Nuda veritas
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E nel ruolo della perfida matrigna: io!

Non avrei mai pensato di fidanzarmi con un’altra mamma. Forse perché, buona parte delle mamme che conosco, non la sopporto. Mi terrorizzava l’idea che avremmo trascorso le nostre serate insieme a parlare di capricci, malattie infantili e giochi preferiti.

Quelle robe tipo:

– Ah, sai mio figlio è appassionato di calcio. È un vero campione! Pensa che ha solo 3 anni, ma il mister l’ha già notato. Si vede da come corre che è portato! Io ce lo vedo proprio che alza felice la coppa del Mondo!

Oppure

– Ma che carino questo ristorante. Che serata romantica! Toh, ci hanno portato l’antipasto…Ti ho raccontato di quella volta che mia figlia ha vomitato della roba verde su un piatto di tartine? Oddio, che ridere! Erano proprio come queste qui! Ma non un vomito normale, proprio verde intenso, con dei grumetti gialli più densi.

Solo l’idea mi creava un crampo allo stomaco.  È per questo che il rapporto con Nina, all’inizio, non voleva essere niente di più di una profonda amicizia. Venivo da esperienze di coppia che mi avevano lasciato parecchio con l’amaro in bocca. E accompagnarmi ad una madre, lo vedevo come infliggersi  una racchettata nel sopracciglio. Un appesantimento gratuito, di cui poter fare graziosamente a meno.

E invece. Che poi la maternità è, per fortuna, solo una delle molte cose che ci accomuna. Però. Però una figlia ce l’ha.

Lì per lì questa cosa mi bloccava parecchio. Già ho sempre il dubbio di essere una madre incapace. Ma come matrigna? Che cosa sarei potuta essere? Non è che le favole e le leggende aiutino molto, direi.

matrigna perfida

Come mi sarei relazionata con lei? E se le fossi stata antipatica? E se avesse odiato i miei figli? E se mi avesse avvelenato con una mela? Ah, no. Semmai sarebbe stato il contrario.

Comunque ero piuttosto terrorizzata. Ora vivo momenti di paranoia a tratti , ma il tempo sta mostrando dei risvolti che, nel mio senso tragicomico della vita, non avevo considerato.

Come ad esempio il fatto che a lei piaccio. IO!? Sì, davvero. Proprio io.

Mi trova simpatica, mi parla tantissimo, si fa persino i selfie scemi con me.

la matrigna

Per adesso non mi ha ucciso, non mi ha rinfacciato di non essere la sua VERA madre, coi miei figli va d’accordo finché non litigano, mi imita mettendosi a scrivere storie al PC e mi legge pure le favole della buonanotte.

So che arriverà il momento in cui mi avvelenerà nel sonno.

Ma per adesso mi godo il presente.

Ah. Ogni tanto prepara pure il caffè.

 

22 Commenti

  1. Ahahahah!!! Ma no dai, le matrigne sono anche simpatiche a volte… nelle favole no, nella realtà per fortuna sì!

  2. Non ti avvelenerà nel sonno, ma con il caffè 😛
    Battute del cappero a parte, vedrai che le favolte dicono il falso.

  3. Dan dice

    Mi pare che ti convenga correre il rischio dell’avvelenamento…piuttosto remoto se si fa i selfie scemi con te! Un (o più) selfie è per sempre 😀
    Non me ne voglia nessuna, ma la mia povera esperienza dice che le “lelle DOC” sono più pericolose delle lelle-mamme!! 🙂 🙂

  4. Pinzalberto dice

    Io sono un patrigno crudele che infliggeva pene esemplari! Ho sempre avuto la paura da strage modello Novi Ligure, ma sono sopravissuto. Un genitore tende a fidarsi di un figlio, il patrigno/matrigna arriva dove l’altro non vede.

  5. Un selfie scemo può valere 1000 parole, 10000 abbracci, 100000 pensieri belli. Come in questo caso. E poi siete meravigliosamente e simpaticamente occhialute entrambe.
    Avvelenarti nel sonno? Naaaaaa….mica scema…sarebbe la prima sospettata 😉
    Infine….”Vera madre” che concetto è? Non è da te :-p
    Esistono delle mamme e se sono mamme sono vere. Il resto, Veronica, sono cazzate.
    Alex

    • Grazie Alex 🙂 la cosa della mamma “vera” era un’esagerazione 😉 anche se comunque è vero. Non sono la sua mamma, sono la compagna della sua mamma… magari un giorno me lo farà presente. Ma intanto…selfie! “D

  6. ElleBi dice

    anche io non mi sono mai vista nel ruolo di matrigna… e invece, eccomi qua: matrigna di ben due bambini 😀

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