Capire che sei lesbica con i cartoni animati degli anni ’80

Una delle domande che mi sento rivolgere spesso è: Come mai non ti sei accorta prima di essere lesbica? La mia risposta è sempre molto arguta e brillante, ed è Boh [o poco di più 😉 ]

Poi ieri sera, commentando con i miei figli lo squallore di questi cartoni animati moderni, con grafica orribile e privi di una storia degna di tale definizione, ci siamo messi a guardare un po’ di cartoni vintage su You Tube.

Inevitabilmente sono andata a ricercare i miei preferiti e in quell’istante ho avuto La Rivelazione. Avrei dovuto accorgermi da piccola che sono lesbica. Insomma, mi sono fatta due conti.

Lady Oscar. Cartone lesbico per eccellenza (ma questo l’ho saputo solo molti anni dopo). La storia di questa ricca figlia di papà dal nome maschile ed abiti dandy mi ha sempre stregata, fin da quando guardavo la televisione seduta su una micro seggiolina di vimini, accanto all’acquario.  La Lady biondissima – bella, volitiva e tenace – teneva a bada uno stuolo di maschi, comandava la cavalleria e si trombava la Regina di Francia, ma per una botta di idealismo, mandò la corte a quel paese e divenne un’attivista ante litteram delle minoranze oppresse.

LadyOscar

La Stella Della Senna. Per me il nome del cartone era proprio questo ed il fatto che fosse più noto come Il Tulipano Nero, da nome del co-protagonista maschile, mi provocava l’orticaria già in epoca infantile. Di questo tizio vestito di scuro ho un’immagine mentale molto sfuocata, mentre il fisico snello e mantello munito di Simone, ce l’ho impresso nella corteccia celebrale. Anche lei fantastica spadaccina al servizio degli oppressi, coraggiosa e pure gnocca. È un dato di fatto che nel ‘700 le spadaccine girassero, di notte, vestite con abiti succinti.

La Stella della Senna

Yattaman. Aldilà del cartone in sé, io aspettavo con ansia il momento il cui a Miss Dronio (l’antagonista femminile), si lacerava il costume. Praticamente non c’era puntata in cui lei non finisse a tette al vento. Il che non guastava. Certo c’ho messo un po’ di tempo a capire che il mio interesse per questo cartone fosse legato a questo futile (?) dettaglio.

yattaman - miss dronio

Lamù. Vogliamo parlare dell’aliena che girava coperta solo di un succinto costumino tigrato? Effettivamente al limite del soft porn, considerando anche che durante un episodio le viene sottratto pure il reggiseno. Alzi la mano chi, lesbica o uomo, non se la ricorda.

Lamù

Occhi di Gatto. Tre sorelle, una più gnocca dell’altra. Coraggiose, impavide, sprezzanti del pericolo e fasciate con tutine attillate che solo negli anni ’80 si potevano apprezzare. La mia preferita era Kelly, la sorella maggiore. Oltre ad essere la più affascinante, sono fermamente convinta che fosse lesbica. Non chiedetemi perchè. Questione di gay radar.

occhi di gatto

E ovviamente vince il premio cartone queer La Principessa Zaffiro: una giovane principessa costretta a fingersi uomo per ereditare il trono. In sella al suo fedele cavallo Opale, esterna il suo innato senso della giustizia, difendendo i più deboli a colpi di spada. Ovvimente sono rimasta disgustata quando lei ha ceduto alle lusinghe del principe. Però capisco che è un problema mio.

La Principessa Zaffiro

Quindi ricapitolando: i miei cartoni preferiti dell’infanzia erano quelli le cui protagoniste erano:

Gnocche (è la parola chiave di questo post), seducenti, intraprendenti, fuori dai canoni della PrincipessaFigaDiPongo, abili con la spada, provette pistolere ed esperte amazzoni.

Detto ciò: era praticamente scritto nel mio imprinting che mi sarei innamorata di una pentatleta, abile con la spada, provetta pistolera ed esperta amazzone – come Nina.

Antonietta Giongo (NIna)

Perciò mi chiedo, i miei figli – che guardano le avventure di: una famiglia di maiali obesi che ridono senza senso, una spugna di mare che tira inevitabilmente di coca e amico di una stella marina alcolizzata, un bimbetto abbandonato nelle grinfie di una baby sitter isterica, che per disperazione s’immagina di avere dei genitori folletto che esaudiscono ogni suo desiderio – di chi potranno innamorarsi da grandi?

80 commenti » Lascia un commento

  1. Ma no dai, anche io adoravo gli stessi identici cartoni animati! La verità è che erano splendidi, a prescindere 😀

  2. Lady Oscar…..quanto l’ho amata…… La disegnavo su tutti i diari delle mie compagne di classe. Ma non sei troppo giovane per Lady Oscar?
    P.s. L’hai vista Miss Dronio nel film di Yattaman? I giapponesi sono proprio dei pervertiti….

    • Caro Alberto, nessuno è troppo giovane per Lady Oscar 😀 Scherzi a parte, sono riuscita a vedermi tutta la serie a fine ‘anni 80 😀 Il film di Yattaman mi manca, ma non fatico ad immaginarlo. Già il cartone era piuttosto…animato.

  3. Non so quanti anni hai tu, Veronica, ma io sono del ’75 e forse ero troppo piccolo per subire il fascino erotico dei primi cartoni animati. Certo, la mamma delle due bambine mie vicine di casa… ma quella è un’altra storia 😉

    E Margot? Fujico? Ecco, lì diciamo che non c’era età che tenesse 😉

  4. ovviamente erano anche i miei cartoni preferiti… la mia gatta si chiama Lamu, tanto per intenderci. Da piccola volevo essere un maschio, non perchè mi piacessero le altre bambine o per la proverbiale invidia del pene, ma perchè secondo me i maschi facevano cose molto piu interessanti delle femmine. Da qui ad amare cartoni animati con eroine un po’ maschiacci il passo è breve. Pero la principessa Zaffiro mi ha sempre inquietato, nella mia memoria lei era convinta di essere maschio pur essendo femmina (magari ricordo male).

  5. Allora se l’imprinting condiziona l’innamoramento, io dovrei finire con qualcuno che fagocita pizza a nastro e riesce pure a fare evoluzioni da ninja dopo cena. Oppure con una tartaruga 😛

  6. Molti di questi “cartoni” sono anime cioè trasposizioni animate dei fumetti giapponesi “manga”, in Giappone nei loro fumetti e nelle loro serie sono più aperti , esistono generi con storie d’amore fra protagonisti dello stesso sesso , oppure dove ci sono personaggi maschili vestiti in modo femminile e viceversa , alle volte l’omosessualità viene trattata in modo leggero cosa che in occidente non è proprio cosi , e su Yattaman be su questo aspetto basta che metti ecchi(genere commedia sexy negli anime giapponesi ) e ti rifai gli occhi.

  7. Grande articolo! XD Morto sono! Alcuni di questi cartoni animati hanno in effetti un certo peso anche nella cultura LGBT giapponese.

    Ellebi: Zaffiro era nata con due cuori per un errore dell’angelo Tink (il bambino che la segue ovunque), uno maschile ed uno femminile. In questo modo da grande avrebbe scelto da sola la sua identità. 🙂 Essendo un fumetto per ragazzine (nasce come manga – cioè fumetto – e poi diventa cartone animato) ovviamente doveva sposarsi per forza con Franz, ma è stato comunque rivoluzionario.

  8. anche jenny la tennista era strano forte come cartone..cmq siamo stati fortunati,riguardando delle serie s capisce quanto fossero invece profondi e veri, jeeg ha un pathos increibile, il rapporto conflittuale padre figlio,la tragedia..intensi e spinosi, provate a guardare anche bem il mostro,un lnguaggo e dei temi che adesso nn verrebbero trattati così..cmq mio padre invece del fioretto mi ha messo un cacciavite nella culla ^-^

  9. Ummm, mi sa che esco dal coro perchè io mi annoiavo a morte quando andavo a casa delle mie amiche e loro passavano il tempo a vedere questi cartoni e finiva sempre che io stavo in un’altra stanza a fare altro.
    Ma non per una questione legata alla scelta sessuale, beninteso. E’ che le trovavo tutte uguali e più di tutto non sopportavo questi occhi giganteschi e perennemente statici.
    Per quanto mi abbiano fatto sentire un’isolata, mi affascina molto invece il fatto che avessero cosi tanta presa su intere generazioni!

  10. Sponge Bob è omosessuale, anche questo è un dato di fatto. Poi ti invito a parlarci delle charlie’s angels. Mi sembra un bell’argomento.

  11. …si, però lady Oscar non era lesbica -purtroppo- e la regina di francia mica se la trombava! 😛 Al limite aveva una certa disforia di genere, ma non starei neanche troppo a infilarla in categorie: ai giappi piace mostrare le tante sfaccettature delle identità umane…
    E comunque, io non ho mai capito se adoravo questo cartone perchè lady Oscar volevo farmela o perchè volevo essere come lei. L’eterno dilemma.

  12. ciao, non ho mai commentato i tuoi post ma ti seguo sempre! 🙂 Io adoravo La principessa Zaffiro solo che quando ero piccina andavano in onda delle repliche perchè già allora il cartone era vecchio :(…. stessa cosa per Occhi di Gatto! e poi ero fissatissima con Heidi, mi piaceva davvero un sacco quel cartone!

  13. E vero che hai giapponesi piace fantasticare immischiare generi e mostrare vari aspetti e sfaccettature degli esseri umani , io sono troppo giovane per ricordare questi cartoni , seguo gli anime perché mi piacciono ma quelli un pò più recenti, ne sto vedendo uno dove c’è un triangolo amoroso 2 donne e un uomo, e per triangolo intendo che questa ragazza e contesa sia dal altra ragazza che dal ragazzo , gli anime giapponesi che mostrano storie d’amore fra ragazze puntano molto sui sentimenti, il bello di questa serie e che ci sono pure i robot giganti, mischia molti generi, comunque trovare riferimenti alla omosessualità oppure personaggi omosessuali negli anime non è molto difficile, in un anime abbastanza recente e molto stimato come gurren lagan -sfondamento dei cieli, un personaggio “ron” e chiaramente omosessuale (e anche quello più intelligente infatti si occupa lui di aggiustare i robot del anime) , oppure mi viene in mente un altro anime dove un ragazzo e innamorato di una ragazza, tranne che lei capisce male e pensa che sia innamorata di un uomo e dice “e bello vedere altra sfaccettature del amore” ,oppure comico in un altro anime dove c’è un ragazzo che deve fermare delle ragazze con dei super-poteri che non sanno controllare e deve uscire con loro e farsi baciare per sigillare il loro potere, però una volta gli capita una lesbica che per motivi personali non può vedere gli uomini e lui è costretto a travestirsi da femmina.

  14. E si molto ,mi è venuto in mente un altro anime comico e demenziale che si svolge in una scuola superiore e c’è una ragazza che sarebbe la protagonista che fra le tante cose disegna certi manga diciamo con uomini in atteggiamenti sessuali (be nulla di strano alla fine gli uomini guardano con piacere dure donne e ci siamo capiti) e che li deve nascondersi perché per un equivoco risciha che li vedono delle sue compagne, si senza considerare che in molti anime fanno vedere donne attive in tutti i campi dove spesso sono loro a provarci con i ragazzi, o che hanno più desiderio di loro yattaman lo conosceva pure un mio amico, e fu il primo cartone in italia dove si vedeva un personaggio che mostrava il seno(in seguito ad incidenti ed esplosioni) be diciamo che lasciano correre la fantasia infatti negli anime non ci sono stereotipi per cosi dire dato che le storie sono molte e molte varie, e mi piace quando fanno vedere protagonisti che hanno anche dei difetti e dei punti deboli, oltre ad i loro sentimenti ,

  15. Io invece guardavo prevalentemente anime di robottoni, astronavi stellari, e combattimenti… Il primo amore è stato Harlock, e da questo anche io avrei dovuto capire delle cose… per primo che ovviamente avrei sposato un uomo che si occupa di robotica nella vita, che pratica karate abbastanza bene da poter fare il cosplay di Kenshiro, e dal carattere allegro di Vegeta. Ma anche che avrei avuto, sempre e profondamente, un debole per i capelli rossi e per i ribelli, quelli che fanno bene contro tutti. E infatti il mio migliore amico è esattamente così…

  16. Oddio!!! Secondo la tua interessante analisi anch’io dovrei essere lesbica! Tutto coincide. In più aggiungo che nei giochi volevo sempre fare Lupin e a carnevale volevo vestimi da Uomo Tigre… Mah. Forse sono border line…
    Serena

  17. Hai fatto benissimo Vero a ritirare fuori dal baule di Youtube i vecchi cartoni animati per guardarli con i tuoi bambini.
    Io credo che gli eroi e le eroine che ci hanno accompagnato da piccoli siano parte di noi
    e che abbiano contribuito nello sviluppo della nostra identita’ e personalita’.
    Tra le qualita’ conferite ai vari personaggi femminili, abilmente disegnati e impressi nella memoria
    anche io senza dubbio prediligo il coraggio, la determinazione, l’intraprendenza
    e la classe sfoggiata anche al buio nelle loro tutine aderenti 😉
    Questa tua frase potrebbe essere l’incipit di una favola comica:
    “È un dato di fatto che nel ’700 le spadaccine girassero, di notte, vestite con abiti succinti…”

  18. So che arrivo un po’ tardi, ma… ho appena finito di leggermi una versione fedele all’originale giapponese del manga “Lady Oscar”. 🙂 L’ho trovata on line: https://www.mangaeden.com/it-manga/lady-oscar—le-rose-di-versailles/ (Purtroppo, quella storia dei legami sessuali tra Maria Antonietta e Lady Oscar è più leggenda che altro, stando a queste tavole… anche se, spesso, le due hanno atteggiamenti “da coppietta” non espliciti, ma allusivi. 😉 ) Rimando anche a http://www.larosadiversailles.it/

  19. Se per questo Riyoko Ikeda ha disegnato anche Utena dove l’omosessualità è più evidente. Di Lady Oscar ho i dvd a casa e ogni tanto me li guardo con doveroso rispetto. Hai elencato tutti i miei “anime” preferiti. Ma io aggiungerei “Giorgie” con la sua esplicita carica sessuale. Ma permettimi di confessarti che ho sempre odiato “Candy Candy”

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