Nuda veritas
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L’educazione sentimentale dei bambini

Eh. Si fa presto a dire Amore, Fidanzamento e Per Sempre. Ma spiegarlo, l’Amore, non è affatto semplice. Inevitabilmente si cade nel luogo comune, nel già sentito, nel già detto, nel bacio Perugina e pure nel biscotto della Fortuna.

Provi a rifuggire dalla banalità del consumismo, della praticità, per tuffarti nella Poesia e nella profondità dell’Anima.

E poi arriva Lei. Lei chi? Brita, la mia bambina quattrenne, che il giorno di San Valentino si lancia in casa come una furia alata saltellante. Un mio mini pony invasato.

– Mamma, non ci potrai credere. Filippo mi ha regalato un biglietto di auguri con delle rose e pure un anello di fidanzamento.

Io inghiotto, pensando di aver sbagliato a farle vedere Biancaneve. Lo sapevo. Stupida Disney. Ora questa povera creatura s’immagina anche che qualcuno le regali, al secondo anno di asilo, un anello di fidanzamento.

Così non le do molto credito e cerco di sfilarle la giacca, mentre lei mi sbatte sotto gli occhi il suo micro ditino fasciato da un anellino di Hello Kitty.

Due cose che non avrei mai creduto di dover affrontare così presto: l’anello al di dito di mia figlia. E il gattaccio. Oltretutto in un’unica proposta.

Capitolo e isso bandiera bianca. Mi siedo. Vorrei che comparisse Ambrogio a portarmi almeno un fottuto Ferrero Rocher.

E invece niente. Intanto brucio il sugo per il pranzo.

Alla fine emerge pure il lato sofficino che è in me e le dico

– Amore, che dolce Filippo. Perché non mi racconti com’è andata mentre io impreco per trovare un’alternativa al sugo bruciato. Vuoi?

– Si, mamma. Allooooraaa. È arrivato Filippo a scuola e mi ha dato prima il biglietto con le rose.

– Che tenero. E poi?

– Eh. E poi io gli ho chiesto dov’era l’anello!

– No. Britaaaa! Allora. Primo: i regali non si chiedono. Secondo: impara che è più importante un biglietto che un regalo. E infine che quello che conta è il pensiero.

– Eh, infatti io avevo paura che lui non ci pensasse, per questo gliel’ho chiesto.

– Va bene, poi ne riparliamo. Non intendevo esattamente questo. Comunque l’hai ringraziato?

– Certo! Ci siamo abbracciati e dati un bacino! Ora vado a chiamare papà! Così gli racconto tutto!

Kitty si fidanza

Ecco, se Giuseppe era sopravvissuto egregiamente al mio coming out, non credo che sarà lo stesso per questa notizia.

Mi spiace. Giuro che ho fatto del mio meglio.

Forse.

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  1. Leggendo questo post, ho pensato alla realizzazione di un cartone animato con a tema la tua famiglia e le mille avventure di tutti i giorni … verrebbe super figo, sempre secondo me 🙂 Luisa Rex vi saluta!

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