Nuda veritas
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L’estate che verrà

E l’estate è scivolata via, senza che riuscissi minimamente a cucirla da nessuna parte. È stata un’estate stancante, frizzante, malinconica, faticosa, gratificante, ma soprattutto languida.

Passata la frenesia del trasloco, c’è stato il tempo per rimettere in ordine gli oggetti e i vestiti, meno i ricordi, i pensieri e le emozioni che affiorano tramite messaggi in codice che non riesco a decifrare. E che sono ancora lì sospesi tra i granelli di polvere.

Una nuova vita è una grande opportunità, ma adattarsi ai nuovi ritmi, ai nuovi odori e alle nuove prospettive, richiede delle energie che ora iniziano a scarseggiare.

Luglio e agosto, per me sinonimo di cibo sano e movimento, sono stati, quest’anno, la demo delle 3P: Plaid&Polenta coi Porcini [unico dono degno di questa estate che non c’è]. Non mi sono affatto ricaricata, sono stanca. Una stanchezza che non è malessere, ma voglia di letargo.

Per cui lascio che il mio cuore venga straziato dai lunghi singhiozzi dei violini d’autunno e mi preoccupo di coccolare la pancia. Ho abiurato le diete e preferito le coccole per nutrirmi. Ho riscoperto quanto è bello un risveglio lento con le persone che amo, la colazione con le risate dei bambini e le fusa di un gatto. L’odore acre dei muri imbiancati di fresco si è stemperato gradualmente in un aroma dolce di caffè, abbracci, pianti e sorrisi.

La casa inizia a parlare di noi e io inizio a considerarla casa mia e a guardarla meno con gli occhi incantati – ma spaesati, del turista.

Per quest’estate che verrà – non importa se sarà a novembre o a febbraio, vorrei riuscire a farmi abbracciare anche mentre piango, a non nascondermi quando sto male e a non ferire per difendermi, a godermi gli attimi fissandoli in un angolo fresco ed ombreggiato della memoria, senza farmi travolgere dalla frenesia del “dopo”.  A lasciar scorrere ciò che non merita attenzione.

Praticamente – Più sorrisi, meno seghe, vaffanculi alternati – per gli amanti delle sintesi.

Buona estate dentro.

riflessioni

 

 

 

29 Commenti

  1. La sintensi è magistrale, oserei dire una filosofia di vita! Ma proponiamo, vista l’assenza di vacanze veramente estive, di istituire il letargo autunnale…!

  2. Inizio con il dirti che scrivi benissimo e che gli amanti della sintesi si perdono la bellezza della descrizione fatta in precedenza!!!! Peccato x loro!!!!
    Imparare a vivere il presente, a farsi conoscere x quello che si è implica una buona consapevolezza del fatto che la vita è troppo breve per essere riempita di fuffa e avvelenata di se e di ma. Non è facile, magari rimangono solo buoni propositi, ma io penso che chi ha idee è vivo e ha energia che gira e tu in piú hai anche quel sano senso dell’autoironia che, qualora le cose prendessero un giro diverso da quello immaginato, sapresti riderci su.

    • Grazie, sto leggendo il tuo commento mentre mi godo il caffè di metà mattinata e, devo dire, mi sembra più buono del solito. Credo che l’autoironia sia la medicina migliore un po’ per tutto, un placebo da tenere sempre con sé per i casi più disparati. “Accattatevilla” 😀

  3. Racconti Fotografici Libera Photografia dice

    Sono d’accordo …
    Ottimi propositi.
    Certamente non hai di che annoiarti 🙂

  4. Non me lo aspettavo, mi sono commosso. Non abbiamo bisogno di sintesi, sia già sempre troppo di corsa, ma effettivamente i sorrisi arrivano dopo un pianto, le seghe ce le facciamo quando stiamo male e i vaffa arrivano da se. Vorrei tanto piangere anch’io mentre mi tengono stretto stretto.

  5. ElleBi dice

    l’altro giorno, con sommo divertimento di alcuni studenti, ho definito questa stagione l’estate senza estate. So che anche da quelle parti il tempo è stato cosi cosi, ma qui abbiamo avuto solo una settimana d’estate, a inizio giugno, Non scherzo, una settimana. Per fortuna noi siamo riusciti ad andare al mare a ricaricare un po’ le batterie, ma capisco che per chi è rimasto a casa non sia stato climaticamente facile. Ma forza Veronica… settembre è il mese degli inizi, delle cose nuove, a me piace pensarlo cosi, l’ultimo pensiero positivo prima dell’arrivo dell’autunno

  6. daniela dice

    “Per quest’estate che verrà – non importa se sarà a novembre o a febbraio, vorrei riuscire a farmi abbracciare anche mentre piango, a non nascondermi quando sto male e a non ferire per difendermi, a godermi gli attimi fissandoli in un angolo fresco ed ombreggiato della memoria, senza farmi travolgere dalla frenesia del “dopo”.  A lasciar scorrere ciò che non merita attenzione.”
    Ecco perché amo i blog. Sapere che qualcuno da qualche parte prova quello che provi tu (e sa anche scriverlo divinamente) è davvero una cosa che scalda il cuore.

  7. silvia dice

    Sei bella.Ti stimo io,come fanno tante persone.quando ho un attacco di misantropia(e ne ho tanti),inciampo in Homo sapiens come te che mi fanno pensare che vaffanculo,la selezione naturale dovrebbe permettere la riproduzione solo di umani così,e il mondo sarebbe tanto migliore.ovviamente “evviva l’autunno!”, ma non esistono più le mezze stagioni:-)

  8. pierangelo dice

    sei semplicemente fantastica!!!!!ti adoro per come sei…..
    (pero’ piu’ sorrisi,meno seghe e vaffanculo alternati ………………….)
    ah dimenticavo: adoro anche Nina alterimenti…….

  9. Virtualmente parlando la tua famiglia non è più solo tua. Nei racconti quotidiani incarna realizzazioni e desideri, vissuti e da vivere. I tuoi racconti mi fanno a volte molto ridere e a volte piangere. Sei intelligente quanto basta per non prenderti troppo sul serio. Grazie per questa estate del cuore.

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