Nuda veritas
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10 principi fondamentali di filosofia zen per lesbiche (e non solo)

Qualche giorno fa mi sono imbattuta nell’ennesimo decalogo sul web. Quest’ultimo era particolarmente carino, anche se decisamente ovvio e scontato, un po’ come tutti gli elenchi.

Potevo forse esimermi dal fornire a voi, mie amate lettrici ed esimi lettori, questo concentrato di banalità e non proporvi la mia personale ricetta inutile e leziosa?! Ovvio che no.

Bene, assumete la posizione del cane con la testa in giù e leggete.

  1. Prima di rivolgerle qualsiasi domanda, assicurati che abbia preso almeno il secondo caffè della mattinata. Il terzo chakra tarda ad aprirsi allo spuntare del sole

  2. Non fare mai paragoni tra la sua cucina e quella di tua madre. Rischi letteralmente di finire dalla padella…al tazza del w.c. E non ci sono trascendenze che tengano

  3. Dille sempre che è la più bella del Reame. Ricorda che lo specchio veritiero fece una brutta fine. Concentrati. E dissimula. Anche se è mattina e lei ha i capelli di Jim Morrison a fine concerto e l’alito dell’uomo tigre

  4. Non contraddirla MAI, non c’è possibilità di spuntarla. Nella migliore delle ipotesi lei ti concederà la grazia di ammettere che stavi solo parafrasando ciò che lei voleva dire. Lascia fluire e non opporre resistenza

  5. Non nominare mai le qualità delle tue ex. Anzi, non nominare mai le tue ex. Se evocate, provocano una restrizione dell’aura

  6. Se per strada incroci una bella donna, fingi indifferenza. O almeno compra un paio di occhiali da sole con lenti a specchio. Tu non lo sai, ma il terzo occhio della tua fidanzata vede tutto

  7. Se condividete l’armadio, occhio a non prendere i suoi jeans preferiti senza averglielo chiesto. Devi recitare il mantra del “amore, me lo presti”, fino a che lei non cade in uno stato di trance

  8. Non opporre resistenza alle sue critiche. Vedi il punto 4. La resistenza blocca il chakra del cuore

  9. Se la tua macchina sembra una discarica abusiva, non è colpa sua, è una contigentia mundi alla quale lei si limita ad adattarsi. Non opporti all’entropia dell’universo, essa è veicolo di creatività

  10. Non farle mai fretta mentre si trucca o decide cosa mettersi. Sta cercando la pace interiore e più le metterai agitazione, più ritarderai il processo.

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  1. francyfili dice

    Io sono gelosa e forse il terzo occhio l’avrei anch’io…ma la gelosia è un valore aggiunto all’amore.

    I restanti punti del decalogo ‘No’ proprio ‘NO’ … non sono condivisibili!

    Una mia cara amica psicoterapeuta mi ha fatto accettare il fatto che con i mariti ( compagni/e) bisogna interagire così come si interagisce con i figli, xchè i rapporti tra le persone sono un divenire continuo. Concordo ma, secondo me, l’amore è un’altra cosa!

    <>

  2. Se il tuo post l’avesse scritto un uomo, non credo sarebbe molto diverso!! A parte i jeans, forse. Ma se hai la (s)fortuna come me di avere “quasi” lo stesso numero di piede… vai di calzini! 😀

  3. E’ curioso come alcuni di questi punti si possano applicare anche ai maschi, con debite trascurabili modifiche 😀 (o forse stavo con una donna e non me ne sono accorta)

  4. Certe volte maledico la mia eterosessualità perchè mio marito mi fa davvero cascare le palle. Poi però penso a quei picchi di intolleranza estrema e di cagacazzità che può raggiungere una donna se adeguatamente stimolata dagli eventi (ciclo, lavoro, bilancia, posizioni astrali) e credo che due contemporaneamente potrebbero creare un buco nero che neanche al CERN di Ginevra!
    (Il decalogo vale per tutte le donne)

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