Nuda veritas
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Quando i figli sono dai loro papà

L’arrivo di un figlio è uno di quegli eventi che rovesciano la vita di una persona come fosse un calzino.

I primi tempi il giorno e la notte, i giorni della settimana, il sopra e il sotto perdono di significato e l’unico argomento che accomuna i neo genitori è il nuovo arrivato. Poppate, cacche, pannolini diventano parte di un dialogo che assume sempre più la connotazione di un mantra.

Spesso la neo mamma si guarda allo specchio e tra i vestiti macchiati di rigurgiti e le occhiaie fucsia, scopre di assomigliare in maniera inquietante alla zia settantenne di sua madre.

I dialoghi col partner assomigliano a delle liste della spesa e spesso si è talmente stanchi che ci si accartoccia esausti sul divano. Quando è nato Ariele, mi sono addormentata su una panca all’università mentre aspettavo di essere interrogata ad un esame. E quando mi hanno svegliata ho chiesto se fosse già l’ora della poppata.

E quando i bimbi crescono la gestione diventa ancora più complessa.

Essere 2 mamme di 3 figli che hanno 2 padri diversi, è la formula matematica del caos. Abbiamo calendari condivisi sul web, svariati alerts sui telofonini per ricordarci quando i bambini stanno dai papà. Cerchiamo di far collimare le date delle vacanze, degli orari di lavoro e degli impegni di tutti. Anche le festività diventano una sfida di tetris.

Stiamo sviluppando capacità logistiche che fanno invidia ad una multinazionale. Stavo addirittura pensando di frequentare un master sulla gestione delle risorse umane. Così, tanto per.

E basta il minimo imprevisto a mandare a zampe all’aria tutto il lavoro. In tutto questo, ritagliarsi del tempo per la coppia richiede doti sovrumane. Ma le stiamo sviluppando. Anche perché con tre figli generalmente sveniamo morte sul letto non appena riusciamo a metterli a dormire. Tipo alle 21. Crash. Serrande abbassate. E buonanotte.

I giorni in cui siamo a casa senza bambini, ci sentiamo come una coppia di adolescenti i cui genitori sono partiti lasciando la casa a disposizione. Ci abbandoniamo a perversioni terrificanti, tipo pranzare alle 15 sbriciolando un panino sul divano, facciamo colazione al bar e ascoltiamo musica ad alto volume nelle ore solitamente adibite al riposino pomeridiano. Nei momenti di massima degenerazione andiamo pure a cena fuori o a prenderci un aperitivo. Non so se rendo l’idea di quanto si riesca a sguazzare in questo guazzabuglio di depravazione.

E ce lo godiamo come fosse il primo e ultimo della nostra vita.

Camminiamo per casa assaporando il silenzio, ci guardiamo negli occhi e ci abbracciamo commosse come sul ponte del Titanic prima di affondare.

Siamo due pessimi madri. Stare qualche giorno senza i figli, sapendo che se la stanno spassando con i loro papà non ci crea il minimo senso di colpa.

Anzi.

essere coppia essendo genitori

16 Commenti

  1. Diego dice

    Cavolo sembra il riassunto di una puntata di quark e io leggevo con la voce di Piero Angela. 😀 🙂 Quindi sono iniziate i festini occhio se decidono di farvi una sorpresa di rientrare prima . 😛 🙂 Buon inizio settimana

  2. Il primo giorno mi attanaglia la malinconia da casa vuota e silenziosa, il secondo già ci penso meno, il terzo riacquisto possesso di casa e tempi miei. Mi metto nella schiera delle pessime madri che si godono le giornate anche senza pargolanza 🙂 Buone vacanze.

  3. Beh, allora quanto è pessima mia madre che in questi giorni che sto da loro ogni tanto sbuffa “Ma quando te ne vai?”?. Per poi lamentarsi al telefono “ma quand’è che vieni un po’ qui?”. 😛

  4. è vero quando i figli non ci sono ci si lascia andare alle cose più sconsiderate; tipo fumare in casa, mangiare davanti alla tv o andare in birreria a riallacciare quei rapporti che avevi un pò abbandonato con la nascita dei figli, e fare le due o le tre di notte… ora che i figli sono grandi, non fai più quello che facevi quando avevi i figli piccoli, e se lo fai non hanno più lo stesso sapore.. Mia figlia era da pasqua che non la vedevo, ora è venuta una settimana da me, i primi giorni ero contentissima, poi ha iniziato a dire, perchè non ti compri delle scarpe nuove, perchè non vai dal parrucchiere, ha iniziato ad usare il mio portatile, che poi è questo, l’unico che ho..ha iniziato a controllare le mie attività, quello che ho scaricato, quello che ho scritto.. perchè non scarichi questo programma? Bimba, perchè non ritorni da dove sei venuta e ci si rivede a Natale? 🙂

  5. ed è giusto così! Abbasso il senso di colpa del tempo preso per sè o per la coppia, o di quello che arrriva quando i figli gioiscono nell’andare via (cià mamma, io parco).

    Più briciole sul divano per tutti! Però poi aspiratele che se quando arrivano i le scoprono vorranno mangiare in salotto pure loro 🙂

  6. ElleBi dice

    dopo un intero mese con i 3 pargoli 24 ore su 24, ora la casa mi sembra terribilmente vuota… due sono tornati dalla loro mamma e mia figlia è con la mia di mamma, causa ferie della tata. Per la prima volta abbiamo fatto vacanze insieme cosi lunghe e siamo sopravvissuti a mille litigi, circa 2000 km in macchina, uno stuolo di zanzare tigre e perfino un’otite. Ora ci godiamo gli ultimi giorni in cui la sera possiamo rilassarci sul divano per piu di 2 minuti di fila 🙂

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