Nuda veritas
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Famiglia è dove c’è Amore

Da piccola abitavo in un condominio abbastanza grande sul litorale romano. Davanti a noi viveva una signora. Era rimasta vedova a 35 anni e aveva dei figli grandi che ormai risiedevano fuori casa. Io amavo trascorrere i pomeriggi con lei. Era una donna con un innato amore per la cultura e l’arte. Mi piaceva immergermi nel suo salotto dalle luci soffuse e dalle librerie altissime. Tutt’intorno quadri ed oggetti appartenuti da sempre alla sua famiglia d’origine.

La sua casa aveva un che di seducente splendore e decadenza. Un mondo affascinante in cui lei si rifugiava ore ad ore a leggere. Ero lusingata che mi facesse accedere a quello che per me era una sorta di regno magico. Spesso andavo da lei a giocare o a fare i compiti, aspettando che mi preparasse la mia merenda preferita: pane, burro e alici.

Si chiamava (e si chiama tutt’oggi, nonostante abbia passato gli ’80, è ancora un’instancabile lettrice) Italia. Ma per me e per i miei fratelli si è sempre chiamata “zia Italia”, nonostante non ci fosse tra noi alcun legame di parentela. Per me è sempre stata una nonna dolce, affettuosa e brontolona.

E chiamavo “zia” tutte le amiche più strette di mia madre. Sono cresciuta in una famiglia numerosa. Ho due fratelli più piccoli di me, ma i miei genitori avevano anche pensato di adottare un altro bambino. Il concetto di “i figli sono di chi li cresce e non di chi li fa” è sempre stato uno dei cavalli di battaglia di mia mamma. E, crescendo, lo è diventato anche per me.

Sarà per questo che per me è assolutamente ovvio e banale considerare famiglia non solo i miei figli e la mia compagna, ma anche sua figlia, il mio ex marito ed un paio di amiche che per me sono come delle sorelle.

Mi fa davvero ridere quando sento parlare di famiglia in maniera così restrittiva: famiglia tradizionale, famiglia “normale”, famiglia “naturale”. Per me in amore si aggiunge, non si sottrae.

Ha ragione Brita, con la saggezza tipica dei bambini, quando dice:

Mamma, la nostra casa è piena di persone che si vogliono bene, di giocattoli, di disordine, di libri e di scatoloni. È bello vivere in una famiglia così, anche se litighiamo, poi ci viene da ridere e ci abbracciamo.

Sono davvero una persona fortunata.

famiglia espansa

 

 

26 Commenti

  1. Racconti Fotografici Libera Photografia dice

    Si sono d’accordo.. In Italia le famiglie allargate, allungate, dilazionate sono molte, forse la maggioranza e questo e’ l’esempio concreto che in amore si aggiunge e non si sottrae. Ed e’ anche l’esempio concreto che l’amore crea famiglia e non il contrario e che questo Amore non ha colori prestabiliti, clicket e modelli da seguire, ma solo l’essenza che l’ha creata.

  2. Per me è famiglia la nostra ex vicina di quando ero piccola, la mia seconda mamma. O l’amica storica di mia mamma, quella che due anni fa mi ha telefonato per un suggerimento sul regalo da fare alla mia genitrice. O quel cugino tanto più vecchio, e tanto lontano. O l’amico-collega che è come un fratello. Cerco di insegnarlo a mia figlia, ma suo padre le inculca l’idea che famiglia è solo dove c’è legame di sangue…

  3. ElleBi dice

    bella la tua famiglia. Io penso che famiglia siano le persone che hai voglia di sentire e vedere nonostante la lontananza, i lunghi momenti di silenzio, le incomprensioni seguite dalla voglia di fare pace. Nella mia tesi di dottorato, tra i ringraziamenti, ho inserito una mia carissima amica e la sua famiglia, chiamandoli “la mia famiglia svedese”. Si perchè nonostante viva da ormai moltissimi anni in Svezia, suo paese di origine, non abbiamo mai smesso di cercarci e sentirci. Per me è come una sorella. E da piccola avevo anche io uno “zio” che in realtà era un amico dei miei. Mai esistito zio migliore di lui.

  4. Vedi? Dopo il litigio, da voi arriva un abbraccio, da noi si accumula gelosia e risentimento. Quale è la famiglia naturale e quella allargata, la nostra o la vostra?

  5. Che bella fortuna! Io sono cresciuta senza papà. Padre nel senso biologico del termine. Quando ha saputo della gravidanza di mia madre se ne é andato. Quindi l’unica cosa che ho di strano é che il mio cognome e quello di mia madre è lo stesso. Da qui un sacco di domande inutili nel corso degli anni. La cosa bella? Sono cresciuta con la parte della famiglia ( quella di mia mamma) migliore del mondo. L’uomo che considero padre é stato il compagno di mia mamma per 15 anni e sono piena di persone che reputo FAMIGLIA anche senza avere lo stesso sangue. Alla maturità ho portato i diritti dei figli naturali e credo fortemente alle unioni tra persone dello stesso sesso. Chi sono io per decidere chi e come deve amare un’altra persona?!

  6. Tante “zie” per i mie figli anche qui, figli arrivati in ogni modo possibile ma tutti identici. Si, famiglia è dove c’è amore. Punto

  7. “Per me in amore si aggiunge, non si sottrae.”
    anche a me è rimasta soprattutto questa frase!
    è quello che cerco di spiegare al mio lui, un figlio nostro sarebbe un di più anche per i suoi figli! un fratello o una sorella, anche se “fratello più” o “sorella più” sono una ricchezza!!
    chissà perchè..io lo so… sono convinta che la madre dei suoi figli però non la vedrebbe allo stesso modo!!!!

  8. Giorgia dice

    Il problema è che spesso si confonde il concetto di famiglia legale-biologica (che, ahimè, è fondamentale per il riconoscimento di vari diritti) con quello di famiglia “sociale” dove impera, invece, la componente affettiva che poi è quella più importante ai fini di una sana crescita. Per quanto mi riguarda la mia esperienza è molto simile a quella di Stella…con la differenza che mia madre non ha mai avuto un altro compagno, ho quattro sorelle “naturali” (figlie di mio padre) che ho visto circa 3-4 volte in tutta la mia vita (una nemmeno mi vuole conoscere) e mia madre è deceduta 10 anni addietro lasciandomi senza “famiglia”. Data l’esperienza, il mio concetto di famiglia non potrebbe mai coincidere con quello legale…mi dovrei considerare un’orfana..io invece mi considero una persona con una famiglia numerosa..composta da tutte quelle persone che mi sono state accanto e con cui stringo legami affettivi molto forti…di fratellanza. E’ vero ( ed io lo noto spesso) che l’amore di una madre è insostituibile..ma è vero anche che la famiglia a volte non è sempre il luogo naturale di crescita…lo chiedessero a tutti quei ragazzini che vengono tolti alle famiglie d’origine per gli abusi che subiscono e che vengono mandati in comunità dove crescono per tanti anni con noi operatori. Ricordo un proverbio che diceva tipo così: non puoi scegliere la famiglia ma tutto il resto. Ritengo che ai giorni d’oggi bisognerebbe cambiare visione e cominciare a pensare che affettivamente si abbia la possibilità di scegliere anche la famiglia.

  9. Con così tanto amore intorno, sei fortunata eccome! 🙂
    Ma evidentemente un po’ te lo meriti pure

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