Nuda veritas
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Di case disfatte, di cambiamenti epocali e di lati (B) positivi

Finalmente ho finito di trasportare tutte le mie cose nella casa nuova.

La mia vecchia casa, denudata di tutti i suoi abitanti e depredata dai mobili e dagli oggetti, sembra la location di un rave. Il giorno dopo. Giornali vecchi sparsi sui pavimenti dove fino a pochi giorni fa giocavano i bambini. I pensili della cucina e del bagno aperti rivelano tutta la loro nudità. I muri testimoniano con macchie di colore l’assenza dei mobili che l’arredavano. Il giardino grida trascuratezza esibendo fiori inselvatichiti ed erba alta.

Chiudere la porta mi ha fatto salire un gruppo alla gola. Quando ho comprato casa con Giuseppe, 3 anni fa, non avrei immaginato di doverla lasciare.

E invece la vita ha preso un’altra piega e noi l’abbiamo assecondata.

È stato un periodo faticoso, trascorso a macinare chilometri, a seguire i lavori, a preparare scatoloni, a regalare oggetti e vestiti ad amici e parenti. C’è molta stanchezza, tanto entusiasmo per la nuova avventura che ci aspetta ed un velo di malinconia dolce e appiccicoso come la marmellata.

Sono felice, ma anche un po’ spaventata. Stasera dormiremo finalmente a casa nuova. Abbaraccati in mezzo agli scatoloni, con solo i letti montati.

Ho scoperto che il trasloco, comunque, ha anche i suoi lati positivi. Non è solo nervosismo, stress ed occhiaie da panda prossimo all’estinzione.

In meno di un mese ho perso una taglia. Mi rientrano dei vecchi jeans che stavo per buttare. E la cosa ancor più figa è che mi sono aumentate le tette, merito dei pettorali da scaricatore che mi sono cresciuti a furia di trasportare mobili e scatole su e giù per le scale. Ma questo è un dettaglio. Anche il mio sedere ringrazia, non lo vedevo così da almeno un decennio.

Ora non ho più una “retromarcia” come taglia di reggiseno. Peccato che passerò l’estate a sgobbare e non sdraiata sulla spiaggia a sorseggiare Spritz e ad esibire il mio corpicetto meno barocco del solito.

Forse non è granché come risultato. Ma io devo sempre trovare il lato positivo della vita.

Foss’altro il lato B.

lati positivi del trasloco

 

 

22 Commenti

  1. Ennò, pure il culo no. Prima ti stanno bene i capelli corti, poi il culo tonico, le tette proiettilizzate… a me restano i matrimoni gipsy su Real Time.
    Tanta felicità, belle donne ♡♡♡

  2. Racconti Fotografici Libera Photografia dice

    Eeeecco!
    E tutto questo senza andare in una SPA 🙂
    In bocca al lupo per questo nuovo inizio e che sia ogni giorno più bello e completo e che l’amore (come dici tu) aggiunga sempre di più..

  3. Io vedo un margine di comercializzazione della cosa: dopo il pilates, i traslochi! Più economici della palestra, forse.

  4. vedi però…così, anche col verde incarnato, mi fai troppa invidiaaa!!
    mizze, in soli 3 anni!! vedi che allora sono gli uomini ad essere leeeeeeeeeeeeeeeenti… non siamo ancora arrivati allo step casa nei nostri 3 di anni! uff!! tutto il resto pare utopia…
    vabbhè..RESISTERE!! cosa dobbiam fare sennò..!!?

  5. Mia suocera mi disse quando traslocammo nella nostra attuale casa (lasciando la casa dove avevamo convissuto: un piccolo paradiso terrestre, il nostro piccolo paradiso terrestre):”non ti preoccupare, domani, quando farai il caffè l’aroma riempirà tutta la casa e niente ti sembrerà poi così nuovo”. Quindi domani fai il caffè con la moka! E goditi il tuo fisichetto!

  6. E non sottovalutare il bello del lasciare il superfluo! Dopo 8 traslochi in 2 anni ti assicuro che ho perso almeno 80kg di superfluo. Se conto l ex marito salgo a 170kg 🙂

  7. Diego dice

    Congratulazioni e sopratutto benvenuti nella nuova avventura e in bocca al lupo

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