Nuda veritas
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Marsiglia, la Camargue e un controverso rapporto con gli uccelli

Eclettica Marsiglia, goduta e bevuta in un ponte festivo breve ed intenso.

Una vivacità trattenuta a stento e starnutita più volte. Cieli spettinati e onde arruffate dal Mistral.

Una città dove l’odore del cous cous del quartiere arabo si mescola a quello del salmastro e del Vov che abbiamo sorseggiato nei nostri aperitivi serali.

Un viaggio che rimarrà indelebile per me. marsiglia Come del resto gli aloni di cacca sulle nostre giacche.

Si, perché effettivamente con gli uccelli non abbiamo socializzato granché.

Un simpatico gabbiano affetto da disturbi gastrici ci ha bombardato di pupù a spruzzo nel mezzo della strada, costringendoci ad un lavaggio approssimativo di capelli e vestiti nel bagno di un museo.

Deluse da quest’esperienza ornitologica abbiamo ben pensato di sollevare lo spirito con una gita fuori porta nella selvaggia Camargue alla ricerca dei fenicotteri rosa (animale estremamente queer friendly).

Una volta sul luogo – incantevole, brullo, ventoso e salinoso, abbiamo appreso che codesti animaletti sono presenti praticamente sempre, eccezion fatta nei mesi di aprile, maggio e giugno. Niente chiazze di fucsia per i nostri occhi.

A dire il vero, però, qualcosa sono comunque riuscita a fotografare. E, almeno ‘sti qui, hanno avuto il buon gusto di non defecarmi sui vestiti: due esemplari di Consubrinus palustris [anche detti cugini di palude] impegnati nel rito della “perculatio”, un comportamento tipico di questa specie. camargue

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  1. Effettivamente venerdì qui a Marsiglia faceva un tempo truce! Grazie per aver apprezzato una città che fa orrore al 90% degli esseri umani 🙂

  2. Estate 79, io e una mia amica, in campeggio a Saintes-Maries-de-la-Mer, tra raganelle, tori neri e zanzare, abbiamo visto anche i fenicotteri, ma in lontananza, erano talmente lontani che potevano essere qualsiasi cosa.. In compenso abbiamo toccato con mano i campi di lavanda in fiore. sono luoghi disagevoli, che ti lasciano sempre qualcosa. Oltre alla mira infallibile dei gabbiani marsigliesi..

  3. Leggere sul tuo blog “un controverso rapporto con gli uccelli” mi ha fatto sorgere dubbi sul contenuto del post!
    Perdonami, me l’hai servita facile-facile, ma sono una portuale (per rimanere in tema marsigliese).
    PS – pensa che per i miei genitori fu la prima tappa del loro viaggio di nozze…davvero insolita per l’epoca (e infatti vissero avventure mirabolanti, almeno secondo gli schemi di una quarantina di anni fa)

    • Ahaha, si non sei la sola “portuale”! E un po’ il doppio senso era anche voluto 😉 Eh si , davvero una meta insolita per essere 40 anni fa!

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