Nuda veritas
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Il tempo che divora

Ho corso tanto nella mia vita. Sono sempre stata divorata da un’ansia che mordeva lo stomaco. Dovevo fare – dovevo essere veloce – volevo il massimo nel minor tempo possibile.

Mi sono sposata a 21 anni, avuto Ariele a 22, laureata a 24 con borsa di studio, avuto Brita a 29, separata a 30, trovato Nina a 33. Nel frattempo mi sono costruita una carriera gratificante, ho un lavoro che amo, ho sfatto e rifatto piani, riorganizzato un’esistenza. Sono stata brava. No, bravissima. Un mostro di efficienza. Un caterpillar davvero, come diceva il mio relatore all’università. Ma i cingoli schiacciano, calpestano e tritano.

Mi sono persa tramonti, sorrisi, lacrime e abbracci delle persone che amo. Mi sono guardata allo specchio una mattina e ho trovato delle rughe che mi fissavano incredule.

Ho ingoiato sospiri e vomitato dall’ansia. Ho pianto di notte per non disturbare, ho spinto l’acceleratore per arrivare, per eccellere, per dimostrare di valere qualcosa. Per riuscire a “meritare” amore e considerazione.

Ho sbagliato molto, ma ho imparato di più. E non sprecherò altro tempo, non cederò al rimpianto. Anche questo mi ha insegnato quanto sia prezioso trovare un attimo per bere un caffè con la donna che amo, lasciare cinque minuti il pc per guardare e commentare un disegno di mia figlia, uscire a fare una passeggiata nel bosco.

Il fatto è che la vita ci sembra eterna, ma non lo è. E nessuno può sapere quanto tempo gli è concesso.

E io non voglio buttar via neppure un istante. Non voglio più che il tempo divori la bellezza che c’è nella mia vita.

tempo che divora

26 Commenti

  1. Laura dice

    Sacro santa riflessione …assaporala tutta questa vita così come gusteresti attimo per attimo il tuo piatto preferito! Ciao 🙂

  2. Racconti Fotografici Libera Photografia dice

    Hai presente la pubblicità della mozzarella?
    Ecco.. La vita è come una mozzarella… La vita va assaporata L E N T A M E N T E .. Brava Veronica, c’è chi vive fuggendo fino a quando arriva alla fine rendendosi poi conto che nella corsa si è perso il meglio del viaggio .
    Vai così..

  3. Giorgia dice

    ah..il tempo! Tempo fuggito, tempo sprecato, tempo perduto, tempo svelato…raramente tempo afferrato. Ricordo la prima volta che vidi “l’attimo fuggente”…avevo circa 7-8 anni. Naturalmente non potevo comprendere ogni sua poetica parte come lo farebbe un adulto, ma ricordo che il tema “tempo” non mi “sfuggì” (E’ ancora il mio film preferito). Nonostante i miei buoni propositi di “succhiare il midollo della vita” la mia ansia di giungere da qualche parte, un po’ come te, mi ha fatto letteralmente bruciare il tempo..a volte alternando estrema velocità e lentezza (anche quando sei molto lento il tempo lo esaurisci non sfruttando le opportunità che ti si presentano). Per questo motivo credo che sia necessario un equilibrio anche nella gestione del tempo. Se da una parte è vero che il tempo è un’unità di misura convenzionale, dall’altra è anche vero che non esiste qualcosa di più convenzionalmente reale. A che serve correre verso una meta se poi un giorno ti alzi e non hai con chi condividerlo? Nulla. Penso piuttosto che la cosa più appagante non sia giungere al traguardo quanto godere della bellezza del percorso intrapreso per arrivare al traguardo…un po’ come quando scali una montagna..la vista dalla vetta è bellissima ma non avrebbe alcun senso, non te la potresti godere a pieno se durante la scalata non avessi scoperto la bellezza della natura che ti circonda.

  4. E’ il mio mantra ogni volta che mia figlia mi chiede un abbraccio e le rispondo “ora non ho tempo”. Ecco, è la mia parola magica: quando pronuncio “ora non ho tempo” mi scatta nel cervello qualcosa che scatena un brivido alla schiena e mi fa mollare tutto quello che sto facendo per girarmi di scatto verso mia figlia e dire immediatamente dopo “ma adesso il tempo ce l’ho” e stringermela più forte che posso.
    Ho il timer attivato, so che fra pochissimi anni non solo non mi chiederà più abbracci, ma scanserà a malomodo i miei…. quindi ZAC! attivo il sensore e alla frase “ora non ho tempo” mi autocalcio negli stinchi 🙂

  5. Dan dice

    Brava Vero e brava Bia! Mi piace tanto tanto, mi piace anche come suona …spappoliamoci i malleoli!

  6. Leggendo questo post mi sono venuti i brividi. Mi vengono in mente le volte che perdo tempo in cose futili e inutili invece di stare ci chi amo. La vita non è eterna e hai ragione. Complimenti.

  7. Penso che il fatto per cui hai scoperto la tua omosessualità molto tardi stia nel fatto che tu abbia avuto una famiglia molto presto, e quindi hai nascosto a te stessa quella parte.

  8. Io invece non ho mai avuto fretta anche se proprio per questo sono spesso di corsa. Ero sempre l’ultima a riordinare lo zaino e ad uscire dalla classe a scuola e ancora adesso sono l’ultima a scendere dall’autobus. Eppure credo fermamente che la lentezza sia un lusso nonostante mi renda conto che le persone dietro di me al supermercato non la pensino cosi eheh 😛

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