Nuda veritas
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3 piccoli Supereroi in difesa dei diritti LGBTI

Ariele 10 anni (mio figlio)

Era il 2006 e lui frequentava l’asilo. Il giorno della festa di martedì grasso era tutto compiaciuto, mascherato con il costume da Zorro, ereditato dal cuginetto.

Era così esaltato che, prima di uscire, si gira e mi dice:

Mamma oggi guido io, prendiamo l’Ariele  – mobile!

Ho impiegato cinque minuti a disincastrare le mie chiappe dalla macchinina a pedali con la quale sperava di recarsi all’asilo e nella quale mi sono dovuta infilare, per offrire dimostrazione pratica di incomprimibilità di un sedere.

Da quel momento, Ariele continua a sentirsi un super eroe in difesa dei più deboli. Ho saputo da un suo compagno di classe che interviene sempre quando qualche “bulletto” prendo in giro gli amici più timidi.

La sua arma letale: Fisico da pallanuotista e discreta linguetta, con la quale più di una volta ha messo a tacere chi usava la parola “lesbica” come un insulto.

Ita 9 anni (Margherita, figlia di Nina. Per chi ancora fosse confuso dalla nostra confusionaria famiglia, c’è questo post)

Instancabile chiacchierona [NdR dote che evidentemente ha ereditato dalla madre] non perde occasione per spiegare a chiunque le capiti a tiro:

Mia mamma è lesbica e infatti ha una fidanzata, Veronica, che ha pure lei dei figli. Due, per la precisione. Che quindi sono miei fratelli e si chiamano Ariele e Margherita.  Quindi a casa nostra siamo due Margherite e due mamme lesbiche. Però abbiamo anche dei papà: due per la precisione. Uno è dei miei fratelli ed uno è mio. Ma loro vivono da un’altra parte. Non insieme. Loro non sono fidanzati.

L’altro giorno doveva descrivere la sua famiglia in inglese: è venuta fuori la versione anglofona ed estesa dell’Eneide, ribattezzata Margheritiade. Credo la maestra non sia ancora riuscita a finire di leggerla.

Per spiegare, con tanto di fondamento storiografico la sua condizione, a scuola ha portato i libri: “Il segreto di papà” e “Piccolo uovo”. Tanto per mettere a tacere i bambini che sostenevano che le donne stanno solo con gli uomini e non con altre donne.

La sua arma letale: Stordire gli interlocutori a suon di dissertazioni letterarie ed esempi pratici.

Brita 4 anni (Margherita, mia figlia)

Innamorata da sempre del colore rosa e delle principesse, ultimamente ha modificato i suoi gusti con la variante “principessa guerriera”. Nei suoi disegni adesso compare, nell’aristocratica manina a 7 dita delle sue principesse, una spada.

Rosa anche quella. Ma apprezziamo lo sforzo.

L’altro giorno l’ho sentita consolare così una sua amichetta:

Non ti devi per forza trovare un fidanzato. Potresti anche scoprire che vuoi una fidanzata. Oppure ti compri un cane e un cavallo e vai a vivere da sola.

La sua arma letale: s’ispira a quella debosciata di Pippi Calzelunghe e Peppa Pig. Quando non riesce a spuntarla con la dialettica, abbraccia l’interlocutore con l’intento di soffocarlo, come  fa l’anaconda.

Illustrazione by Marianna Marigo

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  1. ElleBi dice

    bellissima descrizione dei tuoi figli, dovrei farne una anch’io… ah, no, non ho un blog 😀

  2. TROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOPPPO FORTIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    BUONA GIORNATA A TUTTI,
    TI,VI LEGGO SEMPRE VOLENTIERISSIMO.
    LA TUA IRONIA MI FA COMPAGNIA ,ANCHE QUALORA NON FOSSI LESBICA MA NEMMENO ETERO O BISEX:DICIAMO COSI’ UN ‘EUNUCA DALL’ANDROGINIA SENTIMENTALE UN PO’ SPICCATA: HERMES IN CERCA DI AFRODITE;OPPURE AFRODITE IN CERCA DI HERMES!
    SI’ PROPRIO QUELLO DELLA PUBBLICITA’ DEL PROFUMO.
    VABBUO’,NU MEZZU GNOCCO.
    CHE PPPOI PERO’ IO MI VADO BBENE COSI’ COME STO.
    E’ QUANDO MI APPROCCIO AGLI ALTRI CHE PER NON SENTIRMI INADEGUATA,SCATTA AUTOMATICA LA MOSSA CAMALEONTICA,
    MA NON CE FACCIO APPOSTA.
    LA VERA ANNA LA CONOSCO SOLO IO.
    COMUNQUE GRAZIE ANCORA.
    DI TUTTO.
    CIAO,ALLA PROSSIMA,
    ANNA!

  3. Un giorno mi metto a scrivere i post in parallelo ai tuoi… credo di divertirmi tanto a leggerti anche perché somigliate tanto a noi. Mia figlia coniuga le caratteristiche delle vostre due Margherita, ti lascio immaginare come spiega la separazione fra me e suo padre e il fatto che il mio compagno viva con noi…

  4. Che famiglia variopinta! E tranquilla, tutto normale anche per noi etero: giusto ieri, ho sentito mia figlia declamare l’iliade ad un nuovo amichetto appena conosciuto: “mia mamma non vive insieme al mio papà, la mia mamma vive insieme a M che è il suo fidanzato ma che non è il mio papà. Invece il mio papà vive insieme a MS che non è sua moglie ma neanche la mia mamma, che però hanno un figlio che è mio fratello e che si chiama F”
    Tutto chiaro?! 😀

      • Marta dice

        Mai esistita, o quasi.

        Fino ai tempi dei miei bisnonni la famiglia erano quattro generazioni con ramificazioni varie in una cascina, più legami vari con parenti acquisiti o “morali” nelle tre cascine e i due paesini accanto. L’uomo era il capofamiglia, certo; ma non avrei mai contrariato le mie antenate (parmensi, detto tutto), nemmeno se fossi stata loro marito, perché tengo alla mia salute mentale.

        Mia nonna era la prima generazione in città. Sarta a Milano, raccontava tranquilla di come un amico con cui lavorava vivesse con il suo fidanzato e la cosa non fosse esattamente un segreto.

        Tra chi aveva più soldi e stava in città c’era da più tempo qualcosa di simile alla famiglia papà-mamma-figli (vedi “Cuore”), ma i matrimoni non erano mai completamente “d’amore” (vedi qualunque romanzo d’epoca, in cui tutte le grandi passioni senza limiti tendono a finire in disastro).

        I matrimoni estesi alle coppie gay non sono esattamente la più grande rivoluzione del concetto di famiglia negli ultimi 2000 anni, ma nemmeno degli ultimi 200. Bello essere banali, eh? 😉

      • Pian pianino ci arriveranno anche loro. Hanno appena incominciato a commercializzare la pasta senza glutine, prima o poi capiranno che non esiste solo la perfetta razza ariana.

  5. Tutto divertentissimo , l’unica cosa che non mi convince, è che, comprarsi un cavallo non è proprio come comprarsi una cane, a meno che tu viva in una fattoria. 😀 😀

  6. ericagazzoldi dice

    “ultimamente ha modificato i suoi gusti con la variante ‘principessa guerriera’.” Ah, i tempi in cui ero bambina e guardavo “Xena”…! 😉 Comunque, un giorno, Brita scoprirà Bradamante, Marfisa, Clorinda, Giovanna d’Arco, Camilla, le Amazzoni… se non l’ha già fatto. 😉 Chissà quali saranno i risultati. 😉 La sua passione per il rosa e le principesse mi ricorda Viola, la figlia di Chiara Cecilia Santamaria aka Wonderland: http://machedavvero.it/2012/07/brave-ribelle-levoluzione-delle-principesse-disney-anteprima/

  7. Federica dice

    “Potresti anche scoprire che vuoi una fidanzata. Oppure ti compri un cane e un cavallo e vai a vivere da sola” accidenti, Brita è fantastica 😀 ha la mia stessa filosofia di vita ahahah

  8. Sonia dice

    Che belli! Complimentissimi!! Ma quanti anni sono che avete formato questa splendida famiglia? Immagino che i primi anni siano stati davvero difficili…dammi qualche indicazione: io a volte ho la voglia di mollare tutto..Siete davvero un esempio, grazie!

  9. alessiox1 dice

    Be i vostri figli hanno una lunga storia da raccontar, anche perché la loro mamma è lesbica ma non lo è sempre stata infatti sono figli naturali.

    • Che c’entra? La mia piccola non ha neppure percezione del “prima”. Il problema, semmai, è si trovano a dover spiegare l’ovvio a chi ha la testa piena di preconcetti…

      • Be insomma , anche senza avere preconcetti, non è una cosa tanto comune il fatto di cambiare orientamento sessuale totalmente ad una età gia “avanzata” infatti se uno dice una bambina cresciuta con genitori omosessuali pensa che sia stata adottata, non che sia nata in un rapporto etero.

        • Già il fatto di pensare che sia una cosa poco comune, è un preconcetto. Il fatto non è che l’orientamento sessuale cambia, ma crescendo in una società che dà per scontata l’eterosessualitá, il percorso di accettazione può durare del tempo. Per quanto riguarda i miei figli, non posso dire che abbiano dei genitori omosessuali. Il mio ex marito è etero 😉

      • Non sono un sessuologo quello che volevo dire e che, non mi sorprende se un uomo o una donna etero o viceversa omosessuale, scoprano di essere bisessuali cioè di provare attrazione anche per persone dello stesso sesso o del altro sesso se omosessuali ,può essere che per tutto il tempo loro hanno negato questo a loro stesso per via della società ecc…. ma se un uomo o una donna etero , diventano omosessuali cioè non provano più nessuna attrazione per persone di sesso diverso , mi stupirei se una lesbica che lo è sempre stata ad un tratto diventasse etero.

        • Si, ma il fatto è che viviamo in una società che ci presuppone etero. Un omosessuale, che è dovuto passare per forche prima di accettarsi (proprio per tutti i problemi che la società pone), puoi essere sicuro che ci ha pensato bene, prima di dichiararsi. Non è che “si diventa” omosessuali o eterosessuali. Semplicemente viviamo in un Paese retrogrado in cui si fa fatica a capire che l’omosessualità è solo una “variante” della sessualità, esattamente come l’eterosessualità.

      • ok quello che volevo dire e che non pensavo che una lesbica potesse stare stare con un uomo e farci dei figli questo era quello che volevo dire , perché pensavo che non ci fosse coinvolgimento da parte della donna.

  10. Racconti Fotografici Libera Photografia dice

    AAAAAAAAAHHHH! I fantastici tre .. Perché il quarto non servirebbe a niente sarebbe un eroe senza portafoglio! Adorabili!

  11. Racconti Fotografici Libera Photografia dice

    Ci sono consapevolezze che arrivano semplicemente quando devono arrivare e ci sono persone che restano inconsapevoli per tutta la vita.
    Persone come Veronica consapevole che comunque affronta ed ha affrontato con responsabilità il suo cambiamento sono davvero POCHE. In moltissimi preferiscono vivere nell’assoluto anonimato il proprio orientamento sessuale.
    Quindi, onore a codesta Mamma 🙂

  12. Diego dice

    Bellissima descrizzione , complimenti agli eroi, merito dei fantastici genitori. Io da piccolo ero Attila il super eroe dei camionisti. Adesso vado in giro col camion con la scritta Attila luminosa sul vetro e gli zoccoli olandesi con il pelo di mucca , 🙂 che fa molto eroe

  13. Devo confessare che mi sono molto riconosciuta sia in Ariele che in Ita. Anche io ho cominciato a fare la paladina della giustizia per difendere gli oppressi a scuola fin da bambina e ad usare come arma letale lo stordimento letterario. Pero’ questa volta Brita e’ insuperabile: “Non ti devi per forza trovare un fidanzato. Potresti anche scoprire che vuoi una fidanzata. Oppure ti compri un cane e un cavallo e vai a vivere da sola.” Nei primi due come gia’ riscontrato in altre occasioni intravedo un’innata predisposizione per la ricerca, la conoscenza e l’innovazione mentre nella piccola Brita sta sbocciando una leader femminista. Se dovessi candidarsi al governo io le daro’ il mio voto! 😀

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