Nuda veritas
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Una famiglia semplicemente…famiglia

Anche se per questo Paese siamo considerate una non realtà da infilare sotto i tappeti insieme alla polvere e ai peli del gatto, noi esistiamo.

E come noi, tante altre famiglie formate da due mamme, due papà, una sola mamma o un solo papà.

Famiglie come tante, che fanno la spesa il sabato mattina, la fila alla posta, portano i bambini al parco, dal pediatra e a scuola.

Famiglie che tagliano il prato la domenica mattina e preparano i biscotti fatti in casa.

Famiglie che lottano per essere famiglia e non Genitore Biologico e Nessuno.

Famiglie che devono spiegare sempre e perché sono famiglie a chi non le considera tali.

In un Paese come quest’Italia, in cui ci sono persone che si sentono in diritto di manifestare contro il nostro diritto ad esistere ed amare è uscito questo video.

http://youmedia.fanpage.it/video/aa/VDSxvuSwh96ErbGa

Grazie. Non solo a Saverio Tommasi, ma a tutti voi che leggete la storia di questa famiglia che, secondo alcuni, non esiste.

 

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  1. Non esistendo non dovreste nemmeno pagare le tasse, no? Io odio gli ipocriti bigotti, gli stessi che predicano bene e votavano un Berlusconi che abusava delle nostre figlie e ci faceva pagare a noi le sue prostitute. Difendono l’indifendibile e crocefiggono le brave persone che non seguono i loro canoni cristiani.

  2. certo che siete una famiglia ed anche bellissima, ma non dovrebbe esserci bisogno di continuare a spiegare…certe cose sono così e basta…e chi non le vede o chi non le riconosce a me spaventa molto….inquina il mondo dove cresceranno i mie bimbi! un abbraccio di cuore….ho visto il ” documentario” Ma quanto belli siete voi 5??!!

  3. chiara dice

    oddio che meraviglia che siete….ho gli occhi a cuoricino da un quarto d’ora 🙂

  4. Sono una ragazza di 36 anni.. ( da sottolineare ragazza eh) Ho una figlia.. Un cane.. Ed una donna che amo.. Che tipo di etichetta mi daranno!!!??

  5. caterina dice

    Ho visto il vostro video già 3 volte nel giro di mezz’ora. Vi voglio dire che siete innanzitutto bellissimi tutti e poi che siete anche fonte di forza e di speranza per chi ha non è ancora arrivato alla vostra serenità, ma…..ci arriverà, anche grazie al vostro esempio.

  6. Ho visto il bellissimo documentario che cercherò di far vedere anche a tutti coloro che conosco e che storgono il naso all’idea di famiglia come qualcosa di diverso dalla “tradizionale”. Sono sicura che le cose cambieranno in Italia, siamo più lenti che in altri paesi, ma sono sicura che accadrà!
    La vostra è una bellissima famiglia e grazie per aver partecipato al documentario sia per dare speranza a chi crede (come mi è capitato a volte) di non poter trovare la felicità a causa del pregiudizio della comunità/società, sia per mostrare a chi ha questo pregiudizio che si sbagliano.
    Grazie!

  7. ho visto tutto il servizio e mi è piaciuto molto, ma mi ha fatto fare una serie di riflessioni sulle differenze tra famiglie maschili e femminili nell’ambito dei figli.
    No, non riguarda il fatto che le donne siano meglio per allevare figli rispetto agli uomini.
    Riguarda il fatto che per due uomini avere un figlio è complicato. Molto più che per una donna.
    Anche non scegliendo la strada della coppia dopo di voi (che non condivido molto ma a livello generale che sia di coppie etero o gay, ma ha a che vedere con il mio odio per medici e procedure, dal momento che io dai medici ci vedo così spesso che probabilmente morirò di cancro senza sapere di averlo), c’è la strada dell’adozione (altro discorso difficile a livello generale ma non centra), che in ogni caso non è semplice e in Italia non fattibile che coppie omosessuali, mi pare. E quindi ci sono tanti problemi oggettivi dal momento che, riconosciuta la paternità, ci sarà sempre una madre che almeno per il 50% del tempo avrà la custodia del bambino se non di più (credo che in Italia l’utero in affitto non sia legale in casi del genere, solo per le donne sterili o le sessantenni impazzite).
    Per le donne, anche coloro che non hanno ex mariti intelligenti, aperti e di fatto “etici” come i vostri, possono essere strade più facili, dirette e che la legge non ha modo di impedire perché anche senza padre una donna il diritto di avere e allevare un figlio ce l’ha.
    Questo non toglie il problema di fondo, ovvero che il partner abbia ogni diritto (e quindi anche obbligo) di essere un genitore per i figli del/la compagno/a, ma sicuramente fa tanta differenza a monte.
    Non hanno una conclusione le mie riflessioni erano solo così, ma volevo condividerle e confrontarle con te.
    Fermo restando che per me, che vado dicendo da sempre che anche gli animali domestici sono “famiglia” e personalmente tengo più alla vita dei miei cani che a quella di perfetti sconosciuti umani (e vorrei che anche loro fossero nello stato di famiglia), ovviamente la famiglia è dove ci sono esseri viventi legati da sentimenti di amore, fiducia, rispetto, condivisione e gioia.
    Il resto, se siano uomini, donne o mischiati non conta.
    Come, anche se formalmente lo sono, non riconosco famiglia quei gruppi di persone che stanno insieme senza più nulla che non un vantaggio economico o di abitudine. Anche in quel caso a prescindere dalla composizione del gruppo stesso.

  8. Pingback: Top of the Post #5 – 13 ottobre 2014 | Slow Mom

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