Nuda veritas
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Quando Lei mette su casa con Lei

Cosa c’è di più romantico del metter su casa con la propria compagna? Quella frase dal sapore indelebile, quel momento al limite dell’impennata di glucosio nel sangue, in cui lei fissa i suoi occhi nei tuoi e, quasi sussurrando, ti dice:

– Amore, non sarebbe meraviglioso se andassimo ad abitare insieme in maniera stabile? Che senso ha dividerci tra due case?

E, come nel più melassoso dei film americani, tu ricambi lo sguardo e l’entusiasmo rispondendo

– Certo, amore. Casa mia o casa tua?

Lei ti fissa per un istante – un istante in cui si percepisce che Lei sta pensando che sei più dura di un sasso – e replica:

– Sai amore, sarebbe meglio una casa che fosse nuova per tutti. Per i bambini sarebbe un punto zero, in cui nessuno si sentirebbe d’invadere il territorio dell’altro. E anche per noi, sarebbe un nuovo inizio

E lì inizia prima un tour di agenzie immobiliari, annunci sul web, proposte di amici. Trovate la casa dei vostri sogni – beh, certo, c’è qualche lavoro da fare, ma è decisamente perfetta per voi.

Il successivo passo è il tour di preventivi dei vari professionisti che dovranno prendersi carico dei lavori di ristrutturazione. E Lei è armata di foglio excel, in cui tutto trova ordine e concretezza.

– Amore, secondo me questo preventivo è migliore, il professionista è affidabile, che dici??

– Certo, tesoro mio adorato, hai valutato tu. Per me va bene

– Perfetto, allora c’è da scegliere: piastrelle dei bagni, pavimenti, infissi, porte, colore delle pareti, arredo bagno. E pure da definire cosa porterò io da casa mia, tu da casa tua. Mica possiamo traslocare due case in una, no? Ad esempio quella credenza verdina che hai in cucina, mica la vorrai portare?

– Ma, veramente…

– No, perché la mia è più adatta, starebbe benissimo in sala da pranzo! Poi, chessò, quella libreria mastodontica che hai in sala, la lascerai dov’è! È immensa, non ci starà mai nel tuo studio, non credi?

– Ma io…

– Si, dai amore, lasciati consigliare! Poi pensavo, i muri interni, se proprio ci tieni tanto a farli colorati…non più di una parete per stanza, ti prego! Vero amore che tutte variopinte sono brutte? Per dire, casa tua sembra un asilo! Tutti quei colori…

– Amore…amore..perché non parli e ti sei rimessa a riscrivere?! Amore…non ci scriverai mica un post, vero?!

Welcome!

 

61 Commenti

  1. charlie68g dice

    La realizzazione di una casa è sempre fonte di contrasti, ma sono convinto che alla fine riuscirete a fare qualcosa di bello e arcobalenoso 🙂

  2. Ahahah!!! Non è facile ragionare con una donna…. Io mi ero portato in dote solo i miei bicchieri della nutella, con Titti, Silvestro. Tom&Jerry, Willy il Coyote e BeepBeep. Pian pianino me li ha rimpiazzati con dei bicchieri azzurrini con la base ti 3 cm di diametro e una decina di cm di apertura. Appena li tocchi rotolano come delle trottole….. i miei erano più belli…..

  3. mariangela dice

    non ci crederai ma vorrei avere io questi “problemi”,significherebbe tante cose…

  4. Man mano che si rompevano li rimpiazzavo con nuove nutelle, finché me li ha vietati definitivamente. Mi ha fatto buttare anche i boccali di birra rubati all’Oktoberfest. Attualmente lotto per i Dylan Dog e i dischi. Tieni duro o te ne pentirai per sempre! P.s. sono un accumulatore.

    • Eh, caro Alberto, a chi lo dici. Il problema è che io e lei siamo uguali, sotto molti aspetti – tra cui questo. Dovremmo operare una selezione davvero feng shui 😀

    • ElleBi dice

      Accumulatori di tutto il mondo uniamoci e teniamo duro! Lavorando nel campo dei beni culturali ed essendomi trasferita all’estero ho scoperto che fuori dall’Italia le collezioni di oggetti inutili hanno un gran valore e a volte finiscono perfino nei musei

  5. speakermuto dice

    Attualmente io e mia moglie viviamo in un bivani e abbiamo dovuto dar via pile intere di libri. Inoltre io ho ricevuto il divieto assoluto di comprare altre chitarre.

    La cosa però di cui sento davvero la mancanza è una lavastoviglie, dato che lavo io i piatti.

  6. francesca filippelli dice

    bisogna far finta di ascoltare i suggerimenti della metà piu razionale…e poi piano piano riuscirai a realizzare i tuoi arcobaleni: in fondo i razionali siamo di cuore tenero tenero…che si taglia ecc 😉

  7. Marta dice

    Durante il dibattito per il matrimonio per tutti in Inghilterra, una Lady (nel senso di membro femminile della Camera dei Lord, non ricordo il nome o il titolo, mi pare fosse una Baronessa) ha fatto coming out. Ha spiegato che vive con la sua compagna da 26 anni, e che hanno una vita splendida. E litigano solo per chi deve guidare e *sui lavoretti di casa*.

    Ho l’impressione che due generazioni che hanno rischiato il divorzio sulle librerie dell’Ikea abbiano avuto un moto di simpatia profonda. A prescindere dall’orientamento sessuale, sia chiaro.

  8. Ahi, che tasto dolente! Hai la mia massima solidarietà. A me è capitato più volte di mettere su casa con altre persone (sia partner che no) e purtroppo sono passata dal “fai tu” della prima volta (una vera gioia!) alle liti furibonde con il mio attuale compagno. Purtroppo lui è super-minimal mentre io porto in dote ciò che resta di almeno tre case precedenti; pur avendo sfoltito, rimane un bel po’ di roba. Senza voler parlare dei famosi lavoretti da fare in casa. E dire che io sarei la “professionista affidabile”…

  9. ericagazzoldi dice

    “Amore…non ci scriverai mica un post, vero?!” Come no… buahahahhah!! La Blogger Mascherata non perdona, né dimentica. 😉

  10. pierangelo dice

    nel post riconosco dei dettagli definendoli quasi”familiari” specialmente se entriamo nel
    merito dei colori delle pareti che sono stati selezionati:
    secondo me non sono stati i nani a scegliere ma imposti da Veronica(conosco la fantasia
    di cui e’ armata quando si tratta di scelte di cromie:pareti,mattonelle ecc.)e secondo me
    subite poi da Nina(ti sono vicino)
    Famigliare anche la foto!!!!!!

    • No, no. Sono innocente – almeno questa volta. E sono stata costretta alla morigeratezza. Sai che la mia Signora la spunta sempre. Mi sono arresa! 😉 Bella la foto, eh?! :p

  11. pierangelo dice

    si bellissima:ancora piu’ bella se era in evidenza anche l’operatore.(io)
    Ok va bene sei innocente anche perche conoscendo la tua signora riconosco
    che e’ abbastanza tosta e covincente!!!!

  12. pierangelo dice

    va bene ma avvertimi un po’prima cosi’ mi preparo:
    ma Nina dov’e?sbracata sul divano con il suo foglio exel?

  13. pierangelo dice

    non aver paura:diciamo che ho una buona capacità di analizzare le persone cogliendo particolarità
    del loro carattere e sfumature personali anche in poco tempo
    pero’ immaginare Nina in total relax sul divano non e’ cosi’ difficile!!!!dammi ragione!!!!!

    • È proprio così. Sbracata sul divano mentre fa la lista delle cose da fare. Mi pare di aver adocchiato un “chiamare Pierangelo” ai primi posti :)))

  14. alessiox1 dice

    Per ciò che riguarda i problemi di convivenza , rispetto ad un coppia etero come ti trovi? immagino siano un pò diversi

    • Mi piace scherzare su ciò che mi accade. Forse – ma credo dipenda più dal carattere di ognuno che dal genere – mettere su casa con un uomo implica meno confronti, dato che la scelta dell’arredamento si presuppone come “compito” culturalmente delegato alla donna.

      • FRANZ dice

        Io non ci vedo proprio nessuna differenza, se non quella naturale dovuta al carattere delle persone (che siano maschi, femmine, alieni, piccoli, grandi non importa). Noi abbiamo dovuto dividere la casa in settori: il giardino è suo, io posso commentare e dire le mie opinioni, ma non posso decidere. Le camere da letto sono separate, per cui nessuno può mettere piede nelle decisioni dell’altro. La cucina è stata solo idea mia, lui ha posto un veto alle follie più pindariche e pericolose. La sala è terreno di scontro, ma in genere lui cede al mio innato e grandioso buon senso;). La scelta è: chi usa/userà di più quella stanza? Ecco, quella persona decide. Punto. Non importa se non c’è uno stile unico e l’insieme risulta un po’ caotico.
        E ognuno ride delle scelte dell’altro.

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