Nuda veritas
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La famiglia espansa in gita domenicale

Metti una domenica che un po’ piove e un po’ no. Quelle domeniche che te la promettono, ma poi non te la danno. E parlo di una bella giornata di sole.

Una domenica da passare tutti insieme, con grandi e piccini.

A me la montagna piace moltissimo. Mi mette in pace col mondo. Mi mette addosso un senso d’equilibrio, pone un obiettivo e lascia godere di profumi e paesaggi mozzafiato. Si lascia scoprire un po’ per volta. Si lascia capire solo da chi si avvicina con rispetto e ammirazione.

La montagna coi bimbi, è tutta un’altra roba. I suoni della natura sono sovrastati da risate, da voci, da passi di corsa che rimbombano, da Mamma, ho sete – Mamma, ho fame – Mamma, mi scappa la pipì. Ma è comunque un luogo incantato.

Quattro adulti e cinque bambini in escursione significa assaporare con lentezza ogni metro di sentiero.

escursione

Riscoprire il piacere di soffermarsi ad ammirare la natura e i suoi piccoli abitanti.

ragnatela

E non è un’escursione se non si celebra il rito dell’abbuffata da pic nic con il cibo condiviso, con la scelta dei panini e i bambini seduti solo il tempo necessario a scattare la foto.

pic nic[Strano, a me m’immortalano sempre con la bocca piena]

Si sono formati gruppi e gruppetti.

Tipo questi due loschi cinquenni che tramavano alla nostre spalle e si confrontavano sui dispetti da architettare.

cinquenni loschi

O Ariele, finalmente affiancato nelle sue scorribande da altri due insigni esponenti di virilità, con i quali ingaggiare gare di “camminata nel fango finché non ci sprofondi fino al ginocchio”.

Piccoli ometti crescono

Alla fine ci siamo rilassati in un prato. O meglio, noi adulti. I mostrini si sono sfidati in prove di equilibrio circense. Un lavoro che richiede molta concentrazione.

[Soprattutto con mamma Nina che se la ride alle sue spalle]

equilibrio

Alla fine eravamo talmente cotti dalla stanchezza che abbiamo provato persino ad appendere i bambini per farli stagionare e recuperarli la prossima primavera. Ma non c’è stato verso. Ci hanno seguiti fino in macchina.

bimbi appesi

E non poteva mancare la fotografa, che non compare nelle foto, ma a cui è giusto dare un volto! Qui la vedete raffigurata in un momento di estrema serietà e tristezza.

GiadaEra da tanto che non trascorrevo una domenica così rilassante e divertente.

Alla fine sono le persone che rendono speciale i momenti.

Grazie.

 

 

 

47 Commenti

  1. Grazia dice

    Ciao, sono Grazia, ti scrivo qui perchè nel post della colazione non riesco più a commentare…leggendo il tuo ultimo post mi si conferma l’idea che tentavo di spiegarti: la mia sensazione è che sia felicità costruita, dalle tue parole non mi sembri felice.

      • NorikaJune dice

        Oh, mamma mia! Gli omosessuali possono avere vite felici…realmente! No, questo non corrisponde per nulla all’idea che certe persone stanno cercando di seminare tra il popolo, ossia di genitori pervertiti che crescono infelici marmocchi come fossero orfani dickensiani mentre i grandi si lasciano andare alle più lubriche perversioni…
        Non va per niente bene! Devono per forza mentire, queste lesbiche perverse, per nascondere la realtà di sofferenza che accompagna la loro misera condizione e quella della loro sventurata progenie.
        Scusa, Veronica, se mi sono permessa questa tirata, ma rileggendo i vecchi commenti di questa signora mi sono un po’ scappati i santi…sembra che, visto che gli anatemi religiosi hanno poco effetto, ora sia necessario screditare la realtà quotidiana, fare qualsiasi cosa pur di non lasciar capire alla gente che anche i gay sono persone normali e che possono avere una vita felice.
        Si annoiano a vedere che siamo persone come tutti, e quindi – anche – felici? Ci lascino pure in pace.
        Ti faccio i complimenti per la tua risposta, nel mio piccolo non avrei saputo pensarne una migliore.

        • Grazie a te per il tuo commento :D. Chi non riesce ad essere felice, sta male per la felicità altrui. Poverina, magari ha una vita triste, monotona, priva di affetti e aveva solo voglia di sfogarsi.

    • Giada dice

      L’invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato…
      Veronica…non sprecare altre parole…non ti curar di lei…

    • Sai che cosa ti dico Grazia, che appena ho finito di leggere questo post ho pensato a quanto fosse genuino e al senso di pace che mi ha dato e poi prima ancora di riuscire a lasciare un commento alla mia brillante amica e scribacchina Veronica sono inciampata nel tuo intervento che invece mi ha lasciato un sapore amaro tra le dita. Io ti consiglio di andare nel bosco piu’ spesso e di farti anche tu delle belle passeggiate e scorpacciate e poi ne riparliamo di cosa sia la felicita’ 😉

  2. caterina dice

    Grazie, i tuoi post per me sono delle vere e proprio risorse di ossigeno in questo momento così doloroso per me che è la pre-separazione. Non sai cosa significhi per me ogni volta che leggo i tuoi bellissimi racconti così pieni di vita. Grazie, ancora grazie , altro non so dire.

  3. Racconti Fotografici Libera Photografia dice

    Ti ricordi “viaggio al centro della terra” di Verne?

    A volte capita ..

    Tu mi dirai: ma ce c’entra?!

    Niente 🙂

    Però questa vostra felicità è da far controllare secondo me.. Una puntatina dal cardiologo, oppure dall’elettrauto ci starebbe bene..
    CIOE’.. MA VOI SIETE TROPPO FELICI!
    NON VA BENE ESSERE COSI’ FELICI!
    Non ci pensi mai a tutte quelle povere creature frustrate che non hanno mai assaggiato una briciolina di felicità?
    A quelle persone che sognano, agognano la felicità come di un gratta e vinci vincente?
    A quelle persone che aspettano davanti alla riva del fiume la felicità in gommone?
    Qualcosa non quadra: non si può essere così felici spudoratamente, ci vorrebbe la buoncostume eh!
    ‘sti bambini che sorridono come se niente fosse e giocano e mangiano!
    Ma che vergogna però…
    E voi adulti poi!
    Così armoniosi, tranquilli e rilassati! Siete proprio senza cuore! Anzi.. Ne avete troppo! Ingordi che non siete altro!
    Voi dovreste pagare la tassa sulla felicità!
    Inoltre dimostrare tramite atto notorio che tale felicità è autentica e frutto di lavoro artigianale e non comprata dai cinesi!

    Alla prossima gita vengo anche io!
    BACIONIIIIII!

  4. Racconti Fotografici Libera Photografia dice

    Va bene..
    La sera prima mi preparo con il CILICIO o meglio conosciuta come la CINGHIA UNCINATA, così sarò molto triste e farò finta di venire a malincuore e tanto per farti un favore.
    🙂

  5. Giada dice

    Domenica stupenda…con persone stupende ♡♡♡ ricche…colme di gioia…felicità…allegria e bellezza ♡♡♡

  6. In montagna con mio padre non parlavi né ridevi, risparmiavi il fiato. Chissà come mai a 6 anni facevo i sentieri nei tempi che il CAI dava per alpinisti esperti… e chissà come mai ho polpacci da calciatore…
    Comunque la montagna ogni tanto ci vuole 🙂

  7. La storia dell’infanzia, raccontata da elipiccottero, mi ha riportato alla mente, quando diversi anni fa, si andò una settimana sulle Dolomiti con un collega del mio ex-compagno, che metteva i sassi negli zaini dei figli, per “abituarli al peso” diceva. Io di nascosto a lui gli svuotavo gli zaini….Era un uomo abituato ad non essere contraddetto, ne dalla moglie ne dai figli, è stata una settimana d’inferno, ma mi sono anche divertita a mettere in discussione ogni suo principio salutista ed educativo.. Lo so, avrei dovuto farmi un bel carico di ca.. mia, visto che non erano nemmeno figli miei, ma mi sembrava una cattiveria inutile. 🙂

  8. Oggi sono al commento dei commenti: La felicità raccontata dagli adulti, bisogna stare alla parola, perché gli adulti possono mentire, ma non i disegni dei bambini.. il disegno della famiglia che hai sul logo, racconta una famiglia serena e felice: il primo a sinistra,è l’autore o autrice del disegno, che tiene sua madre per mano, ( presumibilmente sei te, considerato i capelli, 🙂 ) la madre che converge verso l’autore / autrice del disegno e tira con se la compagna e i fratelli che non si toccano, ma è normale, i bambini sono degli egocentrici, e i fratelli sono pur sempre degli antagonisti. L’autore del disegno ha un carattere forte e introverso e si sente importante nella famiglia. Altrimenti si sarebbe disegnato al centro tra i due adulti, ad indicare un bisogno d’attenzione e d’amore, ma non è così, perché lui o lei è il primo/a, quello/a che tira la famiglia…

  9. Mi manca la montagna! Ma quella che vedo nelle foto sei proprio sicura che sia AUTENTICA montagna oppure è stata costruita??? ahahahaha!

  10. Questi ultimi commenti tra te e Ingenueta’ Vero mi han fatto morire dal ridere, siete fortissimi! In fondo la felicita’ va costruita’ rigorosamente con lo zaino in spalla e la bocca piena 🙂 Sfondo alpino e risate di sottofondo non guastano…

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