Nuda veritas
37 Commenti

Sono una brutta persona. Anzi, pessima

Chi pensa che il mio più grande problema sia essere lesbica, si sbaglia. Il vero dramma della mia vita è il mio pessimo carattere.

Sono eccessivamente impulsiva e sanguigna, generalmente agisco d’istinto e poi mi trovo a dover raccattare i coccetti dei miei disastri sparsi per il mondo. A questo si alleghino pure i sensi di colpa, che bussano puntuali ogni volta realizzo di aver ferito qualcuno.

Sono maldestra, anche emotivamente. Mi commuovo con facilità e rido spesso. Addirittura mi faccio delle fantastiche battute interiori per le quali gioisco in compagnia del mio Ego.

Sono spesso con la testa altrove, a volte rispondo a scoppio ritardato perché mi distraggo a seguire discorsi troppo lunghi. In macchina sono una pessima dama di compagnia, mi metto ad ascoltare la musica e guardo fuori dal finestrino. Se qualcuno mi chiede attenzione in quei momenti, come minimo, provo pessimismo e fastidio.

Vedo il buono ovunque. Probabilmente non riuscirete a convincermi che Joker fosse davvero così cattivo, secondo me ha solo avuto un’infanzia infelice. Sono convinta che l’Ammore aggiusti tutto – sempre – e comunque. Non vi dico che delusione quando non sono riuscita ad incollare decentemente il manico della mia tazza preferita con le onde del pensiero positivo.

Ho momenti di euforia che smorzo con la melanconia e momenti di tristezza che smorzo con l’ironia. Ho addosso crogiuoli emotivi e segatura di emozioni liberamente circolanti.

Sono irruenta, non so dosare le parole quando qualcosa mi tocca. In passato m’incollerivo, adesso mi si forma una palla pelosa in gola che m’impedisce di spiccicare sillabe di senso compiuto.

Sono socievolemente asociale. Amo poche persone e a piccole dosi. Alle feste mi diletto moltissimo a fare compagnia alle piante grasse sul balcone. Per lo stesso motivo odio anche il telefono. Preferisco scrivere, se proprio non mi è concesso il contatto oculare.

Sono smemorata. Dimentico compleanni, nomi e ricorrenze. A volte persino gli appuntamenti e vivo in simbiosi con l’agenda che mi scordo di aggiornare. Chi litiga con me non ha vita facile, sono una pessima argomentatrice delle mie ragioni e mi chiudo in un mutismo mummiesco. Non per ripicca, ma per paresi celebrale.

Ci sono giorni che la tizia coi capelli rossi e gli occhialoni neri che mi fissa dallo specchio mi sta proprio sulle palle.

Pessimo carattere

 

 

37 Commenti

  1. Perlomeno ti conosci e “riconosci” tutti i tuoi pezzetti…Senza queste parti non avrebbero senso quelle belle! Non c’è bellezza se non c’e bruttezza.

  2. dice

    “Mi capita anche questo: che io non mi trovi più dove mi cerco; e trovi me stesso più per caso che per l’indagine della mia mente.” De Montaigne

    Questo post mi ha fatto venire in mente questa frase.

    In sostanza condividiamo due cose: l’essere socialmente asociali e il guardare fuori dal finestrino. Con la differenza che i miei momenti di “altrove” non si limitano al paesaggio ammirato mentre sono in macchina, ma possono cogliermi ovunque e in qualunque momento.

  3. francesca filippelli dice

    Recita un padre nostro e dieci ave maria, figliola. Io ti assolvo. 😉

    Anche io sono convinta che l’ammore risolve…fidati e affidati di più. E poi ancora sei una cucciola…magari sarai un po’ orsetto ma migliorerai.

  4. Caratteraccio anch’io, e per certi versi siamo molto simili. Vediamo un po’ ti faccio una mappa:

    “Sono eccessivamente impulsiva e sanguigna, generalmente agisco d’istinto e poi mi trovo a dover raccattare i coccetti dei miei disastri sparsi per il mondo. A questo si alleghino pure i sensi di colpa, che bussano puntuali ogni volta realizzo di aver ferito qualcuno”: io non raccatto i cocci, e non ho sensi di colpa. dopo aver agito d’istinto e spaccato tutto, mi sento molto, ma molto meglio.

    “Sono maldestra, anche emotivamente. Mi commuovo con facilità e rido spesso. Addirittura mi faccio delle fantastiche battute interiori per le quali gioisco in compagnia del mio Ego”: non lo so. A volte sì, a volte il contrario, sembro una pietra, incapace di qualsiasi entusiasmo e reazione emotiva.

    “Sono spesso con la testa altrove, a volte rispondo a scoppio ritardato perché mi distraggo a seguire discorsi troppo lunghi. In macchina sono una pessima dama di compagnia, mi metto ad ascoltare la musica e guardo fuori dal finestrino. Se qualcuno mi chiede attenzione in quei momenti, come minimo, provo pessimismo e fastidio”: uguale, ma non provo pessimismo e fastidio, solo senso di strangolamento.

    “Vedo il buono ovunque. Probabilmente non riuscirete a convincermi che Joker fosse davvero così cattivo, secondo me ha solo avuto un’infanzia infelice. Sono convinta che l’Ammore aggiusti tutto – sempre – e comunque. Non vi dico che delusione quando non sono riuscita ad incollare decentemente il manico della mia tazza preferita con le onde del pensiero positivo”: no, direi di no. Il buono lo vedo buono, il cattivo cattivo, e detesto abbastanza buonisti e aspiranti Pollyanna.

    “Ho momenti di euforia che smorzo con la melanconia e momenti di tristezza che smorzo con l’ironia. Ho addosso crogiuoli emotivi e segatura di emozioni liberamente circolanti”, sì, anch’io!

    “Sono irruentE, non so dosare le parole quando qualcosa mi tocca. In passato m’incollerivo, adesso mi si forma una palla pelosa in gola che m’impedisce di spiccicare sillabe di senso compiuto”: No, quando qualcosa mi tocca le parole non le spreco, meglio le mazzate, ben assestate.

    “Sono socievolemente asociale. Amo poche persone e a piccole dosi. Alle feste mi diletto moltissimo a fare compagnia alle piante grasse sul balcone. Per lo stesso motivo odio anche il telefono. Preferisco scrivere, se proprio non mi è concesso il contatto oculare”: qui direi che siamo su due fronti opposti. Amo quasi tutti, non mi spaventano le grandi dose, alla feste – cui però non mi piace troppo andare – attacco bottone con tutti e la compagnia delle piante grasse la agogno soltanto.

    “Sono smemorata. Dimentico compleanni, nomi e ricorrenze. A volte persino gli appuntamenti e vivo in simbiosi con l’agenda che mi scordo di aggiornare. Chi litiga con me non ha vita facile, sono una pessima argomentatrice delle mie ragioni e mi chiudo in un mutismo mummiesco. Non per ripicca, ma per paresi celebrale”: io sono smemorata e dimentico compleanni, nomi e ricorrenze, ma ho rinunciato al ricorso all’agendina, che dimentico o di scrivere, o di leggere, o proprio di avere. Argomento bene le mie ragioni, ma lo faccio all’infinito, non torno sui miei passi praticamente mai (ovviamente, se delle mie ragioni sono convinta).

    “Ci sono giorni che la tizia coi capelli rossi e gli occhialoni neri che mi fissa dallo specchio mi sta proprio sulle palle”: io la tizia che mi guarda dalla specchio con gli occhioni bovini a volte la trovo brutta, a volte bella, ma la amo sempre, smisuratamente!

    E poi, c’è un’altra grossa differenza tra me e te… non fondamentale, ma consistente! 😆

  5. ilaria dice

    Sei sicura che io e te non siamo la stessa persona? Ah no. Io la camiciola di forza la voglio a pois, non a fiori.

  6. pierangelo dice

    ma secondo te tutte queste descrizioni caratteriali hanno il diritto di poter dire;pessima persona?
    Lo dico perche’ mi sembra di leggere particolarità anche mie,per cui noi siamo:
    1.grandi geni incompresi e sottovalutati.
    2.persone tolleranti.
    3.SIAMO NOI!!!!!!!!!!!!
    (lo sai ti difenderei anche se ti trovassi con la pistola omicida fumante)
    ciao e buon compleanno ai nani.

  7. Tante cose in comune! Sarà il segno? Sarà la testa riccioluta? Aggiungo che ci sono periodi in cui lo specchio riflette un’immagine che non riconosco nemmeno… Ma poi passa…. E poi torna….

Rispondi