Poi, da quando sono separata da Giuseppe, la faccenda è molto più semplice. Per ogni occasione da bidonare la scusa è: mi spiace, i bimbi sono con l’altro genitore. Poi uno dice che il divorzio è negativo.

Sono timida. Ci metto un po’ a rompere il ghiaccio dal vivo e così entro sperando di non essere notata fintanto che non scorgo la madre della festeggiata. Solitamente mando avanti eroicamente il figlio di turno, usandolo tipo scudo umano. Chi meglio di lui sa individuare il/la festeggiato/a?

Dopo la consegna del regalo, cerco un angolo appartato. O un branco di mamme in cui mimetizzarmi. Solitamente mi avvolgo a crisalide coprendomi con la borsa.

Sfortunatamente le altre mamme avvertono la presenza di un’estranea infiltrata e iniziano ad attaccar bottone. Oppure dopo aver sondato la mia scarsa loquacità, se poco interessata all’argomento, decidono di ignorarmi e si mettono a parlare tra di loro. Gli argomenti sono avvincenti:  –Sai che quel Paolo lì è tremendo, e sua madre lo molla alle feste e se ne va! – Sai che Ilaria aveva i pidocchi e li ha attaccati a tutti?- Hai sentito che alla recita mio figlio sarà il protagonista?! Beh, sì, anche il tuo è bravino, ma il mio fa teatro da quando lo allattavo. 

Quando inizio a percepire che il sangue sta per uscirmi dalle orecchie e il mio contributo alle conversazioni è pari a zero meno meno, mi allontano verso il buffet. Io ci provo a far sì che il cibo sia nutrimento e non consolazione dalle frustrazioni. Ma il tavolo dei compleanni dei bambini è sempre un’istigazione a delinquere.

compleanno

E qui, solitamente, sono in buona compagnia. E appaiono altri fenomeni sociologici degni di nota, a proposito dei frequentatori dei buffet:

Il giocatore di bocce

Cerca di posizionare il proprio deretano in una posizione strategica che lo avvicini il più possibile al tavolo senza dare troppo nell’occhio. È un professionista, appena entrato nella stanza riesce a calcolare la distanza con abilità degna di un arciere. Mangia in continuazione, ma a piccole dosi. A volte potete confonderlo con un addetto al catering, visto che non schioda mai dalla propria postazione.

Il sopravvissuto 

Entra e invece di salutare punta il buffet. Raramente è il primo a servirsi, ma il suo scatto fulmineo lo rende così veloce che mentre chi lo precede è alla seconda tartina, lui/lei si è riempito il piatto a più piani rendendolo simile ad un quadro in 3D di Escher. Se lo incrociate, vi guarderà sorridendo e vi dirà “Eh, ho preso anche per il bambino”.  Ovviamente il bambino non vedrà neanche un’oliva di quella ricca composizione, perché lo scampato si ritira in una fuga solitaria a gustare le sue amate leccornie.

Il metodico

Prima il salato e poi il dolce. Nel piatto del metodico l’ordine regna sovrano. Al buffet si fanno due giri conoscitivi più vari bis di ciò che risulta più gradito. Un piatto di assaggi salati e uno di dolci. E non si mischia, nonnonnò.

Core de mamma

Mentre gli appartenenti alle altre categorie possono essere indifferentemente donne o uomini la Core de Mamma è donna. Anche detta Avanzi, non per la trasmissione degli anni ’80, ma perché il suo piatto è una tavolozza informe di cose mangiucchiate, spiluccate e ciancicate dalla sua creatura. Se fissate il piatto per 10 secondi vi trasformerete in pietra.  O vomiterete. O entrambe le cose.

L’apoteosi del lirismo è stato raggiunto quando una mamma mi ha chiesto davanti a tutti:

– E lo sposo dove l’hai lasciato?

– In realtà ci siamo lasciati 4 anni fa. Ora sto con la mia compagna

Per fortuna è arrivata la torta a distogliere l’attenzione dal gelo che si era diffuso in sala.

Voi, come ve la cavate con i compleanni dei pargoli?

 

47 commenti » Lascia un commento

  1. Ero ad un compleanno ieri. Sono una forzata dei compleanni: compleanni all’aperto con pic nic e i giochi d’acqua, compleanni al chiuso con il gioco della sedia per grandi e piccini, compleanni con le palline, compleanni col mago, compleanni con la pittura per il viso, compleanni di Halloween, di Natale, compleanni in cui ti riempiono di carta igienica a mo’ di mummia egizia: posso vantare 12 anni di compleanni. Offro assistenza psicologica 🙂

  2. Finora me n’è toccato solo uno, anche grazie agli svariati traslochi e alla proverbiale non-socievolezza dei lombardi. Trattandosi del compleanno della migliore amica della pupa, e conoscendo anche i genitori perchè già ci frequentiamo (quando troviamo il tempo, a volte facciamo settimane di scambi di messaggi prima di riuscirci), la cosa è andata liscissima. Mia figlia ha annunciato che regalo avremmo dovuto prendere una mattina a colazione, e ci ha preso in pieno; i bambini sfruttavano alla ggrande i giochi disponibili nella sala dove si svolgeva la festa, io ho fatto due chiacchiere qua e là senza troppo approfondire (a parte la nonna della festeggiata, che mi ha presa in simpatia); il mio compagno, visto che c’era il calciobalilla in un angolo, ha coinvolto i padri in un torneo… finchè quattro bimbetti tra i 3 e i 5 anni non li hanno cacciati via. Nell’insieme un successo, ma adoro avere una figlia nata ad agosto… solo invitati selezionatissimi 😀

      • Pensa che io da bambina non potevo mangiare nulla che contenesse creme o panna, nè bere bevande con coloranti, e ai compleanni degli amichetti mi è capitato anche di mangiare crackers e bere acqua di rubinetto 😉
        Comunque vedremo come andrà con quello/a che attualmente abita dentro di me, e che dovrebbe nascere a metà giugno… giusto giusto appena finisce la scuola… mi toccherà invitare orde di bambini e, peggio ancora, genitori!

  3. Il panico era per il regalo, naturalmente della festa lo sapevamo sempre all’ultimo minuto. Abbiamo risolto tenendo una scorta di giocattoli comprati allo spaccio della Giochi Preziosi per ogni evenienza, visto che costavano un quarto del prezzo di listino. Ne devo avere ancora qualcuno in cantina……

  4. Mia figlia è ancora piccola, quindi niente feste per ora.
    Quando da studentessa facevo la baby sitter odiavo i compleanni perchè ero l’unica non-mamma e mi annoiavo a morte.
    Pero ho notato una cosa: quando ero piccola io i bambini andavano alle feste, restavano da soli e i genitori tornavano solo a fine pomeriggio per riprendere i pargoli. Perchè adesso le feste dei bambini sono diventate un momento di socializzazione globale?

  5. Ah, benissimo!! Specialmente a quelle denominate “feste con le palle” in quei capannoni infernali con gonfiabili, decine e decine di bambini scalmanati e salette con almeno tre feste in contemporanea.
    All’ultima ho spogliato la gialla, le ho messo i calzini antiscivolo, che ora lo so che vanno portati, e l’ho liberata. Lei è fuggita via. Io sono entrata nella saletta. Non conoscevo nessuno, ma è quasi normale, è il prima elementare ed io socializzo poco con le mamme che si fermano a prendere il caffè la mattina, io praticamente la getto fuori dalla macchina, la gialla.
    Solo a torta arrivata ho capito che ero nella saletta sbagliata 🙂 OPS!
    La gialla ancora se ne vergogna! 😀

    PS: la scusa ” sono con il papà ” mi ha salvato decine di volte 😀

  6. mi hai fatto tornare indietro di vent’anni, ricordo raccapricciante! Domani è il compleanno di mio figlio, festeggia i 27. Festeggia con gli amici. Ma sabato… gli amici non mi vedono da un sacco….hanno voglia di passare a salutarmi… E vai di torta e bumba. Ma almeno organizzo io e niente genitori. Invecchiare ha i suoi pregi! 😉

  7. Io, da brava separata, spero sempre che cadano nei giorni in cui è col padre, altrimenti mi regolo a seconda della simpatia (di mio figlio per il festeggiato) e mia (per i genitori). Se è di grazia, si va e mi posiziono giocatore di bocce, altrimenti organizzo altro da fare quel fine settimana e ciao.
    Comunque grazie perché anche questo tuo post mi ha fatta troppo ridere. 🙂

  8. Ah ah ah!! Sei una grande 🙂 Io una volta ero giocatrice di bocce pro, ma da quando sono vegana, mediamente, di cose che posso mangiare in un buffet ce ne sono… fammi pensare, nessuna! quindi me la faccio alla larga… ma la fortuna è che, non avendo figli, io non sono costretta a sorbirmi le feste dei 5enni 🙂

  9. Ormai sono passati degli anni, ma comunque io ero quella che li portavo e andavo via. Chiedevo solo a che ora ripasso a prenderli? per i compleanni dei miei figli, anche li me la cavavo, il mio ex compagno è un insegnante e li piace molto stare con i bambini, organizzava e animava tutto lui. Io quel giorno avevo da fare o gli straordinari o cose importanti in città.. 🙂 I miei figli li chiamavo “Metodo” e “Dispetto” il maschio era metodico, preciso, ordinato, teneva le macchinine sulla mensola tutte parcheggiate e in ordine, tutto su padre.. mia figlia, “Dispetto” quello che lui metteva in ordine, lei lo buttava all’aria, al solo fine di fare un dispetto.. tutta sua madre 🙂

  10. per l’ultimo compleanno dei miei nipoti, pieno di bambini e parenti che non volevo incontrare, mi sono infilata alla festa, “tanti auguri”, ho preso due piatti, ho fatto il pieno di stuzzichini e me ne sono andata! 😀

  11. mentre finivo di leggere il post Annina si è alzata dal letto con un attacco di tosse, quindi mi son distratta ed ho letto :
    – E lo sposo dove l’hai lasciato?
    – In realtà ci siamo lasciati 4 anni fa. Ora sto con la mia COGNATA

    L’ho riletto perché mi sapeva troppo da Beautiful 😉

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