Nuda veritas
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L’avanzata delle formichine

Eccole. Puntuali come ogni primavera. Come le palle di pioppo volteggianti. Come gli starnuti allergici. Come il sonno letargico ad aprile.

Le invasioni delle formichine.

Le troviamo ovunque. Ogni mattina c’è una gara a chi indivudua prima il nuovo insediamento. Non è difficile, basta seguire la scia di puntini neri. Ed unirli per vedere un serpente. Ma questo, solo se fate uso abituale di droghe allucinogene.

Le simpatiche bestiole si materializzano durante la notte, per annidarsi l’indomani in luoghi apparentemente inespugnabili. Strisciano lungo i termosifoni. S’insinuano negli angoli dei pensili.

Non c’è merendina, barattolo dello zucchero, caramella finita sotto il mobile che sfugga al loro istinto predatorio.

Come fare?

I metodi sono estremamente numerosi e variegati*

Il metodo “fuoco e fiamme”: usate un comodo lanciafiamme da tasca, utilissimo anche per flambare i dolci e fare la ceretta sado-maso. Se a casa ne siete sprovviste, potete usare un accendino. Ma è da pezzenti. Sapevatelo.

Il metodo “Brita”: il preferito della mia 4enne. Alle formiche in giardino, Brita, dona ampie porzioni di briciole, ma in casa segue la scia, schiacciando le malcapitate col ditino una per una. Lasciando una riga di cadaverini che dovrete poi spazzare via.

Il metodo “pollicino”: create una pista (di zucchero) che va dal formicaio all’uscita di casa. Non è proprio un granché. Più che indirizzarle alla porta, il rischio è che ne attiriate di nuove e casa vostra diventi il regno della formiche.

Il metodo “menefotto”, anche detto “lascia che sia”: seraficamente lasciate che la natura faccia il suo corso e sacrificate le vostre derrate alimentari per il bene delle community delle formiche. In questo modo favorirete anche la messa in forma per la vostra prova costume.

Il metodo “della nonna”: [ o meglio della mia nonna] che comprava un terrificante spray cancerogeno ed altamente inquinante e cospargeva ogni cosa con l’insalubre composto. Le formiche morivano all’istante. Non si è più saputo nulla di lei né degli altri parenti.

*Se proprio questi metodi non vi persuadono, potete sempre andare in un negozio di agraria ed acquistare delle trappoline a base di feromoni, o lavare bene le superfici con acqua ed aceto, o cercare sul web dei consigli più utili.

Del resto, questa, è una rubrica del menga.

 

 

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  1. MI sembra che il rimedio di mia nonna era mettere foglie di alloro, perché a loro non piace l’odore d’alloro. Oggi che chiamo in messico a casa richiedo perché la mia memoria scarseggia ultimamente

  2. speakermuto dice

    Mia madre usa il metodo cancerogeno. Io, quando abitavo al 14° piano, le vedevo uscire dai battiscopa e le sterminavo spruzzando alcol etilico.

  3. Io sospetto di vivere in un luogo velenoso di per sè, formiche non se ne vedono. Lo dico sempre che la provincia di Milano è un postaccio…

  4. Fortuna che non sto più al piano terra e qui, al 4 piano, di formiche per adesso nemmeno l’ombra. Prima era una lotta continua!! Il metodo “menefotto” è stupendo, ma non ho mai sacrificato le mie scorte per il benessere della community di formichine 😀

  5. Per rendere più figo il “metodo fuoco e fiamme” con solo un accendino, un’astuzia dei tempi delle medie: usare un deodorante (o uno spray qualunque) e costruirsi un lanciafiamme.
    Comunque testimonio che gli scarafaggi mutanti sono molto peggio delle formiche. In una casa ne avevo così tanti che non mi facevano nemmeno più schifo, li schiacciavo a mani nude. Sono una persona orribile, lo so.

    • ElleBi dice

      Quando ho acquistato il mio appartamento, era infestato dagli scarafaggi, ereditati dai precedenti occupanti, dei sudamericani che sospetto friggessero anche il latte della colazione. Ero convinta di averli sterminati mentre ci vivevo. Poi mi sono trasferita. L’ultima volta che ci sono tornata, circa un mese fa, avevano preso il sopravvento :-S. Ho dovuto usare il metodo della nonna, che è poi anche il metodo della mia zia 87enne… DDT a manetta!

  6. Abitando in campagna sono abituata, soprattutto essendo cresciuta con la proporzione degli insetti giapponesi che fanno sembrare questi miniature… ^^
    Io detesto uccidere una vita quindi in genere lascio che facciano cosa vogliono (chiudendo il lavandino per evitare di annegarle…) e getto riso bollito (sì non ci sono briciole di pane in casa mia se non di rado… ) sul terrazzo così da invogliarle alla vita all’aria aperta e non chiuse in casa… ma ho notato che dopo il mese di giugno le formichine tendono a sparire dalla casa… sostituite da grilli, cavallette e rane appena cambiate da girini (nello stagnetto delle tartarughe ogni anno arrivano le rane a deporre) che si infilano ovunque. E io perdo le ore a recuperarle dagli angoli della casa e rimetterle in giardino con tanto di sgridate in giapponese… ^^

  7. dove lavoravo qualche anno fa eravamo invasi!
    devo ammettere che quando hanno iniziato ad invadere i piani della cucina mi sono girate non poco!!!
    a quel punto un collega e io ci mettemmo di buona lena: acqua bollente con sale grosso, da versare lungo il corso e soprattutto a ritroso fin dove si intravede il formicaio.o ciò da cui spuntano..
    provaci! lì ha funzionato!!!

  8. Le formiche che trovo in casa non ho il coraggio di sterminarle: arrivano al 4° piano in piena città, poverine!
    Se fai un salto sul mio blog c’è una nominéscion per te (gioco a premi per cui si vince sempre) ^-^

  9. Da quando ho il cane sono scomparse tutte le forniche, lucertole, cavallette…..tabula rasa! In compenso ha scavato delle gran belle buchette.

  10. ericagazzoldi dice

    Questi consigli, magari, non mi serviranno ad allontanare le formiche, ma mi hanno fatto passare un ottimo quarto d’ora. 😉

  11. Io, in casa formiche non ne ho mai avute, in compenso ho molti ragni, da far felice tutti gli aracnologi.. le formiche le porto dall’orto, una volta misi i fiori di zucca, nella pastelle per farli fritti, salì a galla una marea nera di formiche, un pò le cercai di levare, poi il che c’era ,c’era ho iniziato e friggere, ed erano proprio buoni..

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