Nuda veritas
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Caffè, biscottini e omosessualità

Dal momento che c’era della curiosità serpeggiante sul come si era svolto l’incontro con la tipetta che piace ad Ariele e la sua mamma, ho deciso di scrivere anche il seguito.

Allora, non avendo l’argenteria da lucidare, siamo riuscite a rendere la casa abbastanza presentabile [avevamo, cioè, intimato a tutti di togliere almeno le mutande dal pavimento]. Abbiamo avuto il tempo di farci una doccia di buona creanza e di verificare di aver comprato il caffè.

Al di là delle battute ironiche, eravamo veramente curiose di sapere che reazione avrebbe avuto la mamma della bambina che nulla sapeva di noi e della nostra famiglia non convenzionale.

Per noi è sempre tutto naturale, scontato, ma a volte le risposte delle persone non sono sempre quelle desiderate ed auspicabili. Insomma, un po’ di ansia ce l’avevamo per davvero.

Quando han suonato il campanello siamo balzate sulla sedia:

– Vai te? Vado io?

– No, vai te, io mi chiudo nello studio e fingo di non esserci

– Non ci provare

Dal momento che con Nina non ho alcuna speranza di scamparla, andiamo entrambe ad aprire la porta con un sorriso Mentadent – che più tirato non si può, a meno di non ricorrere alla chirurgia plastica. Le due donzelle entrano. Piacere di qui, mi chiamo colà [che poi quando mi presento a qualcuno mi concentro sul fatto che la mia stretta di mano non sembri quella della donna morta da tempo e dimentico il nome che mi hanno appena detto. Non riesco a sorridere, stringere la mano con vigore – ma non troppo e memorizzare il nome].

Cucina o salotto? Cucina, è più familiare

Che fate nella vita? Come crescono i bambini, eh – pare ieri che sono nati. Non c’è più il marzapane di una volta…

E così via, assorte in discussioni sui massimi sistemi delle conversazioni inutili, per un’ora abbondante. E Nina ed io lì, ad aspettare qualche domanda su di noi, a chiederci se la signora si stesse domandando che fine avessero fatto i padri delle creature o perché ci fossero due bambine che si chiamano Margherita e si definiscono sorelle.

Ma nulla. Nessuna domanda.

Ogni tanto un’occhiata interrogativa tra me e Nina. Ma la signora niente. Silenzio assoluto.

Magari congettura chissà cosa, ma le scoccia chiedere, penso.

Improvvisamente mi sono sentita come quando all’esame stavo sulle spine, seduta in pizzico sulla sedia, e formulavo mentalmente:

– Ora mi chiede quella cosa che non so, me lo sento, ora arriva la domanda…

E invece ciccia. Uscivo dall’aula con un bel voto e la domanda bastarda non me l’avevano fatta.

E così è andata anche stavolta.

Alla fine della visita, abbiamo accompagnato alla porta madre e figlia e ci siamo salutate.

La madre si gira un attimo prima di salire in macchina. Ci guarda sorridendo e ci dice:

– Siete proprio una bella coppia e una splendida famiglia

E noi lì a gongolare sulla soglia di casa. Sguardi fissi e sorrisi ebeti.

L’unico ricordo conscio che ho di quel momento è che ho guardato Nina e le ho sussurrato:

– Certo, che du’ vassoietti d’argento ce li potremmo anche comprare, eh?!

caffè ed omosessualità

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  1. ElleBi dice

    ottimo! avete fatto colpo anche senza l’argenteria 😀 Direi che Ariele ha buon gusto, sa scegliersi le amiche con mamme intelligenti.

  2. Racconti Fotografici Libera Photografia dice

    Ma come?!
    Ariele non e’ diventato omosessuale?!
    Secondo le teorie piu’ accreditate degli omofobi i bambini che vivono con genitori gay diventano gay!
    Qualcosa non torna eh!
    Invece lui ha scelto una ragazza! E anche la mamma della fanciulla sembra una persona intelligente!
    No no!
    Cosi va troppo bene non vale!

    Ovviamente sto scherzando!
    Alla faccia delle teorie omofobe, voi siete la dimostrazione reale che la famiglia e’ quella dove c’e’ AMORE.
    Quello vero, reale dove mancano i vassoi d’argento ma ci sono vagonate di affetto, rispetto ed amore per i propri figli.
    Vi AMO.

  3. Che delusione, neanche una piccola figura di emme……. Io opterei per un bel vassoio in plastica con stampe Walt Disney. P.s. hai già pensato a quando Ariele si pastrugnerà in bagno/cameretta? Se non lo fa già…. In mezzo a tutte ste donne invadenti avrà bisogno di un po’ di privacy…..

  4. Dan dice

    Bene!! La botta di c..o (madre di possibile fidanzata perspicace e di mente aperta) è sempre benvenuta, specie se ci fa ricordare che non ci sono solo cretini/e al mondo. Ed è una gran bella consolazione!!
    Certo, nulla di nuovo, che siete una bella coppia lo sapevamo già!! 🙂

  5. Hai capito Ariele?
    Non solo sceglie bene le fidanzate, pure le mamme delle fidanzate!
    Alla faccia di chi vorrebbe insinuare brutte cose non vere 😉

  6. E assieme ai vassoietti anche due soprammobili di cristallo da spolverare, possibilmente di pessimo gusto! 😛

  7. grande! Comunque ormai non dovrebbe essere così strano incontrare lesbiche con figli e gay con figli. Almeno per me. O forse sbaglio?

  8. Giorgia dice

    Io non credo sia solo un caso, un colpo di fortuna…esistono anche persone che sono abbastanza intelligenti da capire che non cambia nulla e che apprezzano gli altri a prescindere dalle loro famiglie e/o preferenze sessuali. E questa è una bellissima cosa. Evidentemente Ariele ha un buon intuito nello scegliersi le amiche 🙂

  9. ericagazzoldi dice

    EPIC WIN. 😀 (Certo che Ariele comincia presto a dare di ‘sti batticuori, eh… Menomale che non ha ancora l’età minima per il matrimonio! 😉 )

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