Nuda veritas
36 Commenti

Benvenuti nel cortile più gayo d’Italia

Sempre per la saga – Il mio vicinato- abbiamo aggiunto un tassellino.

Mi sono svegliata all’alba per dare una parvenza di decoro all’esterno di casa (tanto per distrarmi dal casino che c’è dentro) e poi mi sono persa a gironzolare nei campi dietro casa.

Ho camminato per un po’, lasciando vagare i pensieri in vortici di profondità esistenziali del tipo – ma le vespe a che cazzo servono? – oppure – devo ricordarmi di farmi le sopracciglia -.

Dopo aver saturato la mente con tanta elucubrazione, rientrando, mi sono messa a giocare col cagnetto del vicino (della serie, voglia di lavorare – minimi storici) , un buffo meticcetto che spesso mi aspetta seduto fuori dalla porta di casa. Semplicemente se ne sta lì, a zampe conserte e ti fissa.

Insomma. Io a volte parlo da sola e ho sempre parlato con gli animali. Li trovo degli interlocutori di un certo livello. Comunque ad un certo punto esce di casa il padrone del cane. Proprio mentre io parlavo con il cane di quel discorso delle vespe – animali inutili.

Ci presentiamo – Ah, sei la nuova vicina! – Sì, una delle due – Benvenute! Qui si sta bene. È un posto tranquillo – Dai, che figo. Effettivamente non mi pareva una zona di movida. – Eh. Già. Ora scusami, devo prepararmi che tra poco arriva a trovarmi un bel micione.

Micione?!

Evviva! Abbiamo il vicino gay! A me è partito un trip. Ho immaginato il cortile addobbato di bandiere arcobaleno ed unicorni viola. Un palco per iniziative culturali di genere, dibattiti e spettacoli. Va bene, mi sono fatta prendere la mano. Ma vuoi mettere? Pensa se ci capitava il vicino omofobo!

Sono entrata dentro casa tutta giuliva per comunicare la notizia a Nina che, serafica, si è girata e mi ha detto:

– Guarda che lo sapevo da mesi! Non te lo avevo detto?

Ora. È vero che ho sempre la testa fra le nuvole. Ma credo me lo sarei ricordato. Lei incalza:

– Sì, dai. Ti ho detto che fa il ceramista, che è del sud, che è simpatico. Ed è gay.

Mah. Sarà.

Intanto mi bevo il caffè. Pensando a dove appendere le bandiere.

corte gaya

 

 

 

36 Commenti

  1. Giulia dice

    Grande! 😀 che figata, anche io avrei già iniziato a organizzare grandi rassegne di Queer as folk 😀 Comunque anche una mia amica lesbica si è trovata la vicina di casa lesbica, non è che abbiamo un gay radar inconscio anche quando cerchiamo casa? 😉

  2. Dan dice

    Ho ripensato alla vecchietta che ha incontrato Ariele…avete notizie sulla sua salute? Non è che con tutte questa gaiezza nel vicinato ve la siete “persa”? E se fosse gaia anche lei?
    Brave, posto ben scelto!! 😀

  3. Diego dice

    Bene vedi non solo i vicini curiosi , trovi anche gente interessante . Ora non resta che organizzare una cena estiva 😉 un bacione e buon inizio settimana

  4. ericagazzoldi dice

    Unicorni viola?! Perchééééé?? :'( (Sto scherzando, dài… xD Però, è un dato di fatto che io non ami le decorazioni sgargianti. :p Faccio eccezione solo per la cara bandiera arcobaleno e per le vetrate gotiche… xD)

  5. Diego dice

    Almeno poi sono ancora più curiose , tipo quando ti dicono devo dirti una cosa e poi non la dicono più che rimani con la curiosità

  6. Diego dice

    Ma alla fine cosa ti ha detto il cane? Servono le vespe o sono come le zanzare ?

  7. Che botta di cu … ahem, volevo dire fortuna!!!
    E’ carino, almeno?? 🙂
    Qui nel mio palazzo solo vecchiette omofobe (tutte, meno una) e, in genere, il 90% dei gay della città, maschi o femmine non importa, sono velate omofobe 🙁

  8. Emma Marra dice

    Vivo in un paese di 13 mila anime e solo nel mio quartiere (piccolo, viste le dimensioni del paese) che io conosco ci sono sei lesbiche e due gay. Una percentuale altissima! …tanto da voler proporre un pride di quartiere!! XD

  9. Diego dice

    Mi sono perso qualcosa ? Sapevo io che non dovevo lavorare durante il pranzo 🙂

  10. francyfilippelli dice

    …tu ti sei ritrovata difronte ad un vicino gay a delle vespe e zanzare in modo sereno e naturale come e’ giusto che sia …..io invece continuo ad imbattermi con donne lesbo omofobe che mi danno della fuori di testa perche, dopo una settimana su e giu tra lavoro e famiglia il mio svagare consiste nello stare al fresco di casa mia a leggere un buon libro o quant altro che mi arricchisca ( tipo avere uno scambio di pensieri con te Veronica).
    Una “femmina” lesbo doc, non e’ mamma, serata preferita al gay village ecc …mi ha suggerito di non fare dormire con me mio figlio, perche potrebbe ritrovarsi gay da grande!!!
    Io lo so a cosa servono le vespe quando ti vengono vicine: a distrarti dai pensieri fastidiosi!

  11. Non commento praticamente mai ma leggo con vero divertimento e partecipazione delle tue avventure familiari – io ho vissuto una situazione simile in tempi non sospetti, ma da figlia -. A questo giro però devo dirlo: ecco il motivo di tanto interesse da parte della “stampa scandalistica”! Oramai è circondata… 😀

Rispondi