Nuda veritas
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A.A.A. cercasi Ente Per la Tutela e la Valorizzazione della Vita di Coppia

Ma quanto è bella la famiglia con 3 bambini di età variabile dai 4 ai 10 anni?! Piccoli ed amorosi cucciolotti sempre alla ricerca di affetto ed attenzione, adorabili giocherelloni spesso polemici ed arguti, instancabili oratori e prolissi interlocutori che allietano la nostra vita da genitori.

La dolcezza della colazione tutti insieme

Il profumo del caffè appena uscito e il tintinnio dei cucchiaini. E la mia voce che tuona per le scale:

– MUOVETEVI! –

E le domande dei 3 nani a raffica incrociata:

– Mamma, dove sono le mutande puliteeeeeee? – Mamma, Ita ha preso la mia pennaaaaaaaa – Mamma, questi pantaloni hanno una macchia di sugooooooooooo – Mamma, mi fai la codaaaaaaaaa? – MAMMAAAAAAAAAAAAAAA!!!

La tenerezza del pranzo ad orari diversi

– Muoviti che esce tua sorella, prendi la giacca, metti le scarpe, ‘azzo non ho spento il sugo! Porcocane dove sono le chiavi della macchina?! Perché ho un nano che mi nasconde la scarpa sinistra?! DAIIII!!! È TARDIII!!!

La gioia della cena e della convivialità

– Mamma, ma ancora minestroneeee? – Mamma, le uova le volevo sodeeeeee – MAMMAAAAA!!!

E via così. Ma. Ma finalmente arriva quel momento magico in cui i 3 dolci ed amorevoli nani vanno a  dormire nei loro lettucci. Scende la sera e, con lei, il silenzio. E noi ci godiamo un po’ di sana vita di coppia. Sapete, quelle cose “banali”, tipo un bicchiere di vino sul divano, due chiacchiere sulla giornata appena trascorsa, la lettura di un libro, la visione di quel film che ti hanno consigliato…E magari anche due coccole.

U T O P I A

Probabilmente i nani sono dotati di un microchip che entra in funzione, come una sirena, appena i genitori ci rilassano. Un marchingegno biologico, che fa si che scatti lo “stracciaballe” latente in ogni essere umano al di sotto del metro e trenta. E nemmeno la matematica ci aiuta. Con 3 bambini è automatico che almeno uno (se va bene) si svegli per un incubo / abbia sete/ debba fare pipì / ha da soffiare il naso/ vuole un abbraccio supplementare. Per non parlare di quando sono ammalati. In questo caso abbandoniamo anche la speranza di dormire.

Illustrazione by Marianna Marigo

Io capisco le esigenze del Panda e del WWF che lo tutela. Comprendo che noi non abbiamo necessità riproduttive per la salvaguardia della specie. Concordo sul fatto che sia giusto difendere, tutelare, valorizzare ciò che è in pericolo. Ma per i genitori, non è previsto proprio nulla?! Ma niente?! Un Ente? Un’associazione? Una cooperativa no profit? Vado a farmi un caffè, tanto per calmare la “primavera”.

38 Commenti

  1. ElleBi dice

    piu bella di una famiglia con 3 bambini di età variabile dai 4 ai 10 anni?? una famiglia con 3 bambini di età variabile tra i 15 mesi e i 12 anni! 😀 alla tua descrizione devi solo aggiungere pannolini da cambiare e crisi adolescenziali condite da squilibri ormonali

  2. Immagino. Con una possiamo sperare che per una notte non si svegli (e soprattutto non venga nel lettone), con tre è speranza vana…

  3. Non c’è consolazione alcuna, sappilo. Noi abbiamo tre figlie (23, 21 e 16) e non solo le dinamiche non cambiano (semmai evolvono nella versione 2.0. di devo fare la pipì=so benissimo come si faccia questa cosa fino a quando non lo so più) ma, dicevo, le dinamiche non terminano mai, e quindi quando le figlie sono già quasi donne, vivono e studiano fuori casa, ti iniziano a dare l’illusione che forse sono diventate autonome e non torneranno indietro e la coppia sopravvissuta potrà sperimentare l’ebbrezza del fare l’amore sul divano alle ore 16.00, ebbene… NO! Il microchip che tu hai giustamente individuato si riattiva, le fa impossessare del telefono e le fa dire “devo pagare l’affitto, ho un esame domani, devo venire a Roma, mi porti alla stazione, ho dimenticato una giacca a casa vostra, il padrone di casa ti vuole parlare non so perché, il mio computer è rotto, il mio cellulare è rotto, i miei vestiti fanno schifo, i calzini e le scarpe d’inverno mai, solo fantasmini e superga, non ho la febbre, tu che ne sai, ho la febbre, ti odio, sei la peggior mamma al mondo, la mamma di “X”, lei sì che è una mamma vera, che c’è per cena, come non hai fatto la cena?, in questa casa si mangia malissimo, vi odio non vedo l’ora di andarmene, me ne sono andata non vedo l’ora di tornare”. Ho reso l’idea o devo dire altro?

  4. Io ne ho due piccole e quando sembra che ce l’hai fatta e sono già le 22:30, e sei bello spaparanzato sul divano con la moglie, basta che ci avviciniamo un all’altro o facciamo partire un film, che in stanzetta sembra che siano gelose e cominciano a mugugnare. Se fai finta di niente e non le caghi, cominciano ad urlare modello sirena anti aerea.
    Se invece io e mia moglie stiamo lavorando, dormono beate.

  5. alessiox1 dice

    Mi sa che quando diventeranno più grandi le cose si complicheranno ancora di più fidanzatine e fidanzatini , l’uscita in discoteca il motorino ecc…..

      • Però sarei curioso di vedere la scena quando i vostri figli saranno più grandi, e vi presenteranno la loro fidanzata o il loro fidanzato.

      • non penso , be forse il fidanzato si…. 🙂 scherzo ovviamente, però vero mi incuriosisce la situazione in cui una ragazzo si presenta dai genitori della sua ragazza e ci trova due donne.

      • be prima o poi in america faranno dei filmetti del genere alla fine queste famiglia esistono(ma parlo di genitori entrambi omosessuali) , la cosa che mi incuriosisce è se (non è il tuo caso) se la ragazzina una volta arrivata al’ eta della pubertà chiedesse poi delle delucidazioni in merito a quel tema(cioè i rapporti con l’altro sesso)

      • si questo lo so , ovviamente se una figlia volesse parlare di quel argomento con sua madre se fosse una madre omosessuale che non hai mai avuto nulla a che fare con gli uomini magari le parla in modo diverso rispetto ad una mamma etero

  6. ericagazzoldi dice

    “…lo ‘stracciaballe’ latente in ogni essere umano al di sotto del metro e trenta.” Temo che non valga solo per quelli al di sotto del metro e trenta, ma per gli esseri umani in generale. Solo che i bambini non hanno ancora imparato a dissimulare la propria natura umana. 😉 P.S. Comunque, questo tuo post non fa che rafforzare il mio sostegno alla famiglia-caserma. Quella in cui gli “stracciaballe” d’ogni età e statura vengono neutralizzati a sculaccioni istantanei dal/dalla capofamiglia. Sto scherzando! 😉

      • Spice dice

        Nel silenzio di tutte le voci, trovo la mia voce. Non credo che la felicità esista per più di un attimo, né che altri la possano procurare a chicchessia. A volte è subito sera, la costruzione che innalziamo per illuderci di essere meno soli, credo sia un tenero abbraccio donato a noi stessi, nella propria solitudine. Anche tra grida di bambini o abbracci di compagne spesso durevoli come lo spazio di un mattino. Buona fortuna. Nella tua reale felicità o nella amorevole tua illusione che condividi in questo spazio di persone ignote.

        • La mia domanda non era casuale. Anche io credo che la felicità sia illusoria, effimera e collegata ad attimi. Così come è un insieme di istanti la vita. E dal momento che a nessuno è dato sapere quanto possa durare, credo valga la pena goderseli senza sprecare tempo in elucubrazioni di difficile risoluzione. Più che le felicità, bisognerebbe cercare l’equilibrio e la serenità. E questo, posso dirlo con fermezza dopo anni di travaglio interiore molto pesante, posso dire di averli raggiunti. Non sono gli altri, a fare la differenza, siamo noi. Sempre. 😉 E ognuno ha il proprio modello. Chi si sente nella propria dimensione di genitore, di amante, di single, di domatore di leoni…non c’è un’idea universale di felicità o di benessere. Per fortuna

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