Nuda veritas
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Il mio primo coming out sul lavoro

Sono una persona fortunata. Nella mia vita ho cambiato lavoro diverse volte, prima di diventare una forsennata freelance padrona del proprio destino e delle proprie disgrazie.

Nessuno mi ha mai penalizzata o discriminata per il mio orientamento sessuale ed affettivo.

Né mi è capitato il contrario, quello cioè di essere assunta perché è cool scegliere persone omosessuali per ruoli creativi.

Adesso sono molto rilassata, nel senso che se capita lo dichiaro serenamente, ma i primi tempi ero piuttosto ingessata.

La prima volta che ho fatto coming out sul luogo di lavoro non è stato affatto facile. Avevo una “capa” brillante, sveglia e si era creato un bel clima di empatia lavorativa tra di noi. Ma davvero non sapevo come gestire il discorso con lei, che mi chiedeva il perché della fine del mio matrimonio e la presenza così assidua di “questa amica” nella mia vita.

A forza di pensare al modo giusto per effettuare la comunicazione solenne, i giorni passavano e la mia lesbicaggine ha giocato d’anticipo sui tanti bei ragionamenti che mi ero prefissata di argomentare.

Un assolato e afoso pomeriggio di agosto. Di quelle giornate in cui gli uffici sono deserti o abitati solo da pochi esseri umani incollati alle sedie con lo sguardo fisso all’orologio.

Io e la mia “capa” stiamo lavorando ad un progetto importante da consegnare a breve.

Complice il caldo, la mia testa vaga altrove. Lei se ne accorge perché, ad un certo punto, mi si avvicina e si china davanti al mio monitor per mostrarmi i punti del file che dovevano essere sviluppati.

Vabbé…per farla breve, i miei occhi si sono imbambolati sulla sua scollatura. Un po’ troppo a lungo. Lei lo nota e con fare divertito mi dice:

Oddio, mi si è aperto un bottone della camicetta! Per fortuna siamo tra donne!

Io, viola come una melanzana matura, le rispondo

Beh, si è vero, siamo tra donne. Però, ecco, vedi…la tua scollatura non mi lascia del tutto indifferente.

Se proprio vuoi che chiuda il progetto, sarà meglio che mi sposti le tette dalla faccia.

Inutile aggiungere che mai mi sarei aspettata di riuscire a fare un commento del genere per smorzare l’imbarazzo. Però ha funzionato. Lei si è messa a ridere, dicendo che qualcosa aveva già intuito e abbiamo ripreso a lavorare.

Tutto bene, quindi.

Peccato che da quel giorno le sue camicie fossero sempre perfettamente abbottonate.

 

coming out sul lavoro

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  1. ElleBi dice

    Ricordo ancora la faccia (schifata) della mia ex capa il giorno in cui un mio amico e collega le presento il suo compagno. La stessa ex capa che quando le dissi che ero incinta, io peccatrice non sposata, prima mi chiese “ma di chi?” e poi con un velato giro di parole mi fece capire che non mi avrebbe tenuto il posto durante la mia assenza per maternintà.
    Il mio amico è molto bravo nel suo lavoro e quindi è riuscito a superare i pregiudizi della suddetta ex capa, ma nel posto in cui lavora si contano sulle dita di una mano le persone che sono a conoscenza della sua omosessualità. Una sua scelta che condivido, visto il tipo di ambiente, ma che nello stesso tempo mi lascia molta amarezza.

    • Ahahah, dici? Magari invece ti promuovono! Beh, onestamente con lei avevo un rapporto abbastanza confidenziale probabilmente, con un altro tipo di persona, avrei evitato.

  2. Vedi come sei più onesta? Il mio capo, se mi metto scollata, mi guarda sempre le tette. Ma mica mi avvisa 😉

  3. Io lavoro in un’azienda metalmeccanica. Fare coming out sarebbe difficile per una donna, impossibile per un uomo. Però c’è un manager che quando gli parli ti fissa le tette.

  4. Qui invece ho il poker di omofobi, dalla segretaria al capo. Ma omofobi di quelli seri, eh, da delirium tremens quando sentono parlare di gay.

  5. Simo dice

    proprio un bel tipo la tua capa, oltre che intelligente. Pero’ alla fine ha iniziato a mettersi camicette abbottonate… forse a volte con siamo cosi’ aperti come ci dichiariamo…

  6. Mi fa divertire molto questo tuo episodio che hai raccontato, e poi accusano solo noi uomini di non guardare le donne in faccia.

  7. cristiancantoro dice

    Questo potrebbe essere l’incipit di “50 sfumature di melanzana”… 😛

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