Nuda veritas
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Una donna, una mamma, una lesbica: what else? La controfigura di Fantozzi

Titolo: Racconta la tua giornata di ieri
Svolgimento:

Sono le 7. Apro gli occhi e sento la pioggia battere sul tetto. Immediatamente il pensiero corre allo zaino che avevo lasciato fuori ad arieggiare. Pazienza, mi dico. Ormai sarà una piscina gonfiabile per gli storni.

Mi alzo e mi dirigo verso la porta della mia camera. Inciampo sul gambo della sedia e sbatto un’anca contro lo spigolo della scrivania. Amen. Tanto non ambisco a fare la modella, posso tollerare un altro livido.

Impavida e dolorante ho i soliti 15 minuti per: chiamare i bambini, preparare la colazione, sfamare i cani, ri-chiamare i bambini, dar loro la colazione, preparare la merenda, vestirmi, lavarmi giusto gli occhi incollati di sonno, spedire anche loro in bagno a lavarsi, controllare che si siano messi i vestiti nel verso giusto e i calzini non spaiati, inscarparli e caricarli nell’auto.

Una volta in macchina realizzo che le chiavi sono rimaste dentro casa. Scendi – apri casa – cerca chiavi – trovate! – chiudi casa – risali in macchina.

Mamma mi scappa la cacca

Scendi – slaccia nana cinturata – apri casa (e vedi sopra) ((tranne la parte relativa alle chiavi))

Partiamo da casa – arriviamo a scuola.  Li lancio nei rispettivi cancelli. Torno a casa e mi metto a lavorare.

Arriva mezzogiorno. Riparto, prendo la nana all’asilo, la porto a casa, la sfamo e la metto a nanna.

Mi rimetto a lavoro. Alle 16 Brita si sveglia. Rossa come un peperone.

Mammaaaa mi fa tanto male la testa

Le provo la febbre. T r e n t o t t o. E devo andare anche a prendere il fratello in piscina. Provo a suonare alla vicina per legarla al divano con la piccola in mia assenza. La vicina non c’è. Niente. Ingiacchetto la piccola patata bollente e la carico in macchina.

Nel frattempo chiamo il pediatra perché in giro c’è lo streptococco e lei ha il palato pieno di puntini rossi. Fisso l’appuntamento per il giorno dopo.

Arrivo in piscina. Ariele sale in macchina e si chiude un piede nello sportello. Evviva, corriamo a casa per mettere del ghiaccio.

Planiamo in salotto alle 19.47. Galoppo in cucina a cercare del ghiaccio in frigo. Nulla. Solo un sacchetto di fagioli surgelati. Ottimi da adagiare su un piedino misura 42.

Mamma, domani sono in gita, ricordati di preparami il pranzo al sacco

Porcapaletta. Avevo rimosso. E ormai il supermercato è chiuso. Nel frattempo la nana si lagna sul divano. Le lancio sul tavolo uno shottino di tachipirina e mi metto a cercare della roba commestibile in giro per la cucina.

Riesco ad assemblare una specie di panino con: panino da hamburger post bellico, mozzarella scaduta il giorno prima e pomodorino esule in fondo al cassetto delle verdure. Aggiungo un pacchetto di crackers al rosmarino, che fa tanto dieta mediterranea. Et voilà.

È tardissimo, compongo una cena a tema avanzi, li lavo, li pigiamizzo e li metto sottocoperta.

Rassetto la cucina e mi schiaffo sotto la doccia. Mentre m’insapono viene giù il diluvio e realizzo di aver lasciato 3 lavatrici di panni stesi fuori. O finisco la doccia e domani vado a comprare mutande e calzini di carta per tutta la famiglia o mi rassegno a raccogliere il bucato. Non ho tempo di vestirmi. Metto addosso il telo da bagno e corro in giardino. Naturalmente anche la vicina ha avuto la stessa idea. La saluto con l’altra mano che non serve a tenere su l’asciugamano messo a coprire le pudenda.

Finisco la doccia e mi lancio a pelle di vacchetta nel letto.

Non ho tempo di bearmi della agognata posizione orizzontale che…

Mammaaaaa ho vomitato!

Vado dalla nana ed effettuo le operazioni di soccorso & pulitura. Sono troppo stanca per rifarle il letto.

Ci corichiamo nel mio. E ci addormentiamo nella posizione dei naufraghi scampati alla tempesta.

E poi vi chiedete perché abuso di caffè.

caffè for ever

 

43 Commenti

  1. Ahahahah!!!!!!! Mi hai rammentato i bei tempi che furono! Bimbo pronto, mangiato, ripulito e cambiato per spedizione al Nido, e puntualmente sull’uscio partiva una cagata, o quando vestito di tutto punto con giubbotto e zaino di bragonball in spalla mi diceva: “papà, mi scappa la cacca”. Rimpiangerai questi momenti.

  2. Io invece mentre leggevo ho pensato: dai, almeno hai la fortuna di poter lavorare da casa! Pensa se avessi pure da timbrare in ufficio!!!! Ma che ci vuoi fare, sono una schifosa inguaribile ottimista 🙂

    p.s. tutto quello che racconti, capita anche a me. Ma diviso tre, visto che di figlia per fortuna ne ho una sola!!!

  3. che ridere!!!! io racconto le giornate con nana di 5 mesi poi leggo il tuo blog e vedo i racconti che farò tra qualche anno. AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO 😉

  4. Dan dice

    Ne ho una sola, ne ho una sola…se non fossi atea avrei già acceso plurimi ceri!!! Comunque la sua solitudine non le ha impedito di vomitarmi nel colletto della camicia. 😀 😀

  5. ericagazzoldi dice

    Quasi quasi, mi farò asportare le ovaie, fintanto che sarò in tempo… xD

  6. ElleBi dice

    ti do qualche motivo per consolarti:
    1) ti svegli 3 giorni alla settimana 1 ora e 10 minuti dopo di me (quando lavoro la sveglia è alle 5.50)
    2) lavori a casa e non a 60 km di distanza
    3) hai un giardino e dei cani
    per il resto il solito abbraccio di consolazione a distanza

  7. ElleBi dice

    dimenticavo… immagina di essere caffeinadipendente e di lavorare in un paese dove fanno il caffè peggiore del mondo (a mio parere persino peggio di quello americano), solo cosi potrai capire la mia condizione 😀

  8. francesca filippelli dice

    azz…sembri una mamma ”normale”…altro che una brutta donnaccia lesbica! e pure i nani e la loro cacca sembrano normali!! <3
    "T' HA PIACIUTA A BICICLETTA? E MO' PEDALA!" 😉
    …come hai letto c'è di peggio!
    Veronica (forse) il segreto sta nel mettere (con vera dedizione e pazienza) al primo posto i nani e poi fare una scaletta…e tutto sarà meno faticoso e snervante…cacca compresa! 😉

  9. Sveva dice

    Questo post è bellino: finalmente poca Clerici o Parodi e più realtà. Ti consiglio un esorcista per Brita o in alternativa il sottovuoto.

    • Mi compiaccio 😉 beh la realtà è molto variegata e mutevole. L’esorcista non gode delle mie simpatie. Credo opterò per un più pratico sottovuoto. Magari col tappo

  10. che schifo, guarda. Ho il rifiuto del vomito da quando ero bambina. Stavo male per ore e ore pur di non vomitare. Ho il terrore di quando capiterà a Camilla! Ci penserà il papà mentre io sverrò da qualche parte XD (e oggi ho usato i piselli surgelati avvolti nello scottex quando la nana è volata giù dal divano, altro che ghiaccio sevvo).
    Sei forte, e non è il caffè! :))

  11. Beh, mi è venuta la labirintite a leggerti, perchè so che essendomi già accaduto mi potrà sempre riaccadere. Ogni volta che dico che con i due pargoli mi sta andando non male, tac, come un gufochegufa, la malasorte si accanisce su di me!! MA PECCCCHEEE!!??

  12. Devo dire che mi sono immedesimata, soprattutto per l’assenza della figura Genitore2 😉 che, nel mio caso, è sempre a lavorare ad almeno 500km da dove le figlie vomitano … e tutti a dire “poverino lui lavora così lontano, torna solo nel fine settimana” … qualche volta alla domenica sera, lo vorrei prendere io io treno 😉
    … anche io, fortunatamente, lavoro a casa … e dove altro potrei andare!!!
    Buona giornata e auguri alla nanetta!

  13. Mamma mia! Ogni volta che leggo queste cose, mi rendo conto che siete tutte mamme superpower! Ma come fate? Poteri magici? Iniezioncina di adrenalina mattutina? Canto di guerra maori? Perché, dai, il caffè da solo non può mica essere sufficiente a farvi diventare wonder women! Da figlia, grandissima stima per tutte voi! 😀

  14. Antonella dice

    Ah! I bellissimi inconvenienti di quando i figli sono ancora nani 🙂 lo so che potrebbe sembrare uno sfottò ma godetevi appieno questi momenti 🙂 per giornate tipo come la tua sono stata soprannominata Nikita ^_^
    Una mamma con 3 “nani” lontani

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