Nuda veritas
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Il coming out più difficile – dire a mio marito “sono lesbica”

Ho aspettato un po’ a scrivere questo post. Non riuscivo a trasformare in parole quello che è stato il mio scoglio più difficile.

Perché aldilà delle avvisaglie giovanili a cui non avevo dato importanza, il nostro era un rapporto autentico, voluto e desiderato da entrambi.

Ci siamo conosciuti e sposati prestissimo e il nostro primo figlio è arrivato praticamente subito.

Un matrimonio sincero, fatto di condivisioni d’interessi, della stessa visione del mondo e dell’educazione dei figli. Un matrimonio di discussioni, di rappacificazioni, sempre vissuto sulla scia di una forte complicità.

Ma c’era qualcosa di “rotto” in me, un’insoddisfazione sgretolante a cui, per anni, non ho saputo dare un nome.

Quando ho incontrato quella che è stata la mia prima ragazza, quell’inquietudine ha avuto un nome. Ero lesbica.

E nel vortice delle tante opinioni altrui urlate, sussurrate, mormorate, ho deciso di ascoltare la mia voce. Ho intrapreso un percorso di consapevolezza che mi ha aiutato non solo a smantellare la mia omofobia interiorizzata, ma anche a voler bene a quella parte di me che premeva da dentro per uscire allo scoperto.

Non sono capace di fingere, non potevo tacere chi ero. Non si meritava le mie menzogne. Così, tra mille paure, gli ho parlato.

È stato dolore puro. Guardarlo negli occhi ed essere consapevole che lo stavo ferendo, che da quel momento in poi, nulla sarebbe stato come prima e non poter prevedere cosa sarebbe successo.

Mentre lo guardavo negli occhi, seduti sul divano, mi scorrevano nella mente i nostri momenti felici insieme, il giorno che mi aspettava agitato all’altare, la sua mano che stringeva la mia in sala parto. Piangevo insieme a lui, sperando che il mio dolore riuscisse ad assorbire, almeno in parte il suo.

Ma non funziona così. Per quanto ci si voglia far carico della sofferenza altrui, non è possibile. Mi sono fatta forza, abbiamo continuato a parlare tanto, a confrontarci, ad asciugarci le lacrime a vicenda. Anche nei momenti in cui ci siamo allontanati, siamo riusciti a far sì che quel dolore non ci dividesse.

Abbiamo affrontato insieme la separazione e la gestione dei bambini. Ci sono stati attimi di sconforto, di litigi e di silenzi. Ma ne siamo usciti. Nonostante tutto e tutti.

Mi ha sorretto nei periodi più bui, mi è stato accanto con la delicatezza e la tenerezza che solo l’amore puro ed incondizionato sanno offrire.

Oggi lo guardo e vedo un uomo maturo, che ha ripreso in mano la sua vita con dignità ed orgoglio senza perdere la dolcezza.

Grazie, Giuseppe. Per il padre e la persona magnifica che sei. Sarai sempre FAMIGLIA, per me.

104 Commenti

  1. Che bel post, immagino non sia stato per niente facile.
    la dolcezza, difficoltà, amore è stata trasmessa in questo post.
    MI sono uscite giusto un paio di lacrime!!

  2. Sei stata fortunata e coraggiosa. E questo post è molto intimo, grazie per aver condiviso questo momento con noi.

  3. Emozionante questo post…mi ha commossa. Immagino la difficoltà e il dolore nel sapere di dare un dolore…
    Ammiro la tua sincerità e la forza d’animo, tua e sua.

  4. charlie68g dice

    Cavolo
    ogni riga scatena nuova pelle d’oca
    bel post, molto forte e vero
    complimenti a entrambi

  5. L’amore vero può andare oltre anche se cambia espressione.Bravissimi entrambi, queste testimonianze devono uscire per chi non ha la stessa forza e vive una vita a metà . possiate essere felici e vostri figli sereni.

  6. Quando finisci per caso (grazie a Giuseppe, comune amico su Facebook!) a leggere pezzi come questo, benedici la tecnologia e il fatto che oggi sia facile avere un blog e scrivere autentiche perle come questa. Perle di vita vissuta. Da oggi ti seguirò con grandissimo piacere. Ciao, Basilio

  7. Anche quando tutto sembra aver preso una strada, quando si ha paura di tornare indietro, di dire la verità… una soluzione c’è. E’ possibile.
    Ci vuole tanto coraggio, amore, tanta consapevolezza.
    E’ meraviglioso che ne siate usciti e abbiate mantenuto un rapporto di affetto: forse non sembrerà una scelta fattibile per chiunque, ma hai donato questa storia vera.

    Abbiamo bisogno di una società che ci insegni e ci incoraggi ad accettarci, che non abbia ruoli vincolanti su parametri insensati e incatenanti… la soluzione ce l’avete mostrata proprio voi.
    Sincerità, impegno, correttezza e comprensione reciproca… possono fare un miracolo 🙂

  8. Veronica, dopo il post ho pensato ad un commento. Qui, su FB on in qualche condivisione. Ma credo che l’unico modo sia in silenzio osservare con grande rispetto la scena che hai descritto, cercando di percepire la densità di dolore assoluto presente in quel momento. Tutto quello che si pensa di questi eventi della vita dovrebbe essere filtrato dalla percezione di queste atmosfere così dense. Un saluto a te ed a Giuseppe.

  9. Stefano dice

    Rispetto la tua scelta, immagino sia stato molto duro mandare in frantumi la tua famiglia, ma se questo ritenevi che andasse fatto è giusto così. Tutti dovrebbero poter vivere una vita piena che li soddisfi, anche se a volte con le nostre scelte si fanno soffrire altre persone innocenti. Ti auguro una buona vita.

  10. fra 91 dice

    Sicuramente hai avuto coraggio e sono felice che siate rimasti in rapporti civili,ma c’ è una cosa che non mi torna come fai ha dire che il vostro fosse un rapporto sincero se tu sei lesbica e lui è un uomo? per carità anchio prima di ammettere a me stesso la mia omosessualità ho avuto delle ragazze(anche se erano rapporti superficiali mi rammarico di averle ingannate),ma da quà a dire che i miei rapporti con le donne fossero sinceri cì è ne passa, complimenti comunque per il coraggio che hai avuto 🙂

      • fra 91 dice

        okei sei stata sincera nel lasciarlo e nel dirgli che eri lesbica ,ma comunque come fai a dir che il vostro fosse un rapporto autentico e basato sull’ onestà se tu sei lesbica e lui è un uomo? come faceva ad essere un rapporto sincero se tu eri attratta dalle donne e non degli uomini?ne eri innamorata? ne eri attratta? se la tua risposta è sì non sei lesbica ma bisessuale

  11. Simone dice

    Persone che amano persone, e che riconoscono l’importanza di aver condiviso una fetta di vita assieme. Felice che esistiate entrambi.

  12. speakermuto dice

    Non dev’essere stato facile per entrambi, ma ammiro te per la sincerità e il coraggio, lui per come ha affrontato la notizia. Siete due persone straordinarie.

  13. Dan dice

    Molto bello Veronica, questa volta più che per come è scritto (però bello lo stesso và 😛 ) per quello che dentro vi si trova.
    Bellissimo riuscire a costruire un rapporto profondo che vada oltre l’idea zuccherosa di amore che spesso è smerciata come l’unica possibile.
    E’ impossibile dimenticare il padre o la madre dei propri figli o una persona con cui si sono condivisi eventi, dolori, gioie, anni della propria vita, se si anela a farlo è perché il “meccanismo” che teneva insieme tutto era rotto fin dall’inizio. Ed era appunto un meccanismo, non era affetto, non era amore.
    Per voi, per fortuna, è stato diverso, è stato come in fondo vorremmo fosse sempre.
    Ehm..si capisce che io stavo in un meccanismo rotto? Mi sa di sì… 😀

  14. Pinzalberto dice

    Non so, è peggiore fare coming out a un marito o comunicare alla tua attuale compagna di esserti innamorata di un’altra? Sono situazioni difficili per tutti, è difficile capire cosa sia più terribile.

  15. Grazie per questa tua testimonianza, per tutte le volte che leggiamo il dolore negli occhi di chi raccontiamo il nostro semplice desiderio di essere noi stessi. Sono commosso

  16. posso dire che io non so se sarei riuscita ad essere come lui? anzi, sono quasi certa di no! mi sarei sentita non solo male per la cosa in sè, ma anche tradita per tutto ciò che si è condiviso insieme.
    credo sarebbe davvero bello sentire le sue parole, il suo pensiero… ma forse non è il luogo o chiedo troppo..
    in ogni caso, inizia a fargli i miei più sinceri complimenti per la sua maturità e il suo amore!!

    • Anche io in passato mi sono sentita tradita, ma da persone che mi hanno mentito. Non certo da chi mi ha detto le cose come stavano. Non avrei potuto fingere “per comodità”. C’è chi ci riesce. Io no. Per il resto può rispondere solo Giuseppe 🙂

  17. Daniela dice

    Ciao, ho letto e riletto tutto e vorrei poter piangere adesso, ma non posso. Ho vissuto tutto quello che scrivi, meno il finale, che spero sarà identico salvo il fatto che non abbiamo avuto figli. Vorrei abbracciarti forte, non fosse altro che per sentire vicino qualcuno che sa cosa si prova a stare da questa parte. Mi capita spesso di sentirmi sola con il mio, spesso incompreso, dolore.
    Ciao, grazie di questa condivisione.
    D.

  18. francyfili dice

    Sei una grande Vero! Credo che il tuo ‘sentire’ l’onesta è simile al mio e per questo ti immagino e provo il dolore e tutte l’emozioni forti del momento. Sono convinta che l’onesta è la base dei buoni rapporti con se stessi in primis e poi con gli altri. La ‘tua’ storia lo dimostra e chi legge il tuo scritto non può fare a meno di ‘provare’ parte della soffrenza che ne è conseguita.
    Grande Giuseppe! Affianco una grande Donna c’è sempre LUI!
    Un abbraccio grande grandissimo.

  19. Sveva dice

    Un’altra volta il post strappalacrime mettilo di venerdì santo: Gesù muore domani e oggi è solo giovedì anche se è il 17. Per l’intera storia di San Giuseppe però ti consiglio il 19 marzo. Sono un’esperta in agiografia.

  20. Grazie per tutte le cose che scegli di condividere con noi, anche se sono difficili da esternare, come in questo caso.
    E grazie anche a te e Giuseppe, perché mi date la speranza che il genere umano non sia da estinzione in toto 🙂

  21. Urca. Mi sono commossa. Penso che l’amore vada al di là dell’attrazione fisica, l’amore puro, come l’amicizia vera, sono sentimenti che rimangono nel cuore al di là di tutto. E voi di sicuro lo avete trovato!

  22. Sveva dice

    Non è una mia virtù. Preferisco le allegorie estremamente profane e peccatrici. Le eretiche che si travestono da madri Terese non mi piacciono (ché, poi, madre Teresa è tre volte mendace: non era madre, non si chiamava Teresa e non era di Calcutta).

    • A volte santo e demone convivono. Del resto, il mio amato Giordano Bruno era un frate domenicano e venne arso vivo dalla chiesa. Sarebbe meglio accettare la dualità, anzi la molteplicità, dell’animo umano, senza tentare di coglierne solo gli aspetti che più ci aggradano.

  23. Sveva dice

    Mi aggrada cogliere un fiore solo in una vita intera che fasci di insipide spighe Dolci e pazienti.

  24. Capisco una cosa, che non è stato semplice come lo scrivi..
    Io lo dissi prima, di mettermi insieme al padre dei miei figli, temevo che raccontarli certe cose, lo prendesse come un rifiuto, lui liquidò la faccenda con una battuta tipo: “anche a me piacciono le donne.” Poi per più venti anni non ne abbiamo mai parlato..poi ci siamo separati con litigi, dispetti e insulti.. oggi siamo due estranei..che hanno in comune solo due figli ormai grandi.

  25. alessiox1 dice

    Non posso neanche immaginare che dolore possa essere stato per te , perché un conto è una relazione che finisce perché non c’è più amore, ma qui il discorso e stato completamente diverso.

  26. winola dice

    Mi ha fatto un gran piacere leggerti e, pur essendo etero, mi sono ritrovata in tante cose che hai scritto, in questo post e anche in altri. L’amore, in fondo, è un linguaggio universale, chi se ne frega se è tra due donne, tra due uomini o tra uomo e donna, sempre amore è e i sentimenti che proviamo sono esattamente gli stessi.

  27. Grande Veronica! La verità vince sempre, anche quando è dolorosa e difficile. Sei un esempio per tutte/i 🙂

  28. Bellissimo post per un’esperienza di vita tutt’altro che facile. Massima solidarietà a tuo marito (senza giudicare le scelte di nessuno, sia chiaro).

  29. Pingback: Il coming out con i miei genitori | Fuori Logo - Una donna. Una mamma. Una lesbica. What else?!

  30. Ecco letto prima quello dei genitori che hai scritto oggi e ora il rimando a qua….l bon ci sei riuscita, mi è uscita la lacrimuccia :*

  31. Patrizia dice

    Thanks for sharing!! Sei grande!! generosa, forte, implacabile nel cercare la libertà.
    Ti seguo da poco mia cara, e mi sembra di conoscervi da molto, merito tuo…e delle tue abilità di affabulatrice=)
    Ammiro molto il vostro coraggio. Tanto di cappello anche a Giuseppe, che sembra proprio una persona speciale….

  32. Sabina dice

    Ho trovato
    Questo blog perché cercavo qualcuno come me: io sono sposata ma è arrivato il momento di vuotare il
    sacco, più rileggo il tuo post più aumenta il coraggio di fare questo passo. Difficile, doloroso, ma per me è una scelta obbligata. Grazie

  33. Fabrizio dice

    So bene quello che hai passato perché ci sono passato anche io due anni fa. Mi ero già separato, ma per altri motivi. Comunque non è stato facile, ma dopo aver finalmente ammesso a me stesso quello che sono e averlo comunicato alla mia ex moglie e ai miei figli, sono veramente rinato e ho cominciato a vivere sul serio. Ti abbraccio forte 💜

  34. Carla dice

    Tu e il padre dei tuoi figli dovete essere delle persone davvero eccezionali, non posso esprimere la stima e il rispetto che provo nei vostri confronti, siete riusciti a riprendervi dopo che il mondo vi si è sgretolato sotto i piedi, a non odiarvi ma a sostenervi. Grazie per averci regalato questa testimonianza di affetto e di condivisione 🙂

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