Adescaggio 2.0 – cretini virtuali

Facebook sta all’adescaggio come io alla golosità. Niente di nuovo.

Proprio mentre stavo ragionando su alcune “categorie” umane presenti sui sociaI, ecco che mi arriva una richiesta d’amicizia seguita a breve da un messaggio privato. Stavolta non ho resistito e ho dato un po’ di corda, nonostante fosse palesemente un “fake”.

rimorchiatori 2.0

Già m’infastidiscono le persone che usano, nelle chat, solo le consonanti – del tipo: D dv sei? O d dv dgt? O la “k” al posto del “ch“. Perché mi sono sempre chiesta se questo risparmiare sulle vocali sia dovuto ad un’ottimizzazione del tempo, ad una parsimonia alfabetica o ad un amore per i codici fiscali.

Ormai, ho acquisito una certa esperienza e generalmente questi contatti li blocco con la stessa velocità con cui starnutisco. Etciù e non ci sei più.

Questi soggetti si possono suddividere in due macro categorie:

Lesbiche alfa assatanate – dette anche “‘ndo cojo, cojo”

Effettivamente sono donne e sono lesbiche. Il che parrebbe rassicurante. Ma.

Ma in questa categoria troverete solo quelle affette da rimorchiosità compulsiva. Donne che credono che il loro status di lesbica alfa sia proporzionale al numero di prede che riescono ad accalappiare su facebook. Non importa se sei giovane, vecchia, grassa o magra. Quello che conta è che tu possa entrare a far parte del loro glorioso album di figurine. O essere una delle tacche sul loro fucile di abili predatrici 2.0.

Si riconoscono facilmente perché vanno dritte al sodo. Non intavoleranno conversazioni conoscitive, ma solo…esplorative. La domanda più introspettiva che riescono a formulare è Che taglia di reggiseno hai? (sempre che si ricordino di mettere l’ h davanti al verbo avere). Hanno foto profilo da vere dure&pure, scrivono in maniera spesso sgrammaticata al limite dell’illeggibile e in 3 secondi, da quanto vi hanno chiesto l’amicizia, avranno già riempito tutte le vostro foto profilo con commenti stilnovistici del tipo “Bona! Wow!Che gnocca!” Anche sulla foto in cui vi hanno taggato i compagni di liceo, quell’immagine graziosa di voi riverse in un lago di vomito, su un marciapiede durante la gita di V ad Amsterdam.

Etciù.

Uomini repressi con confusione di target – detti anche “cojoni”

Sono maschi – o meglio ominicchi, che per appagare la loro virilità scelgono di mostrarsi con profili finti di donne per intavolare discussioni con lesbiche. Si fingono “etero” curiose, sperando di sapere chissà cosa.

Aspetta tu, fammi capire. Sei un uomo, ma ti fai un falso profilo femminile e cerchi di rimorchiare delle lesbiche. Non è che stai un po’ sbagliando target?

Poverini, evidentemente han guardato troppe zozzerie alla tivvù e sul piccì e sono ancora nella fase che associa la parola lesbica a trasgressione. Mi spiace deluderli, ma la cosa più trasgressiva che faccio è mangiare la pizza sul divano quando non ci sono i bambini. Rigorosamente con le mani e dal cartone. Bevendo birra dalla bottiglia.

Riconoscerli è davvero semplice. Guardate le loro immagini profilo, solitamente sono tutte bellissime ragazze in pose sensuali e ammiccanti, tette&culi come fosse una rivisitazione di un giornaletto di gossip di periferia. Inizieranno elogiando la vostra estrema bellezza con un “sei carina” e se non li bloccate, i commenti successivi potrebbero essere decisamente…intimi.

Etciù.

lesbians-what-we-really-do

53 commenti » Lascia un commento

  1. la foto è un capolavoro!!! 😀
    adesso mi faccio un finto profilo di uomo, mi carico come foto del profilo un ciccione pelato e peloso con canottiera unta, poi ti chiedo l’amicizia per rimorchiarti! Tieniti pronta!!!

  2. Ah ah ah!! a me non sono capitati attracchi selvaggi su facebook, tranne una volta tempo fa, che, come foto del profilo, avevo messo i miei piedi dentro l’acqua al mare… niente di che, foto carina, ma piedi ordinari, senza nemmeno smalto… e uno mi ha mandato un messaggio, complimentandosi… il mio etciù è stato istantaneo! ps la foto conclusiva è davvero bella!

  3. Ci sono anche le redentrici e i redentori.. Che ti ricordano che stai percorrendo la strada della devianza e provano in tutti i modi a farti capire CHI SEI E COSA SEI =D
    Sempre grande Vera!!

  4. “Aspetta tu, fammi capire. Sei un uomo, ma ti fai un falso profilo femminile e cerchi di rimorchiare delle lesbiche. Non è che stai un po’ sbagliando target?”

    ahahah muerta!

    PS: consolati anche con le etero hanno le stesse deficienze 🙂

  5. In effetti anche quando rimorchiano le etero gli uomini sono fantastici… io ho un profilo in cui è scritto “fidanzata” e ci sono decine di foto di famiglia… e mi scrivono proponendo bollenti weekend in mete esotiche.
    Certo, se posso andarci con mia figlia e a letto possiamo farci il solletico per ore.
    Mo’ ti aggiungo io, vedrai che leggendo il mio nome capirai il mio nick…

  6. Ciao, Dottordivago, piacere.
    Romantico cavaliere dal forte braccio, brillante ingegno e cuor di fanciullo.
    Nonché “blogger per signora” fino a quando avevo tempo per scrivere, tunnel nel quale conto di rientrare quanto prima, una volta guarito dai postumi del trasloco.
    Ah, rigorosamente etero e garantito da Bia, spero. Mal che vada, è colpa sua se sono qui.
    Commento raramente, anche quando sono attivo come scrivente (“scrittore” mi sembra una parola grossa) ma mi ha incuriosito la storia dell’uomo che si finge donna per rimorchiare una lesbica.
    C’è da farsi venire un po’ di mal di testa, tipo “Victor Victoria”, una donna che si finge uomo che si finge donna…
    Io ho un’altra domanda, vera curiosità, non provocazione, e la risposta è aperta a tutti.
    Mi sono sempre domandato perché, se ad un uomo piacciono gli uomini, si mette con un uomo che, spesso, sembra una mezza donna.
    E tu, che mi sembri del mestiere, mi spieghi perché, se a una donna piacciono le donne, spesso si mette con un mezzo uomo?
    Ripeto, nessuna provocazione, solo innocente curiosità, esposta senza ipocrisia.
    Alla prossima.
    Dottordivago.

    • Ciao, Dottordivago

      Apprezzo la schiettezza e ti rispondo senza polemica. Il fatto che in coppie omosessuali ci sia sempre un partner più “maschile” e uno più “femminile” è uno stereotipo e una “banalizzazione”. E ti spiego perché.

      Sicuramente esistono donne femminili che si accompagnano a donne maschili, così come uomini virili con uomini più eterei. Ma esistono coppie di donne estremamente femminili e di uomini estremamente machi.

      Solo che l’occhio umano è portato a vedere ciò che conferma le proprie teorie. Un po’ come quando decidi di acquistare una macchina verde ed in giro noti solo le macchine verdi.

      Inoltre, l’essere donna o uomo è una questione complessa, un sentire personale che ognuno poi è libero di declinare come meglio si confà ai propri gusti e all’immagine che si ha di se stessi e dell’appartenenza ad un genere. È molto più di una mera questione estetica.

      A presto 🙂

      • Ok, grazie per la risposta.
        Ah, già che ci siamo, potresti darmi il tuo numero di telefono? Non amo i social ma mi piace da morire telefonare nel cuore della notte e ansimare…

      • Alla tua ottima risposta aggiungerei qualcosa che puoi correggermi se sbaglio o se lo hai scritto e non l’ho colto completamente.

        il vestirsi o comportarsi con atteggiamenti da come lo definisce dottordivago, mezzo uomo o mezza donna, non ti fa essere diversa da quello che ti senti ossia donna per una donna e maschio per un maschio (a meno che sia transessuale e quello è un’altro paio di maniche).
        Cercherò di spiegarmi meglio.
        Io sono donna che fa molte cose e ha atteggiamenti che si associano a i maschi, per esempio i pantaloni e le felpe generalmente le compro nel reparto maschile, o sono la persona che aggiusta il rubinetto in casa, o tra la mia ragazza e me sono quella che guida sempre. per cui classificherei in quel Mezzo uomo. ma in realtà se si vede dietro questi schemi sociali prettamente maschili, si ritrovano quelli prettamente femminili perché sono una donna con qualità molto femminili come la protezione da mamma, la cura degli altri, la sensibilità. Questi due lati che ho si intrecciano e spiccano in base alla situazione ma mi rendono una persona unica (e come me ognuno). e ritorno al punto che volevo dire all’inizio. Nonostante quello che ho scritto prima, sono meno donna? solo per come mi atteggio o mi vesto?

        Poi i gusti sono personali e come diceva Veronica, diversi. E le diverse coppie corrispondono alla diversità dei gusti nelle persone e all’innamoramento delle persone. Perché magari a me piacciono di un certo tipo e poi stò con una che non c’entra niente.

        Spero non essermi persa e che sia stato chiaro….

  7. A me capitò di essere presa di mira da una lesbica alfa… ma via Skype! Una volta in cui, giovane e sciocca, avevo messo una foto in costume da bagno. Mea culpa, probabilmente.

  8. Che poi, il trucco per rendere il fake quantomeno credibile, oltre ad usare il cervello e non l’altra testa, è scegliere foto di ragazze ordinarie tendenti al carino ma nulla di più.

  9. Giuro sto ridendo.. comunque a sta capitando su babbel dove studio il mio olandese bella e beata quando vedo illuminarsi i messaggi personali.. ciao di dove sei? … cioè capisco se mi scrivi in olandese e per me può essere utile parlare, ma cosa m’importa di parlare con te la mia lingua madre !!!!! Pensa che ora rispondo facendo finta di essere il mio compagno che usa il mio profilo per studiare.. ahahahah

  10. Ora io, non ci sono più su facebook, da due anni. più o meno.. Io da ingenua avevo messo tutte le informazioni , avevo riempito ogni casella.. tra cui “separata”. qualche tentativo d’adescamento c’è stato, ma poca cosa, sostituisco allora “separata” con “impegnatissima” e spiego che in quella foto allo scrittoio con la penna in mano non ero io, ma Maria Luisa Berneri e se non la conoscevano erano degli ignoranti..http://it.wikipedia.org/wiki/Marie_Louise_Berneri poi ci misi una mia vera foto e creai il vuoto.. 🙂 Però ancora non era successo nulla, Un giorno mi chiede l’amicizia un mio vecchio amico, che era anni che non lo vedevo, ma fin dall’inizio c’era qualcosa di strano, che non mi tornava, abita cinquanta sessanta km.. da me, e un giorno decisi di andare a trovarlo, ma non era lui, anche perchè non era su facebook.. ritornata a casa chiesi chi realmente era il falso “amico” su facebook, non mi rispose e si scancellò da facebook.. ora questo mi mise un pò di paura, anche perchè voleva dire che mi conosceva e conosceva questo mio amico, tra l’altro aveva messo come avatar l’autoritratto di Egon Schiele e sapevo che questo mio amico era un appassionato Schiele.. E tutto questo non poteva essere un caso.. E comunque sono uscita anche io, e fine di tutte queste storie.. tra l’altro io ero entrata in facebook per controllare i miei figli… 🙂

  11. certo che mi perdo delle belle esperienze con il mio profilo Facebook strabloccato (principalmente a causa di un ex un po’ troppo insistente)

  12. Bellissimo post. Però che delusione sapere che esistono lesbiche alfa che si comportano come i più stupidi degli uomini (davvero sono donne? Siamo proprio sicuri sicuri?)! Speravo che almeno le lesbiche fossero risparmiate da questo genere di conversazioni da protoscimmie! (Senza offesa per le protoscimmie!)

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