Nuda veritas
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La memoria è un pezzo di pizza con le patate

Lei era una bambina di pochi anni. Viveva in campagna, nella casa che i suoi genitori, dopo anni di lavoro nei campi, erano riusciti ad acquistare. La sua non era una famiglia benestante. Anzi.

Non c’erano giochi nella sua cameretta e nemmeno molti vestiti e scarpe. La sua unica amica, la sorellina di tre anni più grande.

Non c’erano svaghi e nemmeno parchi gioco. Solo gli animali della campagna e molta fantasia. La sua famiglia non andava al cinema o a cena fuori. Unico diversivo ad una settimana di lavoro, era l’andare a messa la domenica mattina.

Con il vestito buono e le scarpe da portare in mano fino a pochi metri dalla chiesa. Si lavava i piedini nella fontana e calzava le scarpe che, prima di lei, erano appartenute a sua sorella.

La messa sembrava infinita, ma l’attesa sarebbe stata ricompensata.

All’uscita, avrebbe ricevuto il dono più atteso dell’intera settimana – nonché l’unico – un fragrante e profumato pezzetto di pizza.

Quella bambina poi crebbe e divenne una donna. Anche se i suoi genitori non l’avrebbero mai saputo, perché morirono che lei era ancora una ragazzina.

Oltre che una donna, divenne anche mamma di tre figli ai quali raccontò questa storia. E insegnò loro che l’Amore è fatto di piccoli gesti. Di doni, apparentemente insignificanti ma sentiti.

cibo della memoria

Per me la memoria è un pezzo di pizza con le patate e il rosmarino. Che la mia mamma mi comprava ad ogni passeggiata insieme quando ero piccola. La sua memoria arrivata fino a me.

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